Posts Tagged ‘incontro’

Fiat: venerdì mattina incontro con i sindacati per Mirafiori

Fiat: venerdì mattina incontro con i sindacati per Mirafiori

Posted on 25 nov 2010 at 11:47am

Dopo la dichiarazione dei giorni scorsi, Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, ha confermato che ci sarà l’incontro fra l’azienda del Lingotto e i sindacati: domani, venerdì 26 novembre, alle ore 9.30, le parti si incontreranno all’Unione Industriale di Torino. In ballo c’è il futuro del piano di sviluppo dello stabilimento di Mirafiori. C’è un po di preoccupazione per le notizie che filtrano dall’azienda: infatti pare proprio che la Multipla e la Punto Classic, usciranno di produzione a dicembre. Fra le idee della Fiat ci sarebbe quella di produrre un SUV, una vettura di fascia alta che porterebbe un investimento elevato su Mirafiori. Vedremo domani quali saranno le reazioni all’incontro fra Fiat e sindacati. Soddisfatto il mondo della politica: Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, ha commentato la notizia dell’incontro fra le parti. “Bene, speriamo sia l’inizio di un percorso virtuoso”. Positivo anche il parere del Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. “Credo proprio che sia giusto che la Fiat e i sindacati si siedano attorno a un tavolo per parlare del futuro di Mirafiori. Mi auguro  - prosegue Cota – che possa essere un incontro proficuo. Noi intendiamo fare la nostra parte. Dobbiamo tutti remare nella stessa direzione perché Mirafiori si sviluppi come sito produttivo”.

Pietro Gugliotta

Stabilimento di Termini Imerese, qual'è il suo futuro?

Stabilimento di Termini Imerese, qual’è il suo futuro?

Posted on 06 nov 2010 at 11:24am

Avevamo parlato proprio ieri dell’incontro fra il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e l’Ad della Fiat, Sergio Marchionne. Uno dei punti fondamentali di questo incontro, è il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, in provincia di Palermo. “Su Termini Imerese abbiamo sette offerte. Non sono tutte provenienti dal settore automotive ma alcune sì”. Con queste parole Paolo Romani ha provato a fare chiarezza sul futuro di Termini Imerese. Quali sono attualmente queste sette offerte, arrivato ad Invitalia, l’advisor che si sta occupando della vendita di Termini Imerese? Tre riguardano il settore delle auto. Si tratta di De Tomaso, che avrebbe intenzione di realizzare due auto compatte di lusso; il secondo progetto riguarda la Map Engineering, che acquisirebbe Termini Imerese per un impianto di stampi; terzo ed ultimo progetto per Termini Imerese è quello del fondo Cape Natixis, che avrebbe intenzione di portare in Sicilia una fabbrica di auto elettriche. Sono quattro dunque i progetti non legati al mondo delle automotive: uno di questi però resta attualmente sconosciuto. I progetti di cui si conoscono i minimi dettagli sono dunque tre: il gruppo Ciccolella vorrebbe ricreare a Termini Imerese la produzione di rose e anthurium, una sorta di serra. L’altro progetto riguarda il cinema: Med Studios ha proposto un progetto per 14mila mq di studi, dove nasceranno film e fiction, mentre l’ultima opzione nota è quella di una azienda italiana del manifatturiero, di cui non è dato sapere il nome. Previsioni molto negative arrivano dal vice direttore del Svimez-Irpet, Luca Bianchi: “l’eventuale chiusura di Termini potrebbe costare alla Sicilia una caduta di occupazione di più del doppio degli addetti (1.400 in questo momento). Nel calcolo sono compresi oltre ai posti di lavoro diretti e indiretti anche gli effetti negativi dovuti al minore livello di attività dell’intero sistema economico”.

Pietro Gugliotta

Fiat, Marchionne:

Fiat, Marchionne: “Mai pensato di lasciare l’Italia”

Posted on 05 nov 2010 at 3:25pm

Notizie positive dall’incontro fra il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. Infatti l’ad del Lingotto ha confermato l’impegno della casa automobilistica in Italia. Un impegno che sembrava poter venire meno, quando nelle scorse giornate, Marchionne aveva parlato di conti in forte perdita in Italia. “Il 2010 e parte del 2011 sono totalmente in linea con le previsioni che avevamo. Non c’è niente di anomalo” confermando comunque i dati snocciolati qualche giorno fa. La Fiat senza l’Italia sarebbe in un attivo maggiore, ma la Fiat non vuole andare via dal nostro paese: almeno questo è stato appurato. E Marchionne lo dimostra con i fatti: “le assunzioni a Pomigliano d’Arco partiranno dal 2011″ conferma l’ad Fiat. Approfondendo questa questione, Marchionne spiega che la piena occupazione di Pomigliano verrà tenuta grazie alla produzione della nuova Panda. Al termine dell’incontro con Marchionne, anche il ministro Romani è intervenuto sulla questione Fiat. “Marchionne non ha chiesto nulla e non ha chiesto incentivi, non crede in un mercato dopato, quindi escludo che ci possano essere altri incentivi”. Anche John Elkann, presidente di Fiat, ha parlato della situazione attuale della casa automobilistica italiana. “C’è un problema di produttività, ma ci sono anche le soluzioni. Il futuro è un passo alla volta, noi stiamo lavorando proprio per il futuro” ha spiegato da Cassino.

