Posts Tagged ‘manovra finanziaria’

Draghi:

Draghi: “Le banche aiutino piccole e medie imprese”

Posted on 16 lug 2010 at 11:58am

“Era inevitabile agire al più presto”. Parole perentorie del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi a proposito della manovra finanziaria del Governo. Draghi è intervenuto durante l’assemblea dell’Abi, l’Associazione che riunisce le banche italiane. “Se la correzione possa effettivamente consentire di raggiungere gli obiettivi di indebitamento netto – ha esordito – potrà essere valutato solo nei prossimi mesi, anche tenendo conto del quadro macroeconomico e delle sue retroazioni sul bilancio. E’ chiaro che un’accelerazione del rientro dagli squilibri nei conti pubblici è indispensabile; era necessaria una decisa correzione di rotta rispetto alle tendenze dell’ultimo decennio. Ma la stima degli effetti del contrasto all’evasione presenta incertezze. L’effetto sulla ripresa sarà positivo – continua Draghi - se il risanamento contribuirà a ridurre gli spread sui titoli sovrani. Non c’è alternativa alla ripresa della crescita che in Italia deve essere spinta dalle riforme. I consumi e investimenti restano deboli, perchè i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte”.
Poi il governatore di BankItalia si concentra sulle banche e sulle imprese italiane. “Le banche hanno un posto speciale nel sostegno alla crescita e, se forti, sono e saranno il suo pilastro. La domanda di credito delle imprese aumenta ma si ha la sensazione che molte piccole imprese dicano che la loro domanda non viene soddisfatta. Occorre che le banche stiano vicine alle piccole e medie imprese, le imprese che lamentano un certo razionamento del credito sono spesso quelle che operano nella parte più produttiva del Paese”.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Non toccheremo tagli e saldi”

Posted on 28 giu 2010 at 1:46pm

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha parlato della possibilità di modificare la manovra finanziaria. “Questa manovra è necessaria, senza si ha il collasso, il crollo. Non ci sono alternative nemmeno sui saldi, sulle risorse e sulla distribuzione dei tagli - spiega  il titolare di via XX Settembre - la riduzione della spesa dello Stato fatta negli anni scorsi non consente di ipotizzare una diversa redistribuzione dei sacrifici che chieda di più all’amministrazione centrale alleggerendo la manovra sulle Regioni e gli enti locali. La manovra resta ferma negli importi, nella composizione e nella distribuzione. Si potrebbe discutere – spiega il ministro - sulla la possibilità di mettere insieme anche le Regioni a statuto speciale che sono più ricche e considerare come un unico comparto tutte le Regioni in modo che il concorso sia proporzionale alla disponibilità delle Regioni. Pensiamo che le Regioni possano essere considerate come un comparto complessivo. Tra le speciali ce ne sono alcune che hanno moltissimo, alcune sono nel nord e penso per esempio al Trentino. Presumo che possano concorrere un po’ di più”. Al termine dell’incontro fra Regioni e Tremonti, hanno anche parlato i rappresentati delle Regioni Italiane. Ecco il pensiero di Vasco Errani, il presidente della conferenza delle Regioni. “L’incontro con il governo è stato molto negativo: non abbiamo trovato, dal governo, nessuna sostanziale apertura. Questa manovra - ha proseguito – di fatto mette il federalismo fiscale in una condizione di non praticabilità. La manovra è ipercentralista: taglia l’1.22% alle amministrazioni centrali e il 14% alle Regioni. Il confronto con Tremonti continuerà ma il governo deve fare proposte serie”.

