Posts Tagged ‘manovra’

La Manovra Monti convince i mercati: lo spread crolla a quota 372

La Manovra Monti convince i mercati: lo spread crolla a quota 372

Posted on 06 dic 2011 at 1:05pm

Domenica sera, il Governo Monti ha presentato la manovra denominata “Salva-Italia”: tante misure che in maniera coraggiosa provano a fare rialzare il paese. Una manovra molto apprezzata dai mercati: ieri al primo vero test, le borse hanno risposto in maniera eccellente. Fra le più positive c’è sicuramente la borsa di Milano: Piazza Affari ha guadagnato il +2.9% a fine seduta, è la migliore performance a livello europeo, seguita da Parigi (+1.42%) e Francoforte (+0.6%). Ma la notizia ancora più positiva, riguarda lo spread tra BTp e Bund: un valore che aveva fatto preoccupare tutti gli esperti, perchè si era impennato a livelli record. Ebbene dopo la presentazione della manovra, lo spread è immediatamente sceso, fino a toccare quota 372 a fine seduta. “E’ un discorso di credibilità, i mercati scommettono su un cambio di passo e confermano il loro appoggio a Monti. La manovra italiana dà inoltre maggior fiducia sulla risoluzione della crisi della zona euro” conferma un operatore di mercato. Ma l’impulso positivo ed ottimista dell’Italia ha dato forza a tutta l’economia europea, grazie anche all’annuncio del presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel: i leader di Francia e Germania hanno annunciato di aver trovato un piano per affrontare la crisi dell’Euro Zona. Il piano verrà approfondito nei prossimi giorni, l’8 ed il 9 dicembre, in occasione del summit Ue.

Pietro Gugliotta

Governo Monti: presentata ieri la manovra da 20 miliardi di euro

Governo Monti: presentata ieri la manovra da 20 miliardi di euro

Posted on 05 dic 2011 at 1:38pm

In anticipo di 24 ore sulla tabella di marcia, il Governo Monti si è riunito ieri a Roma per presentare la nuova manovra: si tratta di una serie di interventi che riguarderanno la crescita, il sistema produttivo ed il mondo del lavoro, per un totale di 20 miliardi di euro. Ci saranno 18 miliardi di euro di nuove entrate, 12 miliardi di tagli alla spesa, inoltre c’è stata una correzione di circa 4 miliardi euro sui saldi previsti dalla manovra approvata ad agosto. Quali sono gli interventi più importanti? Eccoli nel dettaglio.
- Torna l’ICI: torna sulla prima casa, con una imposta dello 0.4%, dalla seconda casa in poi l’imposta sale a 0.75 – 0.76%.
- Irap, per favorire il mercato del lavoro, le aziende riceveranno sgravi fiscali in caso di assunzioni.
- Tracciabilità a 1.000 euro, non si potrà usare denaro contante per pagamenti superiori a mille euro.
- Iva, aumento dell’Iva al 23% (+2%) dal 1 settembre 2012: questa misura è provvisoria. Se non ci saranno altri introiti – dal riordino delle agevolazioni fiscali – verrà attuata.
- Barche, aerei e auto di lusso, ci sarà un superbollo sulle auto che hanno una potenza superiore ai 170 chilowatt, sulle barche oltre i dieci metri, inoltre ci sarà una tassa sul possesso di elicotteri ed aerei privati.
- Pensioni, dal 2012 l’età minima sale a 66 anni per gli uomini e 62 per le donne. Dal 2018 l’età si uniforma e anche le donne andranno in pensione a 66 anni.
- Pensioni di anzianità, si potrà andare in pensione con 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne.
- Contributo di solidarietà per le pensioni più ricche.
- Nuove aliquote contributive per commercianti ed agricoltori.
- Confermati i bonus energia, che vengono estesi alle aree colpite da calamità naturali.
- Tagli agli enti locali, -5 miliardi di euro per regioni, province e comuni.
- Trasporti, in arrivo una nuova authority sui trasporti.
- Scudo fiscale, verrà applicata una tantum dell’1.5% sui capitali rientrati in Italia con lo “scudo fiscale”.
- Fondo PMI, verrà rifinanziato il fondo di garanzia per piccole e medie imprese, per circa 20 miliardi di credito.
- Politica, vietato il doppio stipendio per ministri e sottosegretari. Il prof. Monti ha inoltre confermato di aver rinunciato al suo compenso da presidente del Consiglio e ministro dell’Economia.
- Farmaci, quelli inseriti nella fascia C saranno venduti anche nelle parafarmacie.
- Authority, taglio al numero dei componenti, che non potrà superare le 28 unità.
- ICE, viene ripristinato l’Istituto nazionale Commercio Estero.
- ACE, viene introdotto l’Aiuto alla Crescita Economica: agevolazioni fiscali per la raccolta di capitale a rischio, per favorire la patrimonializzazione delle imprese.

