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Istat, ad agosto l'inflazione aumenta dell'1.6%

Istat, ad agosto l’inflazione aumenta dell’1.6%

Posted on 31 ago 2010 at 12:58pm

L’Istituto Nazionale di Statistica ha redatto uno studio sull’indice dei prezzi al consumo. L’inflazione in Italia è aumentata di +1.6% rispetto ad agosto 2009, mentre rispetto a luglio 2010, il dato riporta una variazione di 0.2%. Ecco il testo dello studio Istat, che potete leggere per intero qui.
“Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), relativo al mese di agosto 2010, presenti una variazione di +0,2% rispetto al mese di luglio e di +1,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’
indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di agosto una variazione di +0,2% rispetto al mese precedente e una variazione di +1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Alcune caratteristiche dell’IPCA, ed in particolare il fatto che tale indice tiene conto, diversamente dall’indice nazionale NIC, anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni), possono determinare in alcuni mesi dell’anno andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli dell’indice nazionale. Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali  più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Comunicazioni (+1,2%), Trasporti (+1,0%) e Bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%). Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature e Servizi ricettivi e di ristorazione (per tutti e tre -0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+3,8%), Altri beni e servizi (+3,3%), Istruzione (+2,5%), Bevande alcoliche e tabacchi e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambi +2,4%). Una variazione nulla si è verificata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura”.

Pietro Gugliotta

Istat, l'inflazione a luglio sale al +1,7%

Istat, l’inflazione a luglio sale al +1,7%

Posted on 02 ago 2010 at 11:46am

L’ISTAT, Istituto nazionale di statistica ha comunicato che in Italia, nel mese di luglio, l’inflazione è salita dell’1.7% su base annua, mentre rispetto a giugno l’aumento è stato dello 0.4%. Analizzando i dati, si tratta del tasso piu basso da dicembre 2008: a spingere verso questo aumento è senza dubbio il consumo molto alto di energia elettrica, ma anche il settore dei trasporti ha fatto segnare aumenti notevoli. Ecco uno stralcio del comunicato Istat. “In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di luglio una variazione di meno 0,9 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 1,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Trasporti (più 1,2 per cento), Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (più 0,8 per cento) e Servizi ricettivi e di ristorazione (più 0,5 per cento). Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abbigliamento e calzature, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Comunicazioni (meno 0,1 per cento per entrambi). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,6 per cento)1, Altri beni e servizi (più 3,4 per cento) e Istruzione (più 2,5 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 1,3 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (meno 0,1 per cento)”.

Pietro Gugliotta

Istat, a giugno rallenta l'inflazione

Istat, a giugno rallenta l’inflazione

Posted on 15 lug 2010 at 9:39am

Secondo i dati calcolati dall’Istat, l’inflazione a giugno è scesa all’1.3% annuo, rallentando dunque di 0,1% rispetto al mese di maggio. Ciò conferma – fanno sapere dall’Istat – le stime preliminari sull’inflazione. Sulla base mensile, i prezzi restano pressochè invariati, mentre il carrello della spesa (sempre su base mensile) è più conveniente. Gli aumenti principali invece sono su base annua: su tutti, benzina verde e prodotti energetici in generale. Le associazioni Federconsumatori e Adusbef commentano così i dati sull’inflazione in Italia. “La conferma del tasso di inflazione all’1,3% rappresenta, come sottolineiamo da tempo, un dato estremamente grave per la nostra economia e per il benessere delle famiglie. Mentre i consumi si contraggono, le vacanze sono sempre più un miraggio per la maggior parte delle famiglie, l’onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti non accenna ad arrestarsi, incidendo sempre di più sulla capacità di acquisto delle famiglie, i prezzi in crescita dell’1,3% rappresentano un fattore completamente in controtendenza rispetto all’andamento economico.L’inflazione a questi livelli desta grande preoccupazione viste le ricadute di 390 euro annui che comporterà per ogni famiglia, alimentando così quel circolo vizioso che, contraendo il potere di acquisto, contribuisce sempre di più alla caduta dei consumi, con conseguenze drammatiche sulla produzione e sull’intero sistema economico. Anziché aumentare le tariffe, ad esempio quelle autostradali, bisognerebbe bloccare prezzi e tariffe, agendo, di pari passo, per eliminare e sanzionare le speculazioni”. Adusbef e Federconsumatori concludono la nota con un auspicio per il futuro. “Alla luce delle misure inique prospettate dalla manovra del Governo, la stangata di aumenti nel 2010, così come calcolato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, toccherá quota 886 euro annui a famiglia. Per questo è urgente intervenire con una manovra che, oltre al risanamento, punti al rilancio della domanda di mercato ed al sostegno agli investimenti nei settori trainanti dell’economia, avviando così una vera ripresa e ristabilendo, contemporaneamente, equitá, senza intaccare i redditi già duramente provati di pensionati e lavoratori”.

