Posts Tagged ‘marcegaglia’

Spedizione economica Italiana in Cina

Spedizione economica Italiana in Cina

Posted on 01 giu 2010 at 11:37am

Sbarco in grande dell’Italia in Cina: 230 aziende, circa 600 partecipanti, 9 banche e 18 associazioni parteciperanno alla 27ma Missione di Sistema, organizzata da Ice, Confindustria e Abis, sotto l’egida del governo. È la terza grande missione di sistema in Cina, dopo la prima nel 2004 e la seconda nel settembre 2006. A guidare la missione grandi personalità del tessuto economico Nostrano, tra i quali Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, e Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria.

È da sottolineare come il made in Italy sia cresciuto molto in Cina negli ultimi tempi, +3,2%, e ora il più grande mercato asiatico sembra diventare un’importante fonte di guadagno per le imprese italiane. La politica commerciale di Pechino oggi è più orientata ai consumi interni, grazie ad un piano di rilancio di 480 miliardi di dollari.

Emma Marcegaglia ha affermato: “Questa missione che vede coinvolti circa 600 operatori italiani, è il frutto di un’intensa ed accurata preparazione. Vogliamo affiancare, a quella già esistente nei settori manifatturieri tradizionali, una solida collaborazione delle nostre imprese con quelle cinesi anche in comparti aventi anch’essi alto contenuto di conoscenza ed innovazione, quali le tecnologie ambientali e dell’efficienza energetica, che rappresentano le sfide più importanti del prossimo futuro e dove le eccellenze del made in Italy sono di assoluto rilievo internazionale”. La missione durerà fino al 4 giugno, e si svolgerà nelle città di Chongqing, Shanghai e Pechino.

Emma Marcegaglia: ripresa lenta e occhio all’occupazione

Emma Marcegaglia: ripresa lenta e occhio all’occupazione

Posted on 19 feb 2010 at 6:56pm

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine di un convegno alla Fiera del Levante, ha dichiarato che la crisi non è affatto finita, ma che i miglioramenti ci sono stati, e dunque serve una grande attenzione per una congiuntura che resta ancora molto complessa. La Marcegaglia ha inoltre aggiunto, commentando i dati sull’industria diffusi dall’Istat, che l’impatto sull’occupazione effettivamente c’è stato, e che sarà necessario gestire al meglio nei prossimi mesi le complesse ristrutturazioni. Ma alla base di tutto ci dovrà essere un’azione congiunta di Governo, istituzioni, sindacati e Confindustria.

Per la presidente, salvare stabilimenti che non reggono è controproducente, per questo è necessario concentrarsi sui lavoratori, offrendogli nuove occupazioni. Ora servono però riforme incisive, per un paese che si sta riprendendo troppo lentamente. Ovvio, i miglioramenti ci sono stati, ma la crisi è stata molto pesante e per recuperare serve molto di più. Il Centro Studi di Confindustria stima per il 2010 una crescita di Pil attorno all’ 1,1%, dopo i pessimi -4,9% del 2009 e il -1% del 2008.

La Marcegaglia poi si è soffermata sulla questione dell’apprezzamento del dollaro sull’euro in seguito alle decisione della Fed di rialzare i tassi di interesse, per la presidente si tratta di un fatto molto positivo in quanto darà una boccata d’ossigeno alle nostre imprese, duramente penalizzate da un euro troppo forte che bloccava le esportazioni. La competitività all’estero è un elemento da non sottovalutare per la ripresa del sistema Italia, per il quale si spera di riuscire a tornare su livelli di crescita soddisfacenti.

Fiat: senza incentivi, meno immatricolazioni

Fiat: senza incentivi, meno immatricolazioni

Posted on 11 feb 2010 at 3:19pm

L’amministratore delegato della Fiat ha parlato di “scelta condivisa”, riferendosi ovviamente alla non concessione degli incentivi auto da parte del governo. Sergio Marchionne ci ha tenuto a precisare che non c’è nessuna polemica con il ministro Claudio Scajola, e che la scelta dell’esecutivo porterà una inevitabile riduzione delle immatricolazioni di circa 350 mila unità nel mercato italiano. Per quanto riguarda i posti di lavoro, è stato assicurato che nessun altro stabilimento, a parte Termini Imerese, è a rischio. Proprio sullo stabilimento siciliano, Marchionne ha riferito che si sta lavorando per trovare una soluzione, ma che al momento non c’è ancora nulla di concreto.

