Posts Tagged ‘mario draghi’

Draghi:

Draghi: “Eurozona? Progressi eccezionali per risolvere la crisi del debito sovrano”

Posted on 31 gen 2012 at 4:07pm

Mario Draghi, l’ex governatore della Banca d’Italia ed attule presidente della Banca Centrale Europea, è intervenuto al Forum economico mondiale. Uno degli argomenti trattati in occasione del suo intervento, è stato quello delle tensioni sul mercato interbancario. Draghi ha spiegato come le banche europee siano interessati a prestarsi denaro passando dalla Banca Centrale Europea: “quando torneranno a prestarsi denaro tra di loro potremo dire che il sistema e’ tornato a funzionare regolarmente” chiarisce Draghi, che poi si concentra sul fattore “spread“. “Gli spread sono stati sempre un potente motore per le riforme di diversi Governi. I Paesi quindi devono prendere le misure necessarie per il risanamento. Quanto per anni prima gli spread sottovalutavano il rischio dei debiti governativi ora stanno esagerando abbastanza e questo potrebbe andare avanti per un po’ di tempo. La riduzione degli spread è un segnale positivo”. Altro passo importante dell’intervento di Mario Draghi, è quello relativo al ruolo della Banca Centrale Europea: la Bce – secondo Draghi – ha contribuito a difendere la stabilità dei prezzi. In alcune parti dell’area euro – chiarisce Draghi – “il credito funziona normalmente, ma ci sono altre parti dell’area euro dove c’è una seria contrazione”. Infine al termine del suo intervento ha lodato le intenzioni dell’Unione Europea, che sta per approvare il fiscal compact, un patto che permetterà di avere una politica fiscale più comunitaria.

Pietro Gugliotta

Mario Draghi:

Mario Draghi: “Evitata seria crisi di liquidità in Europa”

Posted on 23 gen 2012 at 4:08pm

Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è intervenuto in occasione di un seminario con le banche centrali ad Abu Dhabi. Il numero uno della Bce ha espresso il suo pensiero sulla situazione economica dell’Europa, in leggera crescita rispetto ai mesi scorsi. “Abbiamo evitato una seria crisi di liquidità in Europa” esordisce Draghi. “Si vedono progressi nell’affrontare le due cause principali della crisi, ovvero la mancanza di disciplina fiscale e le riforme strutturali. Molti paesi dell’Eurozona stanno affrontando i loro problemi fiscali con determinazione e realismo”. Il numero uno della Bce poi concentra la sua attenzione sulle agenzie di rating e sui recenti giudizi che hanno espresso su diversi paesi europei, senza però entrare nel merito delle decisioni. “Dovremmo abituarci a vivere senza le agenzie di rating, dovremmo creare i nostri sistemi di rating sul credito”.Abbiamo evitato una seria crisi di liquidità in Europa”, spiega Draghi, anche grazie ai benefici del maxi-prestito triennale della Bce. Grazie a questo flusso economico, è migliorata la situazione sui mercati, tanto da far affermare al presidente della Bce, di essere ragionevolmente soddisfatto. E una previsione positiva arriva proprio dall’Eurotower: la Bce infatti conferma che nonostante le tensioni nei mercati finanziari, l’area Euro sta reagendo alla difficile situazione economica, tanto da mostrare timidi segnali di stabilizzazione. “Nel corso del 2012 – si legge nel comunicato dell’Eurotower – l’attività economica dell’area dell’euro registri una ripresa, seppur molto graduale”.

Pietro Gugliotta

Draghi:

Draghi: “I mercati finanziari stanno apprezzando quello che sta avvenendo in Italia”

Posted on 13 gen 2012 at 12:42pm

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha confermato che i tassi d’interesse resteranno fermi all’1%, cercando di allontanare i possibili timori derivanti dalla spinta dell’inflazione. Infatti la crescita dei prezzi – come conferma lo stesso Draghi – rimarrà sopra il 2%, ma entro la fine del 2012 dovrebbe tornare al target. Il vero problema, secondo il numero uno della Bce, è legato alla crescita dei paesi dell’Eurozona: una crescita troppo moderata. “E’ quasi impossibile dare un giudizio sull’andamento medio dell’economia europea. Ci sono alcuni Paesi che sembrano destinati a entrare in recessione e altri che invece appaiono in grado di superare l’attuale crisi senza contrazione economica. E’ un momento di grande incertezza e siamo tutti chiamati alla massima sorveglianza rimanendo pronti ad adottare tutte le misure necessarie” spiega il presidente della Banca centrale europea. Mentre per l’Italia, Mario Draghi mantiene un cauto ottimismo, confermando che “alcuni Paesi stanno compiendo progressi davvero notevoli nei programmi di consolidamento fiscale e i mercati dovrebbero appezzare questi progressi”, chiara allusione all’Italia. Ma c’è qualche Paese che preoccupa particolarmente, è il caso dell’Ungheria. “La legge da poco approvata (che limita l’indipendenza della banca centrale ungherese) non è in sintonia con lo spirito dei trattati europei per quanto riguarda l’indipendenza delle banche centrali. Per questo seguiamo con attenzione gli svluppi a riguardo”.

