
L’Autority per l’Energia lo ufficializzerà a breve, ma sono molto concrete le possibilità di un nuovo aumento delle tariffe di luce e gas: nel 2012, a gennaio, potremmo trovare bollette più salate. Infatti è prevista una nuova tornata di aumenti, che porterà i prezzi di luce e gas ad aumentare rispettivamente del +4.8% per la luce e del +2.7% per il gas. Il totale che viene fuori è molto importante: potrebbe voler dire una spesa energetica annua più alta di 53 euro. Come spiegano gli esperti di Nomisma Energia, per ciò che riguarda la bolletta della luce si tratta di un aumento di 0.8 centesimi di euro al chilowattora: prendendo ad esempio una famiglia base, che consuma circa 2.400 chilowattora con una potenza di 3 kw, la spesa aumenterebbe di circa 21 euro all’anno. Stesso discorso vale per il gas: qui l’aumento è di 2.3 cent al metro cubo. Una famiglia media può consumare 1.400 metri cubi di metano in un anno, dunque l’aumento sarebbe di quasi 32 euro. “Dopo la stangata sui prezzi della benzina, che l’hanno spinta nei distributori italiani ai massimi d’Europa, arriva un’altra batosta con le tariffe di luce e gas, a conferma che l’Energia è il bene più tartassato per i consumatori finali” spiega l’esperto di Nomisma Energia, Davide Tabarelli.
Pietro Gugliotta

Tra le nuove norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i prezzi di luce e gas rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai consumatori ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel testo non sono stati inseriti la proroga dello scudo fiscale e gli incentivi auto. Per questi ultimi è in progetto l’elaborazione di un provvedimento a parte per il prossimo mese.
Tra le altre misure contenute nel decreto, la proroga di 6 anni (fino al 31 dicembre 2015) per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, proroga per tutto il 2010 per l’apertura di esercizi pubblici dotati di accesso internet e proroga per i periodi di imposta 2009 e 2010 della deduzione forfetaria per i redditi dei benzinai. Per gli stabilimenti balneari, nella bozza si evince che la disposizione è volta a dare soluzione alla procedura di infrazione comunitaria in atto sul rinnovo automatico delle concessioni e a dare un quadro di maggiore certezza per gli operatori.
La nuova carta d’identità, con dati biometrici slitterà invece al primo gennaio 2011, così come la stretta sui neo-patentati, per evitare loro l’utilizzo di automobili troppo potenti. A slittare di un anno anche la revisione dei diritti aeroportuali, ossia quella norma per l’affidamento in concessione della gestione totale di alcuni aeroporti. In materia di ambiente viene prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2010, l’applicazione delle norme sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti previste dal Codice Ambiente, motivo di tale proroga la difficoltà per i soggetti chiamati ad applicare le nuove regole tariffarie.
Giuseppe Raso