Posts Tagged ‘grecia’

Grecia, manca l'accordo sul nome del nuovo premier

Grecia, manca l’accordo sul nome del nuovo premier

Posted on 11 nov 2011 at 1:14pm

Se in Italia la situazione politica ed economica sta prendendo una brutta piega, in Grecia non va meglio: il paese ellenico è sull’orlo del fallimento e la situazione politica non è delle migliori. Dopo la minaccia di un referendum per l’approvazione degli aiuti comunitari, il premier Papandreou ha passato la mano, adesso tocca al presidente greco Karol Papoulias cercare una intesa per trovare il nome del nuovo premier. Non è facile, i primi tre giorni di colloqui hanno portato ad una fumata nera: nessun accordo ancora. Il nome che sembrava essere appoggiato da una più ampia maggioranza era quello di Philippos Petsalnikos, ma la Neo Democratia si è opposta alla nomina. Il premier uscente Papandreou, intervistato, ha confermato in ogni caso il massimo impegno della Grecia per restare dentro l’Euro. “Applicheremo il piano di salvataggio deciso dalla Ue. Nonostante la diversità di opinione abbiamo formato un nuovo governo. Le forze politiche della Grecia hanno trovato un accordo per portare il Paese fuori dalla crisi” dichiara il premier uscente, che ha parlato di nuovo governo ma non ha formulato un nome per la sua successione. Nonostante al momento il nome del socialista Philippos Petsalnikos, attuale presidente della Camera greca, sia stato bocciato, sembra proprio lui il favorito per la successione a Papandreou, dato che l’ex primo ministro aveva parlato della possibilità di una scelta che sarebbe caduta su una figura istituzionale. Vedremo nelle prossime ore se i partiti greci riusciranno a trovare un accordo sul nome del nuovo primo ministro.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il momento è drammatico, siamo nel baratro”

Posted on 10 nov 2011 at 12:33pm

Al termine della giornata borsistica di ieri, è durissimo il commento giunto dalla Confindustria, in particolare dal presidente Emma Marcegaglia. La numero uno di Confindustria ha infatti parlato di momento drammatico, di una Italia sull’orlo del baratro. Una situazione pessima che sta mettendo in ginocchio tutta l’economia italiana e potrebbe anche condizionare le sorti dell’economia europea. “Nonostante alcune decisioni prese ieri dal governo e dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in queste ore stiamo vivendo un momento drammatico. Oggi siamo nel baratro” spiega la Marcegaglia. “Tra qualche ora ci sarà il Comitato di presidenza di Confindustria, non c’è dubbio che siamo nel baratro, è davvero un momento drammatico per il Paese con lo spread tra Btp e bund a 570 punti e le borse che stanno perdendo più del 4%”. Dunque una situazione gravissima, come si può leggere dalle parole della leader di Confindustria, che usa ripetutamente le parole “baratro” e “situazione drammatica”. “E’ evidente che quanto fatto fino ad ora non è stato ritenuto nè credibile nè sufficiente. Il paese ha bisogno di altro. Non possiamo stare neanche per molte ore in questa condizione perche questo vuol dire rischiare che l’Italia non abbia più la possibilità di finanziarsi e questo può avere conseguenze drammatiche” commenta la Marcegaglia, che poi al termine dell’intervista dichiara: “Non ci meritiamo di finire come la Grecia. Sono anni che chiediamo riforme, è necessaria una grande discontinuità ma nulla è stato fatto”.