Pietro Gugliotta

Manovra, arriva il sì del Senato

Manovra, arriva il sì del Senato

Posted on 08 set 2011 at 9:44am

E’ arrivato ieri l’ok dal Senato per il testo del maxiemendamento della manovra, che va a sostituire il testo uscito dalla Commissione di Bilancio. Sono stati 165 i voti favorevoli, contro i 141 contrari, solo tre gli astenuti. Quest’oggi si voterà sul testo complessivo. Sono state apportate nuove modifiche al testo, la nuova versione della manovra anticrisi fissa il pareggio di bilancio per il 2013. Il provvedimento della manovra prevede un impatto positivo sul deficit di 4,342 miliardi di euro nel 2012, l’impatto poi diminuirà nel 2013 e nel 2014 quando avrà una quota di 4,399 e 4,389 miliardi di euro. Il gettito aggiuntivo arriva dal ritocco dell’aliquota dell’IVA, che passa dal 20% al 21%. Fra le novità dell’ultima ora c’è sicuramente un provvedimento che prevede il carcere per gli evasori, quando l’imposta supera i 3 milioni di euro e l’ammontare è superiore al 30% del volume d’affare. Commenta positivamente questa manovra, Maurizio Gasparri, il presidente dei senatori del PDL. “Le cifre della manovra indicata dal governo mi sembrano robuste: abbiamo fatto il nostro dovere. La fiducia è stata decisa alla luce delle modifiche decise dopo che il Presidente della Repubblica ha auspicato un rafforzamento della manovra. Era necessario mettere un punto fermo di fronte alle prossime scadenze europee ed internazionali, della Bce, dei mercati”. La manovra economica dovrebbe essere approvata definitivamente da entrambe le camere sabato prossimo.

Pietro Gugliotta

Napolitano:

Napolitano: “Rafforziamo la credibilità e l’efficacia della Manovra”

Posted on 07 set 2011 at 11:12am

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima che la manovra finanziaria che il Governo sta presentando al Senato, è voluto intervenire per chiarire alcuni aspetti. Infatti il presidente della Repubblica ha voluto invocare alcune correzioni che potrebbero essere apportate al testo della manovra, correzioni che andrebbero – secondo Napolitano – a rafforzare sia la crebilità che l’efficacia di questa manovra finanziaria. “Si è ancora in tempo per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l’efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili” spiega Napolitano. “Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall’odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. È un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia”. Questo l’appello di Napolitano alle forze politiche italiane. In questi giorni si è parlato molto del tema delle pensioni: Tremonti avrebbe voluto intervenire sulle pensioni, ma Berlusconi e Bossi lo hanno stoppato. L’idea del ministro dell’Economia era quella di innalzare gradualmente l’eta pensionabile delle donne, a partire dl 2012 e non più dal 2016, ma l’idea è stata subito bocciata. Intanto l’opposizione, per bocca del capogruppo PD, Anna Finocchiaro, fa sapere che “il Partito Democratico non attuerà alcuna forma di ostruzionismo e presenterà un numero limitato di emendamenti, a patto che vengano approvate due modifiche, ossia l’eliminazione dell’articolo 8 e la cancellazione dei tagli a province, regioni e comuni”.

Pietro Gugliotta

Confindustria, Galli:

Confindustria, Galli: “La manovra bis va migliorata e rafforzata”