Pietro Gugliotta

Stabilimento Termini Imerese, 15 settembre tavolo Governo-Fiat

Stabilimento Termini Imerese, 15 settembre tavolo Governo-Fiat

Posted on 01 ago 2010 at 10:37am

Non solo Mirafiori o Pomigliano d’Arco: adesso si deve prendere una decisione per lo stabilimento di Termini Imerese. La Fiat aveva già deciso di dismettere la produzione di auto in Sicilia, ma adesso serve una soluzione che possa accontentare i lavoratori. Se ne occuperà il 15 settembre il Governo, che insieme ai sindacati e ai rappresentanti del Lingotto, organizzerà un incontro per mostrare le proposte arrivate per l’acquisizione della fabbrica di Termini Imerese. Lo ha confermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. “Il Governo continuerà il processo in atto per la reindustrializzazione di Termini Imerese. Le parti saranno convocate entro il 15 settembre per discutere le proposte che Invitalia sta esaminando. Nel frattempo il dicastero dello Sviluppo economico continuerà le proprie iniziative attivando un tavolo su ricerca e innovazione sostenibile per il settore auto. Il Governo – ha concluso Sacconi – completerà la definizione della nuova normativa, contenuta già nella manovra economica, sulla detassazione del salario incrementale a qualunque titolo prodotto in base ad accordi aziendali”. Chiede tempi certi e veloci il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Vogliamo, una volta per tutte, sbloccare questa pratica e far si’ che da prima che vada via la Fiat questo imprenditore possa cominciare a lavorare, visto che garantisce gli stessi posti di lavoro, realizza vetture con margini di profitto e senza lamentare, come faceva Fiat, di perdere mille euro a vettura? Sarebbe drammaticamente grave che noi perdessimo questa opportunita’ per colpa di ritardi burocratici o di disinteresse politico e amministrativo. Il governo regionale, in accordo con l’ente locale e con i lavoratori e dopo averne parlato piu’ volte in sede nazionale – conclude Lombardo- sollecita che questa pratica si chiuda a giorni, ben prima delle vacanze”.

Pietro Gugliotta

Fiat:

Fiat: “Piu garanzie dai sindacati per restare in Italia”

Posted on 29 lug 2010 at 11:55am

L’incontro di ieri è stato positivo: ieri presso la sede della Regione Piemonte, la Fiat e le parti sociali si sono riunite per discutere la strategia futura del gruppo del Lingotto in Italia. Ecco le reazioni al termine dell’incontro. Iniziamo con Sergio Marchionne, a.d. Fiat. “Spostare la produzione della monovolume in Serbia non significa privare Mirafiori del massimo ritmo produttivo. In ogni caso, il piano ‘Fabbrica Italia‘ è confermato. La Fiat è l’unica azienda a investire 20 miliardi di euro in Italia, ma dobbiamo avere garanzie che gli stabilimenti funzionino. Le nostre non sono minacce, ma non siamo disposti a mettere a rischio la sopravvivenza dell’Azienda. Dobbiamo decidere se avere un settore forte in Italia o consegnarlo ai competitori esteri”. Buoni propositi da questo incontro per Roberto Cota, il governatore del Piemonte. “Sono soddisfatto per un tavolo che ha riaffermato la centralità della Regione nelle vicende Fiat. È stato un incontro positivo perchè Marchionne ha riaffermato le previsioni contenute nel piano di Fabbrica Italia: crescita della produzione di auto sul nostro territorio per il quale ha delineato un futuro industriale”. Reazione positiva anche da parte del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Dall’odierno incontro su Mirafiori è emersa la disponibilità a siglare accordi di stabilimento sul modello già verificato a Pomigliano. Questo non significa lo stesso accordo, ma la verifica della convergenza tra le parti e di buone relazioni industriali utili a garantire il pieno utilizzo degli impianti. Questo ha comportato il rinvio a tavoli bilaterali per impianto, a partire da Pomigliano, con trattative coordinate dal Governo. L’incontro di oggi è stato molto utile perchè ha consentito di registrare utilmente la conferma della volonta’ del gruppo Fiat di realizzare investimenti garantiti non da incentivi pubblici, ma da efficienze degli stabilimenti”.

Pietro Gugliotta