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Mutui: i tassi tornano a crescere

Mutui: i tassi tornano a crescere

Posted on 23 gen 2010 at 12:33pm

Brutte notizie dall’Associazione bancaria italiana (Abi) in tema di mutui. Nel dicembre 2009 tornano infatti a salire i tassi sui mutui concessi dagli istituti italiani. È la prima volta dall’agosto 2008 che non si segnava un incremento sugli interessi, che proprio in tale mese erano cresciuti di 0,03 punti percentuali rispetto al luglio 2008. Nel novembre del 2009 i tassi erano del 2,90%, a dicembre invece si sono stabilizzati sul 2,95%, con un aumento dello 0,05%.

L’abi minimizza sul dato che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili, rilevando in ogni caso una certa stabilità ed escludendo una possibile inversione di tendenza. Da notare come l’Euribor, ossia il tasso base della maggior parte dei mutui, sia rimasto nel mese di dicembre su valori minimi.

Gianfranco Terriero, responsabile dell’ufficio studi dell’Abi, ha chiarito che l’aumento potrebbe essere dovuto alla variazione della composizione delle erogazioni a tassi fissi e variabili che compongono il tasso medio. Invariati invece sono rimasti i tassi alle società non finanziarie, stabilizzatisi sul 2,26%. In generale, il tasso medio ponderato sul totale prestiti alle famiglie e alle società, elaborato dall’Abi, ha subito un decremento dal 3,82% di novembre al 3,77% di dicembre. Resta negativo il trend in Italia riguardante i finanziamenti alle imprese negli ultimi mesi del 2009, mentre aumenta quello alle famiglie per l’acquisto della casa.

Giuseppe Raso

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Finanza UE: la Grecia declassata di Rating

Finanza UE: la Grecia declassata di Rating

Posted on 09 dic 2009 at 11:32am

Dopo il panico finanziario del Dubai, ecco un’altra fonte di timore per la finanza mondiale: la Grecia. L’agenzia internazionale di rating Fitch ha declassato la Grecia, riducendo il suo rating a BBB+ con outlook negativo, proprio a seguito dell’aumento del debito pubblico. A sfavorire il paese ellenico, secondo l’agenzia, anche la bassa credibilità delle istituzioni finanziarie e il clima politico. Le previsioni dicono che il governo di Atene difficilmente riuscirà a riequilibrare i conti pubblici con misure efficaci, in grado di contenere spesa pubblica e allargare base imponibile per ridurre il debito.

A tal proposito è intervenuta la Commissione europea, che sta facendo pressione sul governo greco per un intervento immediato, in quanto non è ammissibile per l’Eurozona avere un membro in situazioni critiche, poiché il tutto potrebbe tradursi in una situazione che coinvolgerebbe l’intero sistema in una sorta di contagio finanziario, facile da prevedere in sistemi finanziari altamente connessi. Il commissario agli Affari economici e monetari UE, Jaquin Almunia, ha dichiarato di essere pronto ad aiutare la Grecia nella messa a punto di programmi di risanamento. Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Junker, rassicura sul fatto che non c’è alcun segnale di bancarotta in relazione alla Grecia. La Borsa di Atene ha chiuso con il segno meno in seguito ai giudizi negativi delle agenzie di rating, fortemente negativi soprattutto i titoli del settore bancario.

Per Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, le maggiori preoccupazioni arrivano dall’enorme debito corporate e pubblico di molti paesi, in scadenza nei prossimi cinque anni, prevedendo scenari di alta tensione in caso di aumento dei tassi di interesse.

Giuseppe Raso

Ad inizio anno la sospensione dei mutui

Ad inizio anno la sospensione dei mutui

Posted on 30 nov 2009 at 10:03pm

Il presidente dell’Abi, Corrado Fissola, ha annunciato che entro gennaio sarà attivata la sospensione dei mutui per quelle famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Nello specifico, coloro che potranno richiedere la sospensione del mutuo saranno le persone che hanno subito eventi sfavorevoli nell’ultimo periodo, come ad esempio la cassa integrazione, la perdita del posto di lavoro o la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito di sostegno della famiglia.

Le associazioni Federconsumatori e Adusbef, hanno appreso con molta soddisfazione la notizia della moratoria, che secondo loro porterà benefici ai 400 mila nuclei familiari che navigano in cattive acque. In ogni caso mancano solo i dettagli, che l’Abi sta discutendo con le associazioni dei consumatori.

Sembra che la sospensione riguarderà soltanto prestiti non superiori ai 120 mila euro, un tetto che comunque potrebbe essere rivisto al rialzo su pressione delle associazioni dei consumatori. In un primo momento era stato fissato a 100 mila euro. Il prestito oggetto della moratoria dovrà riguardare l’acquisto per l’abitazione principale del nucleo familiare, oppure la costruzione e ristrutturazione della casa. La sospensione avrà la durata di 12 mesi, e ne potranno usufruire le persone fisiche. Non rientrano nei benefici le morosità iniziate prima della perdita dell’impiego o della cassa integrazione, ed i finanziamenti con durata inferiore ai 5 anni. La moratoria non prevede interessi di mora per il periodo di sospensione. Da risolvere ancora alcune questioni riguardanti gli interessi sulle rate sospese, l’indirizzo delle associazioni dei consumatori è quello del limite massimo del 10% di aumento per gli interessi sulle rate.

Giuseppe Raso