Pietro Gugliotta

Crisi Grecia, l'Unione Europea è prudente e frena su nuovi aiuti

Crisi Grecia, l’Unione Europea è prudente e frena su nuovi aiuti

Posted on 28 set 2011 at 12:58pm

Ieri si è tenuto un incontro fra la Grecia, nella persona del premier ellenico George Papandreou, e la Germania, rappresentata dal cancelliere tedesco Angela Merkel. “Vogliamo una Grecia forte nell’Eurozona. La Grecia è pronta a soddisfare le aspettative di BCE, UE e FMI” spiegava al termine del meeting la Merkel, soddisfatta delle risposte che Papandreou ha fornito. Ma nei giorni scorsi è stata espressa un po’ di titubanza da parte della Commissione Europea, sulla possibilità di inviare nuovi aiuti al paese ellenico. Lo stesso portavoce del Commissario agli affari economici, Olli Rehn, aveva dichiarato che se ci saranno nuovi aiuti, non riusciranno ad arrivare nell’occasione del prossimo Ecofin. “La sesta tranche da 8 miliardi del piano di sostegno varato lo scorso anno difficilmente arriverà all’Ecofin del prossimo 3 ottobre” dichiarava Rehn nei giorni scorsi. Per ammorbidire queste posizioni, il ministro delle finanze greco, Evangelis Venizelos, ha illustrato al Fondo Monetario Internazionale (FMI) nei giorni scorsi, il piano dei provvedimenti che il governo della Grecia ha in mente di attuare, spiegando che verranno messi in pratica nel più breve tempo possibile. A proposito della crisi greca, anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto. “L’Europa sta affrontando la crisi di debito, ma non sta agendo abbastanza in fretta. La crisi di debito in Europa sta spaventando il mondo intero” dichiara Obama. Ma non è tardata la risposta, molto dura, di Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo. ‘‘No a lezioni che vengono da oltreoceano. Non sono stati i disoccupati greci ad aver fatto fallire Lehman Brothers, spesso si dimentica la vera origine della crisi attuale. Ed è scandaloso”.

Pietro Gugliotta

Banca Centrale Europea, acquistati  9.7 miliardi di euro di bond di Spagna, Italia e Grecia

Banca Centrale Europea, acquistati 9.7 miliardi di euro di bond di Spagna, Italia e Grecia

Posted on 22 set 2011 at 12:12pm

La Banca Centrale Europea (Bce) ha confermato l’acquisto di bond governativi: continua dunque l’opera d’acquisto della Bce per aiutare i paesi più in difficoltà. Nella scorsa settimana, sono stati acquistati titoli per 9.7 milioni di euro, da tre paesi: Grecia, Spagna ed Italia. In queste settimane, la Bce guidata da Jean-Claude Trichet ha acquistato 45 miliardi di euro di titoli di stato della Grecia, un numero davvero alto. Una strategia che non piace per nulla a numerosi membri del board della Bce, tanto da costringere nei giorni scorsi, il tedesco Jurgen Stark a rassegnare le proprie dimissioni dal Board della Banca Centrale Europea. La Germania sopratutto contesta questo tipo di operazioni: da oltre un anno, alla guida di Trichet, la Bce ha acquistato 152.5 miliardi di euro di titoli di stato, anche se c’è da sottolineare come nelle ultime settimane gli acquisti siano calati del 30%. Jens Weidmann continua a contestare questa strategia europea, affermando che “c’è molta confusione fra politica monetaria e fiscale”. Per non alimentare l’inflazione, la Bce acquisterà dalle banche europee depositi a sette giorni, per assorbire la liquidità messa in circolazione. Sull’operato della Bce interviene anche Olivier Blanchard, capo economista del Fmi, che ha dichiarato che “la Banca Centrale Europea sta facendo la cose giusta nel programma di acquisto di bond e gioca un ruolo importante in una congiuntura difficile”.

Pietro Gugliotta

Rodolfo De Benedetti:

Rodolfo De Benedetti: “L’Italia non sprechi l’opportunità di fare riforme”

Posted on 05 set 2011 at 11:35am

Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di Cir, Compagnie Industriali Riunite, è stato intervistato da Bloomberg tv, in occasione del roadshow Cir con gli investitori, a Londra. De Benedetti ha parlato della crisi dell’economia mondiale, in particolare di quella italiana: può essere una ottima occasione per effettuare delle riforme. “Spero che l’Italia non sprechi questa crisi, è invece un’opportunità per spingere il paese a mettere in atto le riforme necessarie e a liberare le enormi potenzialità di cui dispone, a partire dal grande dinamismo imprenditoriale e dalla capacità di esportare”. Il discorso dell’amministratore delegato di Cir è poi proseguito, spiegando meglio quale tipo di riforme potrebbe essere approvate. “Le riforme da fare devono innanzitutto garantire una maggiore crescita e una riduzione strutturale del debito pubblico: penso ad esempio alle liberalizzazione, alle privatizzazione e alla riforma delle pensioni. E’ importante che siano fatte rapidamente e in modo credibile per convincere i mercati”. Chiusura con un parallelo fra la crisi italiana e quelle più accentuate di paesi come la Grecia e il Portogallo. “Italia come Grecia o Portogallo? Non siamo nella situazione di altri paesi europei che hanno economie più piccole e meno sviluppate, ma le turbolenze delle ultime settimane non vanno sottovalutate”. Ma è chiaro che bisogna fare attenzione a questa situazione, che non va presa sotto gamba dal Governo.