Posted on 27 ago 2011 at 2:39pm

Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, ha parlato durante l’audizione al Senato sulla manovra. Confindustria propone alcuni interventi in materia fiscale che potrebbero permettere di avere risparmi veramente ampi, risparmi possibili anche grazie ad una interessante proposta sul contenimento della spesa pensionistica. “Se i mercati credessero davvero al pareggio nel 2013 o 2014, lo spread sarebbe a 100. La credibilità va riconquistata: con uno spread a 290 siamo pazzescamente a rischio. Occorre agire rapidamente per ristabilire la fiducia dei mercati nell’Italia” spiega Galli, che poi propone la ricetta di Confindustria. “Interventi in materia fiscale e sulla spesa pensionistica: ciò consentirebbe risparmi a regime superiori ai 15 miliardi, l’incentivazione di occupazione e sviluppo riducendo gradualmente il cuneo contributivo e fiscale su lavoratori e imprese”. Confindustria, per bocca di Galli, si dice favorevole all’aumento dell’IVA: “Aumento dell’1% dell’IVA? È necessario anticipare la clausola di salvaguardia, prevedendo un contenuto incremento dell’aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21%, che determinerebbe un gettito aggiuntivo di circa 3,7 miliardi di euro annui”. Chiusura sull’articolo 8, articolo fortemente contestato dalla Cgil: il direttore generale di Confindustria spiega che l’ideale sarebbe avviare un tavolo di confronto, una riflessione con le organizzazioni sindacali. “Siamo convinti che una materia complessa come quella delle intese modificative delle norme di legge e di contratto vada concordata con i sindacati firmatari dell’accordo”.

Pietro Gugliotta

Manovra, ipotesi vendita beni dello Stato?

Manovra, ipotesi vendita beni dello Stato?

Posted on 22 ago 2011 at 5:11pm

Nonostante la manovra sia stata varata il 13 agosto scorso, continuano i tentativi da parte della maggioranza di trovare un maggiore equilibrio sulle modifiche dovranno essere apportate nei prossimi giorni. L’ultima ipotesi è dello scorso weekend: il Governo vorrebbe dismettere alcuni possedimenti immobiliari. Un piano molto ampio, che permetterebbe al Governo di cedere caserme, uffici della pubblica amministrazione, in cambio di liquidità: queste cessioni verrebbero effeettuate con Fintecna. Alla società in questione verrebbe ceduta una parte degli immobili, in cambio di un immediato compenso liquido. Secondo alcune fonti, il patrimonio dei beni statali si aggirerebbe intorno ai 500 miliardi di euro, ma ovviamente quello disponibile per questo tipo di operazione non supererà la quota del 40%. Ma come spiegato da qualche esperto, non si tratterebbe di un progetto immediato, bensì di un piano un po’ da “ultima spiaggia”, da approvare in caso di nuovo crollo economico. Nel frattempo i gruppi parlamentari ed associazioni continuano a proporre nuove soluzioni per il contenimento delle spese: l’ultima proposta arriva da Italia Futura, associazione costituita da imprenditori e personaggi del mondo dell’imprenditoria, della cultura e della societá. Italia Futura chiede al Governo l’abolizione di tutte le Province sotto il milione di abitanti. La proposta è sembrata molto interessante, ed è stata commentata positivamente sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

Pietro Gugliotta

Camusso:

Camusso: “Serve una manovra economica, ma non con le tre aliquote”

Posted on 24 giu 2011 at 3:07pm

Intervenuta in questi giorni, il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha voluto rivolgere un appello al Ministro dell’Economia. “C’è bisogno di una manovra subito, ma non quella che sta pensando il ministro dell’Economia, che è fatta di soli tagli. Se lo schema è quello che si è letto in questi giorni delle tre aliquote, allora il governo è partito con il piede sbagliato. In questo modo ne beneficerebbero soltanto i redditi sopra i 75mila euro”. Secondo la Camusso, è importante spostare la pressione fiscale, in modo da favorire lavoratori e pensionati, ed alzandola sui grandi patrimoni. In sostanza l’idea è di ridistribuire la pressione fiscale a chi ha un reddito più alto, incidendo ancora meno sulle fasce di reddito più basse. Fra le altre soluzioni che il segretario della Cgil ha proposto al Ministro dell’Economia, c’è quella della nuova tracciabilità. “Bisogna rafforzare la lotta all’evasione attraverso un maggiore coinvoligimento di comuni e regioni, stroncare il lavoro sommerso portando la tracciabilità dei pagamenti a 500 euro e rendendo il caporalato reato penale”. Chiusura sugli stipendi dei parlamentari: bisogna tagliare gli emolumenti dei parlamentari e dei membri delle assemblee regionali e bisognerebbe tornare a un regime pensionistico normale, abolendo i vitalizi. Ciò potrebbe permettere un grande risparmio economico per le casse italiane.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Approvare la manovra e la riforma fiscale”

