
Tempo d’esordi il mese di novembre: dopo l’esordio di Mario Draghi, nel nuovo ruolo di presidente della Banca Centrale Europea, è toccato a Ignazio Visco, nuovo Governatore di Bankitalia. Visco ha parlato al termine della sua prima riunione alla Banca d’Italia, dove sostituirà proprio l’uscente Mario Draghi, passato alla Bce. “La situazione in Grecia è molto difficile e complessa. Vediamo cosa succede a Cannes, abbiamo intenzione di fare tutto quanto è nelle nostre possibilità” esordisce il nuovo governatore di Bankitalia, che poi parla della polemica delle ultime settimane, che riguarda proprio la Bce. Infatti l’istituto europeo è sotto l’occhio del ciclone per l’acquisto dei titoli di Stato dei paesi europei attualmente sotto stress. “Lavoreremo benissimo con Draghi, che per tanti anni è stato fondamentale sulla stabilità finanziaria anche come presidente del Financial Stability Board. Nel Rapporto di stabilità finanziaria non c’è scritto che è possibile una salita all’8% del rendimento dei Btp, perché si trattava solo di un esercizio teorico” spiega Visco, che poi aggiunge. “E’ fondamentale dare piena attuazione alle misure di risanamento del bilancio, bisogna buttare giù il rapporto debito-Pil”. Ed è proprio questo il punto fondamentale per l’economia italiana: ancor prima del rilancio dell’economia, bisogna partire dal risanamento dei bilanci dello Stato, riuscendo ad abbassare il rapporto debito-Pil, l’economia italiana riuscirà a trovare nuova linfa e nuova forza per ripartire.
Pietro Gugliotta

E’ arrivata ieri la tanto attesa decisione sul futuro della Banca d’Italia: infatti l’1 novembre, l’attuale governatore di BankItalia, Mario Draghi, andrà a ricoprire l’importantissimo ruolo di direttore della Banca Centrale Europea, lasciando scoperto il suo incarico a BankItalia. Dopo diverse settimane di incertezza, è giunto il tanto atteso nome: Ignazio Visco è il nuovo governatore della Banca d’Italia. Napoletano, di 61 anni, Visco ricopriva il ruolo di vice direttore della Banca d’Italia, il suo nome è stato suggerito dal premier Berlusconi al Consiglio superiore della Banca d’Italia, dopo averlo comunicato al presidente della Repubblica. Dunque una soluzione interna, la stessa suggerita da Mario Draghi che in realtà vedeva meglio come suo successore il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni. Resta apparentemente insoddisfatto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che aveva portato avanti la candidatura del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. Il nome di Visco non era circolato in maniera così pressante, come quelli di Saccomanni, Grilli e di Lorenzo Bini Smaghi, dunque possiamo dire che si tratta di una scelta quasi a sorpresa. “Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha inviato una lettera a Paolo Blasi, componente anziano del Consiglio superiore della Banca d’Italia, con la richiesta di sottoporre al parere del Consiglio stesso la designazione di Ignazio Visco a Governatore della Banca d’Italia. Contestualmente, il presidente del Consiglio ha informato il Governatore Draghi” si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi. Dal Consiglio Superiore di Bankitalia si parla di scelta valida, ma si critica la gestione della successione di Draghi: secondo fonti interne infatti, andava fatta in maniera più rapida per evitare un così ampio ventaglio di nomi.
Pietro Gugliotta

Continua il braccio di ferro fra il il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: l’oggetto del contendere, questa volta, è il posto di successore di Mario Draghi, a capo della Banca d’Italia. Un posto molto ambito, che vede una lunga lista di pretendenti. Il dubbio va sicuramente sciolto al più presto: infatti Mario Draghi è stato nominato nelle scorse settimane come nuovo direttore della BCE, la Banca Centrale Europea, prenderà servizio nel mese di novembre. Dunque c’è poco più di un mese per risolvere questo problema e scegliere un successore all’altezza di Draghi, che possa guidare la Banca d’Italia in un periodo molto difficile. I nomi in lizza sono diversi: dal direttore generale Fabrizio Saccomanni, Ignazio Visco (vice di Saccomanni), Domenico Siniscalco (oggi a Morgan Stanley), Guido Tabellini (rettore della Bocconi) e Lorenzo Bini Smaghi (che ha lasciato il board della Bce per far posto a Draghi). Lo staff della Banca d’Italia preme per una soluzione interna, la stessa idea gradita a Berlusconi: dunque appare favorito proprio Fabrizio Saccomanni. Lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto nei giorni scorsi per dare la sua opinione su questa querelle, spiegando come il posto a capo della Banca d’Italia non deve essere una soluzione politica. Vedremo nei prossimi giorni, in assenza di novità infatti il consiglio della Banca d’Italia si riunirà il 24 ottobre per nominare il nuovo direttore.
Pietro Gugliotta

Il vice direttore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, è intervenuto ad un convegno “The recovery: a sustainable path or the road to nowhere?” organizzata da Ihs Global Insight. Visco ha parlato delle prospettive dell’economia dell’Italia, spiegando che la ripresa c’è ma è lenta. “La crescita dell’area euro nel 2010 non sarà lontana dall’1%: nel 2011 andrà un po’ meglio. La ripresa è in corso, ma è fragile e l’outlook resta incerto. Per uscire velocemente della crisi, è necessario fare elevati investimenti materiali e immateriali, come la spesa per infrastrutture e soprattutto quella per l’ istruzione” che secondo Visco sono le spese più pressanti e quelle che potrebbero dare un forte slancio all’economia italiana.
Il vice direttore poi ha anche spiegato come sulla velocità di uscita dalla crisi possano pesare i limiti strutturali del nostro sistema economico, come la scarsità di capitale umano, uno dei valori più importanti; Visco si è inoltre concentrato sul sistema delle tasse italiane. “In Italia è evidente che abbiamo tasse alte e che non possiamo ridurre le entrate, ma possiamo distribuirle meglio, spostando l’attenzione verso posizioni di rendita. Le imposte sul lavoro - ha proseguito - sono particolarmente alte ed è quindi molto importante che siano ridotte. Nell’immediato non è possibile ridurre la pressione fiscale nel suo complesso, ma questa può essere redistribuita spostando l’attenzione verso le posizioni di rendita e non sulle attività produttive”.
Il vice direttore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, si è poi soffermato sui conti pubblici dei Paesi dell’area dell’Euro. “I livelli del debito sono senza precedenti in periodi di pace. Per questo c’è bisogno di mettere a punto una «exit strategy credibile e trasparente”.