Pietro Gugliotta

Istat, a maggio l'inflazione scende all'1,4%

Istat, a maggio l’inflazione scende all’1,4%

Posted on 18 giu 2010 at 3:32pm

Consueto rilevamento dell’Istat sul prezzi al consumo. Nel mese di maggio – segnala l’Istituto Nazionale di Statistica – l’inflazione scende all’1,4% , rispetto all’1,5% di aprile. Dunque un aumento dei prezzi che rientra nelle stime preliminari, dello 0,1%.
L‘indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) – si legge nel comunicato Istat – nel mese di maggio e’ stato pari a 111,0 registrando una variazione di +0,1% sul piano congiunturale e una variazione di piu’ 1,6% in termini tendenziali.
Analizzando l’IPCA, gli aumenti congiunturali piu’ significativi si sono verificati nei capitoli Altri beni e servizi (+0,4%) e Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+0,3%). Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,7%), Comunicazioni (-0,5%). Facendo il paragone con lo stesso mese dello scorso anno, gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+ 4,9%), Altri beni e servizi (+3,1%) e Bevande alcoliche e tabacchi (+2,1%), mentre le variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (-2,1%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%). E’ stato elaborato anche il FOI, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. Nel mese di maggio 2010 il FOI e’ stato pari a 138,3 con un aumento di +0,1% rispetto ad aprile e – dato piu importante – una variazione di +1,5% rispetto a maggio 2009. Al netto dei tabacchi sono, le variazioni registrate dal FOI si attestano al +0,1 rispetto allo scorso mese di aprile, mentre dell’+1,5% rispetto al mese di maggio 2009; il livello dell’indice FOI e’ stato pari a 137,1. Altro indice, quello NIC, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività. Gli aumenti più significativi, a livello congiunturale, sono quelli del settore Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili, Altri beni e servizi: tutti questi servizi sono aumentati dello 0,4% rispetto al mese scorso. Gli aumenti più alti a livello tendenziale solo quelli del settore dei Trasporti (5%), Altri beni e servizi (+3,0%) e Istruzione (+2,5%).

Pietro Gugliotta

Istat, cresce l'inflazione a maggio

Istat, cresce l’inflazione a maggio

Posted on 01 giu 2010 at 12:09pm

Consueto rilevamento mensile per l’Istituto nazionale di statistica. In questa occasione, i dati raccolti dall’ISTAT, riportano l’inflazione in Italia nel mese di maggio. “L’inflazione a maggio è diminuita all’1,4% annuo dal +1,5% registrato ad aprile“, segnala l’Istat nella stima preliminare,  precisando che “su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%”. In base alla stima provvisoria, “l‘indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), che tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo, come saldi e promozioni, su base annua a maggio è salito dell’1,6%, mentre su base mensile è cresciuto dello 0,1%”. Per ciò che concerne l’indice dei prezzi al consumo, nel mese di maggio gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli trasporti (+5,0%), altri beni e servizi (+3,1%) e istruzione (+2,5%). Variazioni tendenziali negative nei capitoli comunicazioni (-2,0%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Su base mensile, gli aumenti maggiori si sono registrati per i settori altri beni e servizi (+0,5%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3%), variazioni nulle per bevande alcoliche e tabacchi e istruzione. Diminuzioni si sono verificate nei capitoli ricreazione, spettacoli e cultura (-0,6%), comunicazioni (-0,4%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Per quello che riguara la “Zona Euro” o EuroZona, l’inflazione annuale dovrebbe raggiungere a maggio l’1,6% – secondo alcune stime di Eurostat – crescendo di 0,1% rispetto allo scorso mese di aprile. In ogni caso, il dato europeo verrà reso noto dall’Eurostat il 16 giugno.