Pietro Gugliotta

Cgil, sciopero generale contro la manovra finanziaria il 25 giugno

Cgil, sciopero generale contro la manovra finanziaria il 25 giugno

Posted on 12 giu 2010 at 1:19pm

In seguito all’approvazione della Manovra Finanziaria, è stata annunciata una protesta della Cgil. Venerdì 25 giugno infatti è stata programmata uno sciopero generale: i lavoratori privati sciopereranno per 4 ore, mentre i dipendenti pubblici sciopereranno per 24 ore. L’astensione dal lavoro è stata annunciata dal segretario generale Guglielmo Epifani. In occasione dello sciopero del 25 si svolgeranno manifestazioni regionali o territoriali. Ecco le parole del segretario Cgil, Epifani. “Si rende necessaria una manovra e su questo non c’è nessuna discussione. Ma questa manovra è troppo concentrata sui tagli senza nessuno stimolo allo sviluppo e ai consumi e chiede troppo solo a una parte del Paese, ai lavoratori pubblici, agli autonomi e ai cittadini. La manovra non chiede nessun sacrificio a chi ha redditi medio alti, ai patrimoni e alle imprese”. Nasce però una polemica, perchè la Cgil ha programmato in “solitudine” questo sciopero, senza l’appoggio delle altre sigle sindacali. “Siamo soli? In tutta Europa i sindacati protestano, ieri gli spagnoli, nei prossimi giorni i francesi. Dove c’e’ una manovra che colpisce in maniera non equa il sindacato reagisce. In Italia reagisce solo la Cgil, in Europa tutti. “Il problema e’ se le nostre opinioni sono giuste, a mio parere lo sono”. Non è tardata ad arrivare la replica del segretario confederale della Cisl, Anna Maria Furlan. “Ancora una volta il segretario della Cgil ha la presunzione di rappresentare tutto il sindacato italiano. La Cisl non e’ subalterna a nessuno. Tanto e’ vero che la Cisl ha lavorato e si e’ mobilitata in questi mesi piu’ volte con una capacita’ di proposta sui temi essenziali che stanno a cuore ai lavoratori italiani, come il fisco, l’occupazione e la famiglia. E stiamo proseguendo su questa linea sindacale di autonomia, responsabilita’ e concretezza. Gli scioperi politic non ci appartengono: questo e’ quello che distingue la Cisl dalla Cgil. E ci fa specie che Epifani faccia finta di non capirlo”.

Pietro Gugliotta

Governo, si pensa ad un mini-condono edilizio?

Governo, si pensa ad un mini-condono edilizio?

Posted on 09 giu 2010 at 1:08pm

Dopo la già tanto discussa Manovra Finanziaria che ha superato i 24 miliardi di euro, il Governo sta pensando ad un metodo per fare “cassa”. Alcuni senatori del Pdl stanno pensando alla proposta della creazione del condono edilizio. Cosa è un condono edilizio? E’ uno strumento, approvato e promosso dal Governo, al quale aderiscono i cittadini per ottenere l’annullamento di una sanzione. Nel caso del condono edilizio, per chi avesse commesso abusi edilizi, sempre nel rispetto delle regole di costruzione, pagando una cifra si annullano le sanzioni in cui si potrebbe incorrere. Sarebbe la terza occasione in cui il Governo Berlusconi approva questa norma. Spesso la “manovra del condono” è servita a fare cassa: molti infatti i cittadini italiani che hanno aderito, portando nelle casse molte tasse che sarebbero andate perse. Ovviamente contrario il partito d’opposizione, il Pd. “Come previsto la maggioranza si accinge a inserire nella Finanziaria a un nuovo condono edilizio, il terzo dell’era Berlusconi. Bisogna fermarli, sarebbe il via libera definitivo al saccheggio del paesaggio e un regalo da miliardi di euro per chi ha costruito illegalmente. Altro che risanamento dei conti pubblici: così diventerebbe la Finanziaria delle ecomafie”. Il Pdl si “difende” la proposta e spiega che: “si tratterebbe di una norma da attribuire a chi crea un abuso per ‘necessità’”. Verranno esclusi gli abusi commessi in zone protette, i grandi abusi edilizi. Il testo attualmente è in lavorazione, potrebbe essere presto presentato alla commissione di Bilancio.

Pietro Gugliotta

Draghi:

Draghi: “Bene la manovra, adesso servono le riforme”

