
Agli italiani piacciono le carte di credito, ma il metodo di pagamento preferito resta il contante: è quanto emerge dalla ricerca Wincor Nixdorf “Italiani e denaro contante”, realizzata in collaborazione con Doxa. Nonostante le carte di credito siano molto diffuse, gli italiani continuano a preferire la moneta contante, tanto da essere il popolo che utilizza più contante in tutta l’Europa. Infatti la ricerca ha fatto emergere che il 60% degli italiani non uscirebbe mai di casa senza denaro contante, mentre solo il 39% non uscirebbe di casa senza bancomat o carta di credito. Mediamente, ogni italiano esce di casa con circa 65 euro per le piccole spese quotidiane, una media che porta a 3 miliardi di euro il contante in giro per l’Italia giornalmente. L’utilizzo del bancomat invece è determinato da una soglia cosìdetta “psicologica”: quando la spesa supera i 143 euro, l’utente medio decide di pagare con bancomat o carta di credito. Per quello che riguarda i prelievi, sono aumentati: dagli sportelli bancomat si preleva più spesso, con una media di 135 euro a prelievo, mentre settimanalmente i prelievi per italiano sono in media almeno 2, numero ceh aumenta anche a tre volte per i più giovani. La carta di credito viene usata principalmente nello shopping e nei supermercati, possiamo dire che le grandi città sono quelle dove si usa maggiormente, mentre al Sud (specie nelle persone piu anziane) prevale l’uso del contante.
Pietro Gugliotta

Ad aprile la fiducia dei consumatori nell’economia italiana recupera tanti punti e ritorna a crescere. Lo studio è stato realizzato da ISAE, che a seguito di una indagine scopre che gli italiani più positivi aumentano: l’indice si era attestato a 106.3 ed era in caduta libera dopo il 107.7 di febbraio. Ad aprile le aspettative erano molto moderatamente ottimistiche, si pensava che il dato sarebbe potuto salire al 106.6, invece il dato è sorprendente, in positivo ovviamente, segnando un valore di 107.9 oltre ogni più rosea aspettativa.
Come riporta la nota sull’inchiesta ISAE realizzata ad aprile tra il giorno 1 e il giorno 16 del mese, “la fiducia dei consumatori torna a crescere, posizionandosi a 107,9 (era 106,3 in marzo), più che recuperando la flessione dell’ultimo mese. L’ottimismo è diffuso a tutte le componenti, più marcato nelle valutazioni sul quadro economico generale (il cui indicatore passa da 79,2 a 81,4) e in quelle sul quadro corrente (da 115,9 a 117,9 la fiducia in aprile)”. La nota pubblicata sul sito ufficiale dell’istituto ISAE, poi spiega ancora quali possono essere i valori positivi che fanno crescere il dato e quali sono le zone italiane, a livello territoriale, che risentono maggiormente di questo andamento positivo. “In particolare, il progresso registrato nel mese corrente è dovuto alle valutazioni marcatamente più favorevoli sul mercato del lavoro che trovano riscontri positivi sia nel bilancio familiare sia nel mercato dei beni durevoli. I consumatori continuano a manifestare la percezione di ulteriori aumenti dei prezzi rispetto agli ultimi 12 mesi mentre nelle attese a breve termine la dinamica ritorna a rallentare. A livello territoriale, la fiducia risulta disomogenea fra le ripartizioni: recupera nel Nord Ovest e soprattutto nel Mezzogiorno, flette per contro nel Nord Est e nel Centro”.