Posted on 21 giu 2011 at 11:14am

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, non usa mezze misure: “bisogna approvare il prima possibile la manovra da 40 miliardi“. Lo ha dichiarato all’Unione industriale di Torino, dove si è tenuta l’assemblea degli imprenditori subalpini. Emma Marcegaglia dunque chiede al Governo uno sforzo importante per l’approvazione della manovra, ma non solo. Infatti altro tema principale è quello della riforma fiscale. “Bisogna andare avanti su una serie di provvedimenti per aiutare la crescita, tra cui la manovra fiscale che pensiamo debba essere a parità di pressione fiscale complessiva”. Confindustria, per bocca della Marcegaglia, conferma che i due principi più importanti per il futuro dell’Italia sono il rigore e la crescita. E proprio la crescita è l’argomento che sta più a cuore alla numero uno di Confindustria, crescita che è collegata alla riforma fiscale. “C’è la necessità di andare avanti anche su una serie di provvedimenti che possono aiutare la crescita, fra cui anche la riforma fiscale, che noi pensiamo debba essere a parità di pressione fiscale complessiva, e abbassare le tasse su imprese e lavoro dipendente, magari rialzando la tassazione su rendite finanziarie, sull’assistenza, su qualche lieve aumento delle aliquote Iva”. Ultima battuta sul tema dei Ministeri al Nord: la Marcegaglia boccia subito la proposta. “Non mi sembra che sia un tema vero, i temi veri sono avere il bilancio a posto, fare la riforma fiscale, liberalizzare, investire in ricerca e innovazione”.

Pietro Gugliotta

Confindustria, Marcegaglia:

Confindustria, Marcegaglia: “La manovra prima di tutto”

Posted on 22 giu 2010 at 12:54pm

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha parlato in mattinata all’assemblea degli imprenditori di Varese, proprio sul tema finanziario della Manovra promossa dal Ministro Giulio Tremonti.
Bisogna vedere come i provvedimenti finiscono approvati - ha esordito la Marcegaglia – Il fatto che sia da parte del centro-destra che del centro-sinistra ci sia una richiesta di andare avanti con la Tremonti ter, un provvedimento molto interessante, che sta dando risultati proprio adesso che c’è un minimo di miglioramento economico, è un fatto molto positivo. L’Europa – ha detto la presidente degli industriali- deve occuparsi anche della crescita delle sue imprese non porre solo vincoli. Dobbiamo riuscire a intercettare i bisogni di nuovi mercati, una sfida importante. La manovra va realizzata rapidamente e con saldi invariati. Situazioni diverse - prosegue – sarebbero prese male dall’Europa, dai mercati e non servirebbe al paese. La manovra nei saldi non deve essere cambiata e non deve essere scarnificata. Ne abbiamo bisogno per tenere i conti pubblici sotto controllo e tagliare la spesa pubblica. Qualche modifica sì, ma deve essere concordata. Le parole di Trichet (“sanzioni più efficaci per i paesi che non rispettano le norme del Patto Ue di stabilità e di crescita”) sul fatto che ci saranno sanzioni automatiche per chi sforerà ci impongono di fare la scelta di intervenire sui conti pubblici. Quindi, la manovra prima di tutto”. Conclusione sull’eventuale eliminazione della norma sui certificati verdi. “Una norma sbagliata - conclude – che non portava nessun vantaggio al disavanzo pubblico, creando invece disincentivi agli investimenti in un settore che riteniamo importante per la crescita”.

Pietro Gugliotta

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Posted on 27 mag 2010 at 9:38pm

Il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che la migliore ricetta contro la speculazione è la riduzione della spesa pubblica e dell’intervento dello Stato nell’economia. Sempre per il premier ha voluto sottolineare che si tratta di provvedimenti equilibrati e inevitabili. In effetti tale manovra punta a prelevare più risorse dagli evasori, cercando un utopico riequilibrio dei prelevamenti fiscali.

La cosa certa di questa manovra saranno i sacrifici che dovranno essere sostenuti dalla collettività. Il costo dello Stato è divenuto davvero insostenibile e Silvio Berlusconi sembra intenzionato ad alleggerire il peso dell’apparato burocratico sulle finanze italiane.

Il testo della manovra risulta molto complesso, costituito da 54 articoli divisi su tre capi, a loro volta suddivisi in due parti, una relativa alla competitività economica e una sulla sostenibilità finanziaria.

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha affermato che si tratta di un intervento giusto nei numeri, tempestivo ed efficace per il bene comune, che dal punto di vista economico è rappresentato dal bilancio pubblico. La manovra comporterà una correzione dei conti pubblici di 12 miliardi per il 2011 e di 24,9 miliardi a regime. Tremonti ha riferito che al momento è difficile fare la quadra e rilevare l’effettivo impatto della manovra sull’economia, in quanto la situazione economica è troppo volatile per permettere previsioni affidabili.