Pietro Gugliotta

Istat, ad aprile inflazione sale all'1,5%

Istat, ad aprile inflazione sale all’1,5%

Posted on 14 mag 2010 at 12:13pm

Secondo l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in Italia ad aprile l’inflazione è cresciuta dello 0,4% su base mensile, dunque rispetto allo scorso mese di marzo. Il dato è ben peggiore se prendiamo in considerazione i dati di aprile 2009: l’inflazione, rispetto allo scorso anno, sale dell’1,5%, facendo segnare il rialzo tendenziale maggiore dal febbraio 2009. Il dato dell‘indice armonizzato, quello prenso in considerazione anche dall’Eurostat, fa segnare un aumento dello 0,9% su base mensile, mentre l’aumento su base annua è dell’1,6%.
Per quello che riguarda gli aumenti congiunturali, ad aprile gli incrementi maggiori sono quelli del settore Trasporti, che fa segnare + 1,3%, i servizi ricettivi e di ristorazione -1%. Seguono abitazione, acqua, elettricità e combustibili con un aumento dello 0,5%, per ciò che riguarda i prodotti alimentari, bevande analcoliche e le comunicazioni, le variazioni sono nulle. Aumentano, seppur di poco, bevande alcoliche e il tabacco (+ 0,1%), abbigliamento e calzature(+ 0,1%), mobili e articoli domestici (+ 0,1%).
Per quanto riguarda il capitolo degli aumenti tendenziali, i settori che hanno aumentato di più i prezzi sono i trasporti (+5,5%), altri beni e servizi con + 2,8%, l’istruzione con + 2,5%. Stabili, dunque con variazione nulla, i servizi sanitari e le spese per la salute, calano di prezzo le comunicazioni (- 0,7%), i prodotti alimentare e le bevande analcoliche (-0,2%). Aumentano anche alberghi, ristoranti e bar dell’1,6%, abbigliamento e calzature dello 0,9% e le bevande alcoliche e il tabacco del 2,3%.
Nei capoluoghi di regione, le città con gli aumenti tendenziali maggiori sono Aosta (+3,1%), Trieste e Napoli (+2,3% per entrambe) e Torino (+2,1%). Meglio Bari e Bologna, dove l’aumento non arriva all’1%, rispettivamente + 0,6% e + 0,8%.

Pietro Gugliotta

La BCE conferma la propria politica monetaria

La BCE conferma la propria politica monetaria

Posted on 10 mag 2010 at 9:54am

La BCE non ha tradito le aspettative, confermando in questo modo la proprio politica monetaria. Il board dell’Istituto Centrale ha infatti deciso di mantenere il tasso di interesse di riferimento fermo sull’1%. Sono ben 12 mesi che i tassi si trovano su questi livelli, l’ultimo taglio avvenne il 7 maggio del 2009, ed in tale occasione la riduzione dei tassi d’interesse fu di 25 punti base.

Il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, ha voluto ribadire che l’attuale livello dei tassi d’interesse rimane appropriato, considerando anche quella che è l’attuale dinamica dei prezzi. Ma il banchiere ha avvertito che l’andamento dei prezzi dell’energia potrebbe farsi sentire a livello d’inflazione.

Per quanto concerne i rischi legati alla crisi finanziaria greca, Trichet si è mostrato favorevole al programma politico e finanziario elaborato dal governo di Atene, sottolineando la situazione completamente differente nella quale versano paesi come Portogallo e Spagna. Sempre il numero di BCE ha voluto escludere assolutamente la possibilità di Default della Grecia e di qualsiasi altro paese Euro.