Posted on 31 mag 2010 at 12:57pm

Il Governatore di BankItalia, Mario Draghi ha parlato questa mattina all’Assemblea annuale della Banca d’Italia, dove ha riferito le sue “considerazioni finali”. “I costi dell’evasione fiscale e della corruzione divengono ancora più insopportabili. L’evasione è un freno alla crescita perché richiede tasse più elevate per chi le paga, mentre le relazioni corruttive tra soggetti privati e amministrazioni pubbliche, in alcuni casi favorite dalla criminalità organizzata, sono diffuse. Le graduatorie internazionali collocano l’Italia in una posizione sempre più arretrata, la sfida dell’Italia per superare la crisi, è quella di coniugare la disciplina di bilancio con il ritorno alla crescita. E’ certo che dall’euro non si torna indietro”. BankItalia ha apprezzato la manovra finanziaria proposta dal Governo. “Agire era inevitabile. Nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire, anche se le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell’economia italiana. Adesso c’è la necessità di un attento scrutinio degli effetti della manovra per garantire il conseguimento degli obiettivi. E’ urgente rafforzare il Patto di stabilità europeo, introducendo sanzioni anche politiche per i Paesi che non lo rispettano”. Draghi si sofferma anche sulle conseguenze dell’evasione fiscale. “Le mosse del Governo dovranno consentire la riduzione delle aliquote. Macelleria sociale è una espressione rozza ma efficace: io credo che gli evasori fiscali siano i primi responsabili della macelleria sociale”. Sul mondo dei giovani e delle difficoltà che hanno per emergere e trovare un lavoro, Draghi ha così commentato. “In molte altre occasioni abbiamo affrontato il tema delle riforme strutturali. La crisi rende ancora più urgenti le riforme strutturali. La crisi ha acuito il disagio dei giovani nel mercato del lavoro. La riforma del mercato del lavoro va completata, superando le segmentazioni e stimolando la partecipazione”.

Pietro Gugliotta

giovani
Manovra finanziaria, Regioni e Comuni all'attacco

Manovra finanziaria, Regioni e Comuni all’attacco

Posted on 28 mag 2010 at 1:37pm

L’approvazione della manovra finanziaria da 24 miliardi di euro non è stata accolta positivamente. Infatti non si sono fatte attendere le critiche dalle parti chiamate in causa, come Regioni, Comuni solo per citarne alcuni. Nonostante quete critiche, è arrivato il parere positivo dell’Unione Europea, come spiega il ministro Tremonti: “abbiamo le dichiarazioni positive dell’Ocse e siamo in attesa di altri istituti che comunicano apprezzamento”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha definito “insostenibile” questa manovra. “Per noi resta insostenibile nei fatti perché pesa per oltre il 50 per cento sulle Regioni e perché non stiamo parlando della giusta lotta agli sprechi ma di tagli ai servizi, alle famiglie e all’ambiente. Noi siamo comunque pronti a fare la nostra parte. E’ necessario aprire con il governo un confronto serrato per concordare modifiche che consentano l’esercizio di quelle competenze che sono servizi fondamentali. La richiesta è di riequilibrare il contributo dei vari livelli di governo e di confermare gli impegni assunti dal governo sul fondo per le aree sotto utilizzate delle Regioni”. Dello stesso avviso anche il presidente dell’Anci (Associazione dei Comuni italiani), Sergio Chiamparino. “Le cifre prospettateci nell’incontro con il governo sulla manovra economica non sono sostenibili da parte dei Comuni. Si torni alle cifre che ci erano state illustrate in precedenza, e si avvii un percorso per la rimodulazione del Patto di stabilità”. Silvio Berlusconi, affiancato dal ministro Tremonti, difende la finanziaria da 24 miliardi.La manovra è chiesta dall’Europa, e i sacrifici richiesti sono indispensabili per difendere la nostra moneta. Difendere l’euro significa salvare il nostro Paese, la sfida è questa. Con la manovra chiediamo un atto di responsabiità ai dipendenti pubblici, i loro redditi sono aumentati rispetto a quelli privati”. E intanto i Sindacati preparano uno sciopero generale.

