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Industria: a luglio sono calati ordinativi e fatturato

Industria: a luglio sono calati ordinativi e fatturato

Posted on 19 set 2010 at 3:37pm

Secondo l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, il mese di luglio non è stato un mese positivo per l’Industria Italiana. Infatti – segnala l’Istatsono calati i fatturati e gli ordinativi dell’industria italiana. Ecco il comunicato dell’Istat. “Nel mese di luglio gli indici destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi, hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, un calo del 2,7 per cento, il primo, e del 3,0 per cento, il secondo. Il fatturato è diminuito del 3,4 per cento sul mercato interno e dell’1,2 per cento su quello estero; gli ordinativi nazionali hanno registrato una flessione del 4,5 per cento e quelli esteri dello 0,3 per cento”. Questi dati Istat però si rivolgono solo ai dati messi in relazione al mese di giugno 2010. Esaminando i dati a livello annuale, dunque prendendo in esame i dati di luglio 2009, l’Industria Italiana fa segnare un segno più: infatti considerando luglio 2009, il fatturato industriale è aumentato di 8.9 punti percentuali, un dato positivo dunque. Per quello che riguarda l’Analisi per settore di attività economica, nel mese di luglio 2010, rispetto a dodici mesi prima, le variazioni positive sono quelle nei settori fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+5,2 per cento), nel settore dela fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali orologi (+7,4 per cento) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+6,8 per cento).

Pietro Gugliotta

Istat, a luglio la produzione industriale è cresciuta

Istat, a luglio la produzione industriale è cresciuta

Posted on 12 set 2010 at 10:58am

L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i dati sulla produzione industriale nel mese di luglio. Rispetto a giugno 2010 – spiega l’Istat – si è registrato un aumento dello 0.1% nella produzione industriale, mentre rispetto allo scorso anno, l’aumento è dell’1.7%. Ecco il testo dell’Istat.
“Nel mese di luglio 2010, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice della produzione industriale destagionalizzato, ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto a giugno 2010; la variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a + 2,1%. L’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a luglio un aumento tendenziale del 4,8% (i giorni lavorativi sono stati 22, contro i 23 di luglio 2009), mentre nei primi sette mesi del 2010 la variazione rispetto allo stesso periodo del 2009 è stata di + 5,4% (i giorni lavorativi sono stati 147, come nel 2009). L’indice grezzo della produzione industriale ha registrato un aumento dell’1,7% rispetto a luglio 2009. Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-luglio, l’indice è aumentato del 5,3%. Nel mese di luglio 2010 l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha registrato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, gli incrementi più marcati nei settori dei macchinari e attrezzature n.c.a (+ 18,6%), delle apparecchiature elettriche e non elettriche (+ 9,8%), delle altre industrie manifatturiere (+ 8,6%) e delle industrie tessili e abbigliamento (+ 6,2%). Le variazioni negative hanno riguardato i settori dell’attività estrattiva (- 2,9%), degli articoli in gomma e materie plastiche (- 1,1%) e dei prodotti chimici (- 0,8%). Nel confronto tra i primi sette mesi del 2010 e il corrispondente periodo del 2009, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori delle apparecchiature elettriche e non elettriche (+ 13,8%), dei prodotti chimici (+ 9,2%) e dei macchinari e attrezzature n.c.a (+ 8,6%). Le uniche variazioni negative hanno riguardato l’attività estrattiva (- 6,0%) e l’industria del legno, carta e stampa (- 0,7%)”.

P‍ietro Gugliotta

Istat, l'inflazione a luglio sale al +1,7%

Istat, l’inflazione a luglio sale al +1,7%

Posted on 02 ago 2010 at 11:46am

L’ISTAT, Istituto nazionale di statistica ha comunicato che in Italia, nel mese di luglio, l’inflazione è salita dell’1.7% su base annua, mentre rispetto a giugno l’aumento è stato dello 0.4%. Analizzando i dati, si tratta del tasso piu basso da dicembre 2008: a spingere verso questo aumento è senza dubbio il consumo molto alto di energia elettrica, ma anche il settore dei trasporti ha fatto segnare aumenti notevoli. Ecco uno stralcio del comunicato Istat. “In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di luglio una variazione di meno 0,9 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 1,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Trasporti (più 1,2 per cento), Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (più 0,8 per cento) e Servizi ricettivi e di ristorazione (più 0,5 per cento). Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abbigliamento e calzature, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Comunicazioni (meno 0,1 per cento per entrambi). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,6 per cento)1, Altri beni e servizi (più 3,4 per cento) e Istruzione (più 2,5 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 1,3 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (meno 0,1 per cento)”.

Pietro Gugliotta

Energia elettrica, arrivano le fasce orarie

Energia elettrica, arrivano le fasce orarie

Posted on 01 lug 2010 at 1:03pm

Il mese di luglio porta una buona e una cattiva notizia: il gas è infatti aumentato del 3.2%, cala invece l’energia elettrica dello 0.5%. Sono queste le disposizioni dell’Autorità per l’Energia per il terzo trimestre di quest’anno. Complessivamente queste variazioni, incideranno per 30 euro all’anno, divisi in 32 euro di aumento per il gas e – 2 euro per l’elettricità. Ma la vera grande novità è che da oggi, 1 luglio 2010, oltre alle variazioni decise dall’Autorità per l’Energia, il prezzo dell’elettricità sarà calcolato in base alle tariffe biorarie. Infatti sarà più conveniente usare l’elettricità la sera, la notte, i giorni festivi, mentre durante la giornata il costo sarà più alto. Queste nuove fasce toccheranno automaticamente tutti i cittadini che non hanno aderito al libero mercato e hanno un contatore elettronico che può leggere i consumi nei diversi momenti della giornata. L’ingresso in questo nuovo sistema sarà graduale, a partire da oggi 4,5 milioni di famiglie italiane saranno sottoposte a questo nuovo tariffario, ad agosto le famiglie saranno 11 milioni e via via a salire fino alle 20 milioni di famiglie del mese di dicembre.
Ecco quali sono le nuove fasce orarie per il consunmo dell’energia elettrica:
1) Dalle 8 alle 19 dei giorni feriali: è la fascia oraria in cui la tariffa per l’energia elettrica è più costosa. È indicata nelle bollette con il termine “FASCIA F1“.
2) Dalle 19 alle 8 dei giorni feriali: è la fascia oraria agevolata in cui la tariffa per l’energia elettrica è più bassa. È indicata nelle bollette con il termine “FASCIA F2/3″.
3) Week end e festivi. In questi casi viene applicata la tariffa agevolata (FASCIA F2/3) per l’intera giornata.
Sfruttando queste fasce, si potrà risparmiare – secondo alcune stime – anche il 10% della bolletta, in questo primo anno e mezzo di nuovo tariffario. Secondo altre stime, a partire dal gennaio 2010 le tariffe avranno distanze più sostanziose, dunque il risparmio o l’aggravo di prezzo sarà piu netto.

Pietro Gugliotta