
Il mercato dell’auto sta vivendo un periodo molto difficile. Anche il mese di febbraio, appena conclusosi, ha visto una nuova flessione del mercato dell’auto: infatti come comunica il Ministero dei Trasporti, nel secondo mese dell’anno 2011, le immatricolazioni sono pari a 160.329 vetture. Dunque dopo la flessione del – 20.7% del mese di gennaio, altra grave flessione, stavolta del - 20.49%, rispetto al mese di febbraio 2010. A parziale “discolpa” delle aziende automobilistiche, la flessione è ancora dovuta agli influssi positivi nel mese di febbraio 2010, degli incentivi statali: per poter ottenere dei dati più veritieri sulle vendite auto, dovremo attendere ancora qualche mese. Infatti si è calcolato che la fine dell’influsso positivo degli incentivi statali 2010, si è concluso col mese di aprile 2010, dunque fra un paio di mesi potremo finalmente fare dei raffronti più obiettivi sulle vendite del mercato dell’auto in Italia in questo 2011. Il volume delle vendite di febbraio 2011 è stato però scorporato in due fasi: infatti del volume globale delle vendite delle autovetture, il Ministero segnala come il 71.81% delle vendite ha riguardato le auto usate, mentre il 28.19% ha interessato le nuove immatricolazioni. Febbraio molto negativo anche per la Fiat: l’azienda del Lingotto ha infatti visto una flessione delle vendite di auto pari al - 27.09%, attestandosi a 45.527 unità. Il paragone rispetto a febbraio 2010 è ingeneroso: infatti in quel mese la Fiat riuscì a vendere circa 62.400 vetture. Lo stesso Sergio Marchionne, a. d. Fiat, ha commentato dal Salone di Ginevra i dati delle vendite Fiat. “I dati di febbraio del mercato in Italia sono totalmente in linea con quello che mi aspettavo. Ad aprile cambieranno le cose. Facciamo scadere marzo che è l’ultimo mese del 2010 con gli incentivi e poi cominciamo a fare l’analisi per il futuro”.
Pietro Gugliotta

Sembra proprio che la festa sia finita per il mercato dell’auto, infatti per l’area UE27+EFTA, in aprile le immatricolazioni hanno fatto segnare un vistoso calo del 6,9%, attestandosi su 1.171.044 unità immatricolate. La contrazione sembra che possa ripetersi anche nei prossimi mesi. Secondo gli esperti, in mancanza di un mutamento nel breve periodo della politica incentivi, il mercato rimarrà ancora in rosso nel secondo semestre, per poi chiudere l’anno con un calo complessivo del 10%, con 13 milioni di immatricolazioni.
Un’analisi più specifica, mostra che il mercato tedesco, è quello ad aver subito i maggiori decrementi. Ad aprile la contrazione tedesca ha toccato il 31,7%. Il mercato italiano, che nel primo trimestre 2010, ha ancora beneficiato degli incentivi, ad aprile ha fatto segnare un calo del 15,7%.
Una situazione migliore la troviamo in Francia, Spagna e Regno Unito, paesi in cui gli incentivi sono ancora in vigore. Interessante il mercato spagnolo, con un incremento di circa 40 punti percentuali, dovuti ad incentivi che arrivano a 2.000 euro. Considerando solo questi cinque grandi paesi, il calo complessivo è stato del 3,7% rispetto al 2009. In mercati minori come Irlanda e Portogallo si sono raggiunti aumenti rispettivamente del 95,4% e del 32,9%, in altri, tipo Bulgaria e Slovacchia, il mercato stenta a rimettersi in moto.