Posts Tagged ‘marchionne’

Fiat: scioperi nello stabilimento di Termini Imerese

Fiat: scioperi nello stabilimento di Termini Imerese

Posted on 12 gen 2010 at 7:54pm

Scioperi a sorpresa di un’ora nello stabilimento siciliano, a seguito della parole pronunciate dall’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, a Detroit. L’a.d. ribadendo l’inamovibilità sulla posizione del gruppo ha scatenato la controffensiva degli operai siciliani, che hanno scioperato in due tranche dalle 7,30 alle 8,30 e dalle 9,30 e 10,30. E per domani è previsto un nuovo sciopero di 8 ore ed una manifestazione davanti al Palazzo dei Normanni di Palermo, la sede del parlamento siciliano. Dalla Uilm intanto arriva anche la proposta di allargare la protesta a tutti i lavoratori Fiat, almeno con due ore di sciopero.

Il Segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, ha ribadito che la riconfermata volontà della Fiat di bloccare definitivamente la produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese è inaccettabile, per via delle ricadute sul piano economico e sociale in uno dei territori più poveri dell’Italia. Secondo Sbarra, la credibilità del piano Fiat dovrebbe passare dal rafforzamento di tutti i siti industriali italiani, nessuno escluso.

Il Sud non può assolutamente accettare la perdita di un polo industriale così importante, ed ecco che il Sindacalista insiste su un maggiore impegno da parte di Governo e Regione, per poi arrivare ad un tavolo di confronto dedicato alla vicenda di Termini Imerese, già richiesto il 22 dicembre scorso. Troppa ambiguità attorno allo stabilimento sta diffondendo un certo nervosismo, ed è giusto che arrivino risposte concrete per i lavoratori.

Giuseppe Raso

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Posted on 01 gen 2010 at 11:04am

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è l’uomo dell’anno dell’economia italiana 2009, secondo quanto stabilito dalle grandi firme del Sole 24 ore. Tremonti ha battuto una concorrenza piuttosto forte e autorevole, come l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, la presidente di Confidustria Emma Marcegaglia ed il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

Le motivazioni che hanno fatto ricadere il prestigioso titolo sul ministro dell’Economia sono diverse, prima fra tutte la capacità di “tener fermo il timone italiano nella tempesta della crisi”. Tanti amici e altrettanti nemici in ambito politico, rimane molto rispettato nell’ambiente, sia nazionale che internazionale. Tra le sue imprese più importanti, il recupero di circa 95 miliardi di euro con lo scudo fiscale. Il 2010 sarà un anno ancora più duro per il ministro, che dovrà abbandonare il rigore dei conti del 2009 per cominciare ad investire in modo cospicuo nello sviluppo che dovrà portare l’Italia fuori dalla crisi.

Tra gli altri protagonisti 2009 merita qualche nota in più Sergio Marchionne, l’a.d. di Fiat, è lui l’uomo che ha rilanciato il marchio italiano e che tramite l’operazione Chrysler ha aperto nuove strade al gruppo torinese. È stato in grado di mettere ordine nel caos della grande industria italiana, ma anche per lui il 2010 sarà un anno più difficile di quello appena trascorso, dovrà infatti confermare il ruolo di multinazionale di Fiat, ma al tempo stesso dovrà dare risposte concrete ai lavoratori italiani, che in una fase di ridimensionamento rischiano il posto di lavoro.

Giuseppe Raso

Piano Fiat: 8 miliardi d’investimento e nuovi modelli

Piano Fiat: 8 miliardi d’investimento e nuovi modelli

Posted on 24 dic 2009 at 9:52am

La Fiat è veramente decisa a rilanciare la produzione auto in Italia. Il piano messo a punto dal gruppo torinese risulta molto ambizioso, e prevede investimenti per circa 8 miliardi di euro, per una produzione auto di 1 milione di unità in tre anni e il lancio di 17 nuovi prodotti e l’aggiornamento di 13 modelli esistenti. Il piano però sancisce la chiusura definitiva dello stabilimento di Termini Imerese, che smetterà di produrre veicoli dal 2012. Confermata invece la produzione per Mirafiori e Melfi, mentre per Somigliano d’Arco è prevista una consistente ristrutturazione per accogliere la produzione della Panda. Due modelli Chrysler per la ex-Bertone.

Marchionne definisce come una scelta inevitabile la chiusura di Termini Imerese, non lasciando aperto alcuno spiraglio circa la produzione auto, ma confermando che Fiat sarà pronta a mettere a disposizione lo stabilimento, qualora arrivasse un progetto serio. Per l’Amministratore delegato di Fiat lo svantaggio competitivo e le difficoltà strutturali legate allo stabilimento sono insostenibili, l’unico modo per risolvere la situazione sarebbe quello “di spostare la Sicilia vicino a Piemonte e Lombardia”. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, prende atto della decisione, ma insiste per non perdere il polo industriale siciliano. È infatti previsto per le prossime settimane un tavolo negoziale per salvare e sostenere l’occupazione dell’area.

Il problema principale resta comunque il dislivello tra la manodopera degli stabilimenti auto Fiat Italiani ed esteri, questi ultimi assorbono meno risorse, e permettono al gruppo di contenere i costi e di offrire al mercato veicoli a prezzi competitivi. È da ricordare infatti che un’azienda per sopravvivere deve essere necessariamente competitiva, senza questa caratteristica rischia la chiusura, dunque certi provvedimenti aziendali vanno valutati attentamente sotto questo punto di vista. D’altro canto gli aiuti statali a Fiat dovrebbero essere ricambiati con una maggiore considerazione della manodopera italiana. I sindacati hanno accolto in modo critico il piano, seppur sono state prese con soddisfazione le novità positive riguardanti molti stabilimenti, ma il nodo da sciogliere rimane Termini Imerese.

Giuseppe Raso

In 18 mesi pronte le prime Chrysler/Fiat

In 18 mesi pronte le prime Chrysler/Fiat

Posted on 27 set 2009 at 9:08pm

Il CDA della Chrysler ha discusso del piano industriale presentato da FIAT. A dirigere l’assemblea, è stato l’amministratore delegato della FIAT, Sergio Marchionne, che ha sollevato il problema della suddivisione dei 3 marchi del gruppo automobilisto statunitense: Chrysler, Dodge e Jeep.

Poco è trapelato sui prossimi modelli in uscita nel 2011; si è parlato di importare negli USA la Fiat 500 (che sarà prodotta in Messico) e rimpiazzare la berlina Chrysler Sebring con un nuovo modello da progettare sulle basi delle Fiat Bravo e Alfa 159.

L’obiettivo dell’ad della Fiat, come ha dichiarato al Salone di Francoforte, è quello di raggiungere tale obiettivo in appena 1 anno e mezzo; per far sì che ciò avvenga, verranno nuovamente assunti molti ingegneri licenziati durante la crisi.
Mentre la Chrysler ha annunciato che all’inizio del 2010 lancerà, come da programma, il pickup Dodge Ram, il popolo italiano, invece, secondo gli ultimi sondaggi, attende con ansia l’avvento negli USA del Made in Italy.


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