Pietro Gugliotta

Crisi Grecia, trovato l'accordo: aggiustamento da 28.4 miliardi di euro

Crisi Grecia, trovato l’accordo: aggiustamento da 28.4 miliardi di euro

Posted on 25 giu 2011 at 3:34pm

Sembra che i tre enti più importanti, la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca centrale europea (Bce), abbiano trovato un accordo sulla condizione della Grecia. Infatti per cercare di risolvere la crisi economica del paese ellenico, ci sarà un nuovo piano di austerity che avrà una durata fino al 2014. A comunicarlo è proprio la Commissione Europea, in una nota ufficiale. Il piano prevede un nuovo programma di austerità, con un aggiustamento di 28.4 miliardi di euro, ma questo piano dovrà essere approvato dal Parlamento Greco nei prossimi giorni, o comunque entro il 30 giugno. Appena arriverà l’ok dalla Grecia, la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea potranno sbloccare il nuovo piano di aiuto economico al paese ellenico, per evitare la bancarotta della Grecia e la possibile crisi economica a livello europeo. Come si legge nella nota della Commissione Europea, “i capi missione della Commissione europea, dell’Fmi, della Bce e le autorità greche hanno concluso un accordo sulla totalità dei provvedimenti per ripianare il deficit di bilancio per il periodo 2011-2014. Una volta attuati, i provvedimenti convenuti fra la cosiddetta troika (la Bce) e e le autorità di Atene, permetteranno alla Grecia, di raggiungere gli obiettivi stabiliti e di mantenersi sulla buona via”.

Pietro Gugliotta

Bernanke:

Bernanke: “La crisi della Grecia è una minaccia per il sistema finanziario mondiale”

Posted on 23 giu 2011 at 11:32am

Il presidente della Federal Reserve, la Banca centrale americana, altresì conosciuta come Fed, lancia l’allarme: “la crisi greca è una minaccia potenziale per il sistema finanziario mondiale e metterebbe a rischio il sistema europeo”. Parole dure quelle di Ben Bernanke, numero uno della Fed Bank, che fanno capire quali siano le preoccupazioni nel mondo per l’instabilità economica della Grecia. “Siamo molto bene informati, ci teniamo a stretto contatto con gli europei. È chiara l’importanza incredibile di risolvere la crisi greca . Tuttavia, le banche regolate dalla Federal Reserve non sono esposte in maniera significativa al debito europeo” ha poi spiegato Bernanke, parlando a New York in questi giorni. Ma in realtà tutti i principali ministri o uomini di potere economico a livello sia europeo che mondiale, sono fortemente preoccupati dalla crisi greca. Lo stesso Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, ha confermato che il debito della Grecia rappresenta la minaccia più grave per la stabilità finanziaria nell’Unione europea. Proprio Trichet, in questi giorni ha spiegato come l’economia globale abbia una crescita a passo moderato, da qui la necessità di lasciare i tassi fermi fra lo 0 e lo 0.25%. Purtroppo Trichet non vede una situazione positiva per il futuro: “i fattori che stanno rallentando l’economia, potrebbero essere di più lunga durata e una parte dei venti contrari potrebbero essere più persistenti” ha spiegato il numero uno della Bce.