Scajola ha ribadito che gli incentivi sono assimilabili ad una droga del mercato in grado di destabilizzarlo, evidenziando dunque la necessità di un ritorno alla normalità. Le risorse sono limitate, ed il governo sembra intenzionato a dedicarsi ad altri settori che stanno soffrendo la crisi e che hanno bisogno di una notevole spinta. Anche Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha dichiarato nel corso del suo intervento, alla consegna dei Confindustria Awards for Excellence Andrea Pininfarina 2010 a Torino, che la scelta del governo è condivisibile.

Intanto è stato confermato, per la giornata del 19 febbraio, un incontro tra i ministri europei dell’industria per discutere del settore automobilistico e dei suoi problemi. Nel corso della riunione potrebbe essere oggetto di discussione un provvedimento per gli incentivi sull’acquisto di auto ecologiche.

Giuseppe Raso

Termini Imerese: riparte il dialogo Fiat-Governo

Termini Imerese: riparte il dialogo Fiat-Governo

Posted on 30 gen 2010 at 7:02pm

Dialogo riaperto tra Fiat e il governo, per il 5 febbraio è infatti previsto un tavolo di discussione, al quale parteciperanno anche i sindacati. Durante il vertice verranno esaminate le diverse soluzioni per quanto riguarda il salvataggio dello stabilimento di Termini Imerese, ma saranno oggetto di dibattito anche i piani industriali di riordino degli stabilimenti Fiat in Italia e il piano degli investimenti.

Il ministro Scajola si è detto molto soddisfatto dell’apertura del dialogo, con il quale stanno riordinando le fila per una più stretta collaborazione. Sempre il ministro ha riferito che sono pervenute ben sette proposte per il futuro dello stabilimento siciliano, sulle quali c’è però molto riserbo, in quanto si intende valutarne l’effettiva consistenza.

Il governo spera che nello stabilimento rimanga la produzione legata all’automobile, e sembra molto propenso ad agevolare l’attività di una grande industria italiana quale è Fiat, ma pretende che anche l’azienda faccia la sua parte. Su un punto il governo sembra inamovibile: “il sud non può essere penalizzato dalla ristrutturazione della Fiat”. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è stata più categorica, per lei la chiusura delle stabilimento è inevitabile, poiché non competitivo. Intanto il clima sembra più teso, e i sindacati si aspettano che il 5 febbraio la situazione si sblocchi in meglio per lavoratori e famiglie.

Giuseppe Raso

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Posted on 01 gen 2010 at 11:04am

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è l’uomo dell’anno dell’economia italiana 2009, secondo quanto stabilito dalle grandi firme del Sole 24 ore. Tremonti ha battuto una concorrenza piuttosto forte e autorevole, come l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, la presidente di Confidustria Emma Marcegaglia ed il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

Le motivazioni che hanno fatto ricadere il prestigioso titolo sul ministro dell’Economia sono diverse, prima fra tutte la capacità di “tener fermo il timone italiano nella tempesta della crisi”. Tanti amici e altrettanti nemici in ambito politico, rimane molto rispettato nell’ambiente, sia nazionale che internazionale. Tra le sue imprese più importanti, il recupero di circa 95 miliardi di euro con lo scudo fiscale. Il 2010 sarà un anno ancora più duro per il ministro, che dovrà abbandonare il rigore dei conti del 2009 per cominciare ad investire in modo cospicuo nello sviluppo che dovrà portare l’Italia fuori dalla crisi.

Tra gli altri protagonisti 2009 merita qualche nota in più Sergio Marchionne, l’a.d. di Fiat, è lui l’uomo che ha rilanciato il marchio italiano e che tramite l’operazione Chrysler ha aperto nuove strade al gruppo torinese. È stato in grado di mettere ordine nel caos della grande industria italiana, ma anche per lui il 2010 sarà un anno più difficile di quello appena trascorso, dovrà infatti confermare il ruolo di multinazionale di Fiat, ma al tempo stesso dovrà dare risposte concrete ai lavoratori italiani, che in una fase di ridimensionamento rischiano il posto di lavoro.

Giuseppe Raso