Pietro Gugliotta

Governo, approvata manovra finanziaria da 24 miliardi

Governo, approvata manovra finanziaria da 24 miliardi

Posted on 26 mag 2010 at 2:37pm

E’ stata approvata ieri sera la nuova manovra finanziaria del Governo. La firma è arrivata durante il Consiglio dei Ministri che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri. Ecco nel dettaglio i vari passaggi della manovra:
Previdenza: Il nuovo processo pensionistico prevede la sostituzione delle due finestre di uscita per l’anzianità e delle 4 per la vecchiaia nel 2012 con una unica finestra. Chi dovrebbe andare in pensione nel 2011, potrà andare in pensione nel 2012 ad un anno esatto dalla maturazione dei diritti (i dipendenti) e a 18 mesi (gli autonomi). Ciascuno avrà una personale finestra di uscita.
Lavoratrici statali: le donne andranno in pensione più tardi. L’elevamento dell’età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego a 65 anni avverrà in anticipo, a gennaio del 2016. Dal primo gennaio 2010 il requisito anagrafico per andare in pensione sale di un anno, sarà di 62 anni al luglio 2011, di 63 a gennaio del 2013, di 64 anni a luglio 2014 e di 65 anni a gennaio del 2016.
Pubblico impiego: gli stipendi degli statali bloccati per quattro anni. Vengono congelati gli stipendi dei dipendenti pubblici per il 2010-2013, con un risparmio di circa 5 miliardi. Ai pubblici dipendenti che vanno in pensione nel 2011 e nel 2012 la liquidazione verrà erogata in tre rate.
Dirigenti pubblici: tagli per coloro che guadagnano da 90mila a 130mila euro: per loro arriva un taglio del 5% della parte che eccede i 90 mila euro, che sale al 10% oltre i 130mila euro di reddito. Oltre ai dirigenti dei ministeri, coinvolti in questo taglio, ci sarebbero anche dirigenti delle Agenzie delle entrate e del territorio, magistrati, prefetti, i diplomatici e i medici di base.
Ministeri: la manovra prevede un taglio del 10% sulle spese dei ministeri, escludendo la scuola e le missioni estere. Taglio dell’80% per le spese della pubblica amministrazione per studi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità, sponsorizzazioni e auto-blu. Inoltre dal 2011 verranno ridotte del 10% molte spese, fra cui le indennità, i compensi, le retribuzioni corrisposte dalla pubblica amministrazione.
Disabili e Inps: per ottenere la pensione a sostegno di disabili e portatori di menomazioni, bisognerà dimostrare di avere una invalidità dell’80 per cento, contro ill 74% attuale. Sarà abolito il Consiglio di amministrazione dell’Inps, al suo posto verrà creato un modello di governo leggero,con presidente e il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza.
Immobili: ci sarà una sanatoria per 2 milioni di case sfuggite al catasto e ora scovate.  Sanatoria fiscale per chiunque abbia commesso abusi modificando la consistenza e la destinazione di un’immobile, una sorta di condono edilizio, dove si regolarizzerà tutto entro il 31 dicembre di quest’anno,pagando le tasse solo dal 1° gennaio 2009 e un terzo delle sanzioni.
Parlamento e Governo: ai Ministri e sottosegretari, compensi ridotti del 10%, a partire dal primo gennaio 2011 lo stipendio complessivo di ministri, sottosegretari e parlamentari viene tagliato del 10 per cento rispetto al trattamento del 2010.
Enti locali: le Regioni e i Comuni faranno risparmiare circa 10 miliardi in tre anni. Per il prossimo anno il taglio alle Regioni sarà di circa 4 miliardi e per i Comuni di 800 milioni. Per la sanità regionale si prevede una proroga dell’esenzione del ticket.
Autostrade: nuovi pedaggi autostradali nelle tratte Anas e possibile pagamento anche sul Grande raccordo anulare di Roma. L’aumento non potrà essere superiore al 25% del pedaggio dovuto.
Province: province con un numero di abitanti inferiori a 220.000, che non confinano con Stati esteri e che non sono nelle regioni a Statuto speciale, saranno soppresse. Si tratta di Asti, Ascoli Piceno, Massa Carrara, Matera, Fermo, Crotone, Vibo Valentia, Rieti e Isernia.
Eliminazioni Enti: soppressi Ipsema (in bilico fino all’ultimo momento), Ispel e Ipost. Ma anche l’Isae, l’Ice e l’Ente italiano Montagna.
Evasione fiscale: niente contante sui pagamenti superiori ai 5 mila euro (oggi a 12.500 euro). Obbligo di emettere fattura elettronica sopra i 3.000 euro.
Redditometro: stile di vita controllato: nuove spese come quelle per aderire a club esclusivi, gli acquisti di mini-car, i soldi spesi in vacanze esotiche verranno monitorate.

Pietro Gugliotta