Istat, ad aprile aumenta l'inflazione

Istat, ad aprile aumenta l’inflazione

Posted on 05 mag 2010 at 12:22pm

Inflazione sempre più su. L’Istat segnala che nel mese di aprile, l’inflazione è salita a +1,5%, 0,1% in più del mese di marzo. Si tratta dell’aumento tendenziale più alto dal mese di febbraio 2009: livelli record dunque. Per ciò che riguarda la base mensile, lo stesso istituto segnala come i prezzi al consumo siano saliti dello 0,4%. Il tasso di inflazione previsto per il 2010, il cosìdetto tasso d’inflazione d’acquisto, dovrebbe mantenere i livelli registrati ad aprile attestandosi al +1,2,%, come le stime ipotizzate pochi mesi fa.
Per ciò che riguarda l’IPCA (Indice armonizzato dei prezzi al consumo) il dato fa segnare un aumento dello 0,9% su base mensile, e un +1,6% su base annua, dato record dal dicembre 2008. Su base annua, senza contare la componente energetica, l’inflazione fa segnare un +1,3%. Ed è proprio l’energia la causa maggiore dell’aumento dell’inflazione. L’aumento dei prodotti energetici fa segnare il dato più alto che influisce di più sull’inflazione: il prezzo dei prodotti energetici infatti è salito dell’1,5% su base mensile e addirittura del 4,9% su base annua.
Proprio il dato annuo è quello più significativo, se pensiamo che a marzo il dato si era attestato al 2,5%. Senza dubbio i carburanti sono quelli che hanno dato la spinta maggiore ad un aumento dell’inflazione da record: la benzina verde aumenta del 2,7% rispetto al mese scorso e addirittura del 16,7% rispetto all’anno scorso. Un balzo incredibile, seguito a ruota dal gasolio, che su base mensile fa segnare un +2,2%, mentre su base annuale il dato schizza al 15,9%.

I prezzi del settore energetico spingono l’inflazione

I prezzi del settore energetico spingono l’inflazione

Posted on 03 mag 2010 at 3:38pm

L’Inflazione ricomincia a correre. A confermarlo è proprio l’ISTAT, che nella periodica divulgazione dei dati riguardanti l’inflazione ha fatto registrare, un +1,5% a livello tendenziale, un +0,4% sul mese, e un +0,9% per l’indice armonizzato (IPCA).

All’origine di questa spinta inflazionistica nella dinamica dei prezzi, ci sono i movimenti avvenuti nei settori petroliferi e valutari. A spiegare il tutto è l’ISAE, che ha fatto sapere che la combinazione rincaro di petrolio e debolezza euro sta comportando un peggioramento dei costi per il comparto dell’approvvigionamento energetico. Nello specifico si sono fatti maggiormente sentire gli incrementi dei prezzi dei carburanti, +2,1% su base mensile, e +15% su base annua.

La benzina vede ha fatto segnare un aumento del 2,7% rispetto a marzo, mentre su base annua del 16,7%. Grosso modo anche il gasolio ha viaggiato sugli stessi ritmi (+2,2% e 15,9%). A contribuire all’incremento generale anche l’aumento delle tariffe di riferimento del gas, con un secco +3,6%. Incremento anche per biglietti aerei e trasporti marittimi. La dinamica al rialzo dei prezzi dell’energia non risparmia alcun settore, compreso quello industriale, i cui prezzi alla produzione hanno fatto segnare un +0,5% rispetto a febbraio e un +1,7 rispetto al marzo 2009.

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Per il FMI il PIL 2010 italiano crescerà dello 0,8%

Per il FMI il PIL 2010 italiano crescerà dello 0,8%

Posted on 06 apr 2010 at 12:37pm

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto le stime di crescita del sistema Italia. Proprio per quanto riguarda il Pil Italiano, è prevista una crescita dello 0,8% nel 2010 e dell’1,1% nel 2011, con un taglio di 0,2% percentuali rispetto alle previsioni esposte dal FMI lo scorso gennaio.

Per ciò che concerne la disoccupazione, le previsioni parlano di un crescita dal 7,8 all’8,7% nel 2010, per poi cominciare a calare lentamente nel 2011. L’inflazione, invece, salirà dallo 0,8% del 2009 all’1,4% del 2010. Nel 2011 si attesterà sul 1,7%. A livello europeo in ogni caso l’inflazione dovrebbe mantenersi bassa e stabile, a circa l’1% di media.

Sempre da un’analisi a livello europeo, si può notare come l’Europa stia uscendo in modo molto lento dalla recessione, per varie ragioni tra le quali spicca il caso Grecia. La sfida chiave per la zona euro sarà proprio quella di mettere sul “piatto” dei piani di consolidamento credibili e che producano dei frutti nel breve periodo. Il Pil euro crescerà nel 2010 dello 0,8% e dell’1,4% nel 2011. Per la Grecia, quest’anno è prevista una contrazione di Pil di 2 punti percentuali. Il FMI ha rivisto inoltre le stime di crescita Pil a livello mondiale, che quest’anno crescerà del 4,1%, con un rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni di gennaio.