Pietro Gugliotta

Grecia, ieri nuovo sciopero generale contro il governo Papandreou

Grecia, ieri nuovo sciopero generale contro il governo Papandreou

Posted on 16 giu 2011 at 1:28pm

La situazione della Grecia sembra essere sempre peggiore e proprio per questo ieri in tanti sono scesi in piazza per lo sciopero generale. Questo sciopero è stato proclamato per dire no alle politiche anti deficit e ai tagli che il governo ellenico sta portando avanti, politiche non adatte a sostenere una tale crisi. Ciò si ripercuote anche sull’incertezza per i piani europei di salvataggio, provocando una sorta di reazione a catena fra titoli di stato e mercati finanziari (le borse europee in grave perdita). Ieri si è anche tenuto un doppio vertice, fra i ministri delle finanze europee dell’Eurozona, oltre al meeting dell’Ecofin, entrambe le riunioni sembrano essersi concluse con due dati di fatto: il primo è che alcuni paesi restano poco convinti sulla possibilità di dare un nuovo prestito alla Grecia. Il secondo punto è che finalmente è stata sbloccata la quinta tranche da 12 miliardi di euro, del maxi prestito di Ue, Bce e Fondo Monetario Internazionale, il maxi prestito come sappiamo ammonta a 110 miliardi. Nel frattempo la situazione politica è sempre più instabile: il premier Giorgio Papandreou non è riuscito a trovare un’intesa con l’opposizione e dunque dovrà formare un nuovo governo nei prossimi giorni, per poi andare a chiedere la fiducia in Parlamento.

Pietro Gugliotta

Juncker:

Juncker: “Presto nuovo piano di aiuti per la Grecia”

Posted on 06 giu 2011 at 12:38pm

Da Lussemburgo, il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, conferma che ci sono buone notizie per la Grecia: infatti i Paesi dell’Unione Europea hanno trovato un accordo per creare un nuovo piano di aiuto per la nazione ellenica. Lo stesso Juncker ha poi incontrato il premier ellenico George Papandreou ed ha confermato che le banche private potranno intervenire su base volontaria. “Prevedo che l’Eurogruppo concordi sulla concessione di nuovi fondi in base a precise condizioni” spiega Juncker, che poi si è soffermato sulle condizioni di questo nuovo sistema d’aiuto. “Tra le condizioni c’è quella di un accordo con il settore privato su base volontaria. Ho appreso con soddisfazione che la Grecia è pronta a creare un fondo per le privatizzazioni”. La nuova tranche di finanziamenti dovrebbe essere corrisposta entro il mese di luglio, l’importo totale – secondo gli ispettori di Ue, Fmi e Bce che hanno visitato Atene nella scorsa settimana – dovrebbe essere intorno ai 12 miliardi di euro. “La Grecia ha fatto generali e significativi progressi in particolare nel risanamento dei conti pubblici, ma non basta” si legge nella nota congiunta, pubblicata dagli ispettori di Ue, Fmi e Bce. Nella stessa nota, viene inoltre spiegato come gli ispettori auspicano una stabilizzazione dell’economia attorno alla fine dell’anno.

Pietro Gugliotta

Euro, la Grecia potrebbe uscire dalla moneta unica?

Euro, la Grecia potrebbe uscire dalla moneta unica?

Posted on 28 mag 2011 at 3:24pm

La situazione economica della Grecia nonostante gli aiuti arrivati dall’Unione Europea non è delle più positive: lo conferma Maria Damanaki, Commissaria europea per la pesca, con un intervento pubblicatosul proprio sito ufficiale. “Lo scenario di una uscita della Grecia dall’euro ormai è sul tavolo. Sono obbligata a parlare apertamente, abbiamo la responsabilità morale di guardare al dilemma con chiarezza: o troviamo un accordo con i creditori in modo che il nostro programma di duri sacrifici abbia risultati, oppure torniamo alla dracma. La più grande conquista della Grecia nel dopoguerra, l’euro e la presenza del nostro paese nel mercato europeo è in pericolo” conclude la Damanaki. Ed in effetti la voce che la Grecia potesse uscire dall’Euro non sembra così infondata. Ma a gettare acqua sul fuoco, ci pensa il primo ministro greco George Papandreou, intervenuto ad un forum dellOcse. “La Grecia e i suoi cittadini stanno facendo ogni sforzo giorno per giorno per fare quello che è necessario per uscire dalla situazione di crisi. Ogni giorno ogni analista nel mondo predice che noi andremo in default o ristruttureremo. Lo si legge sui blog, in internet. Il popolo greco sta facendo un grande sforzo per cambiare il paese, noi faremo il necessario ma lasciateci in pace”. Per il momento dunque il governo greco smentisce le voci del ritorno della dracma, con la conseguente uscita dall’Euro, ma è chiaro che la situazione è molto delicata: anche Jean Claude Juncker,presidente dell’Eurogruppo, ha confermato che il Fondo Monetario Internazionale non rilascerà l’ultima tranche del prestito, se l’Unione Europea non garantirà un finanziamento di 27 miliardi di euro alla Grecia, somma necessaria per rimborsare tutti i creditori.

Pietro Gugliotta


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