Draghi:

Draghi: “Dobbiamo ripristinare disciplina fiscale nell’area euro”

Posted on 22 dic 2011 at 12:49pm

Il presidente della Bce, la Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è stato intervistato dal Financial Times. Una lunga intervista con diversi spunti interessanti: l’argomento iniziale ha visto Draghi parlare della spaccatura fra la Gran Bretagna e l’Europa, spaccatura avvenuta nell’ultimo meeting europeo a Bruxelles. Secondo Draghi, è una situazione triste: la Gran Bretagna ha bisogno dell’Europa, così come l’Europa ha bisogno della Gran Bretagna. Altro punto importante: l’Efsf. L’European Financial Stability Facility, il fondo cosìdetto salva stati, deve avere una accelerazione importante, per essere attivo e disponibile al più presto, ciò permetterà di allentare la pressione sulle banche e sui bond. Perchè la situazione non è delle migliori: Draghi sottolinea come la crescita economica mondiale stia frenando, al contrario l’incertezza è aumentata. “Abbiamo bisogno di un sistema finanziario più resistente, con meno debito e più capitale. Ci sono stati progressi nel definire le nuove regole” spiega Draghi, aggiungendo che il programma di acquisto dei bond da parte della Bce non è infinito. “Dobbiamo ripristinare disciplina fiscale nell’area euro. Il risanamento di bilancio deve andare mano nella mano con le riforme strutturali. Ogni Paese ha la propria strada da seguire. Per alcuni la situazione non sarebbe sostenibile neanche se fossero fuori dall’area euro e svalutassero la propria moneta” conclude il presidente della Bce, Mario Draghi.

Pietro Gugliotta

Draghi:

Draghi: “Siamo sulla strada giusta, la Grecia rimarrà un caso unico”

Posted on 16 dic 2011 at 3:26pm

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, è intervenuto a Berlino nel corso di una conferenza: tema centrale, il pacchetto delle decisione prese nell’ultimo EuroSummit, il vertice che si è tenuto a Bruxelles la scorsa settimana, con un occhio sempre vigile alla crisi economica. Il linea di massima, Draghi ha approvato le decisioni prese nella riunione dell’Unione Europea, sostenendo che il pacchetto Six Pack rappresenta un insieme di norme molto importanti per lo sviluppo di nuove politiche economiche dell’Europa. Draghi ha poi parlato delle politiche che la Bce porterà avanti nei prossimi mesi: la Bce sta facendo la sua parte, ma l’impulso più forte deve arrivare dai governi europei. “Devono annunciare immediatamente passi chiari nel cammino verso il consolidamento fiscale, anche perchè gli acquisti di eurobond non sono nè eterni nè infiniti” spiega Draghi, che comunque loda il lavoro svolto fino ad ora. “Credo che siano sulla strada giusta” in riferimento ai paesi dell’Unione Europea, “la crisi passerà e l’euro sopravviverà, perché la Grecia rimarrà un caso unico”. Anche se Draghi ammonisce ed avverte i paesi dell’Unione Europea: senza un rapido finanziamento al fondo salva-stati (Efsf), non sarà possibile uscire dalla crisi. Inoltre il presidente della Bce avverte anche le banche europee: “devono adeguarsi ai nuovi standard raccogliendo nuovo capitale anzichè vendendo asset o riducendo il credito a privati e aziende”.

Pietro Gugliotta

Vertice di Bruxelles, oggi la seconda giornata: si parla di Eurobond?

Vertice di Bruxelles, oggi la seconda giornata: si parla di Eurobond?

Posted on 09 dic 2011 at 3:21pm

Si tiene oggi, ancora una volta al al palazzo Justus Lipsius di Bruxelles, la seconda giornata di lavori del Consiglio europeo. Dopo la maratona notturna di ieri, i capi di Stato si sono riuniti questa mattina a Bruxelles per porre la firma definitiva sugli accordi raggiunti ieri. Le reazioni alla giornata di ieri sono piuttosto simili. C’è l’ottimismo per l’accordo raggiunto, espresso dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ un buon risultato, grazie al quale l’Euro riconquisterà la sua credibilità. Costruiremo una unione di bilancio per l’euro che sarà allo stesso tempo una unione di stabilità” conclude la Merkel. E’ soddisfatto anche Mario Draghi, presidente della Bce, che lasciando ieri notte il vertice di Bruxelles ha dichiarato: “E’ un risultato molto buono per la zona Euro: sara’ la base per una maggiore disciplina nelle politiche economiche dei Paesi membri”. Al summit di Bruxelles è intervenuta anche Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale (FMI): la Lagarde si è detta soddisfatta dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi fra Francia ed Italia. “L’accordo fra Francia e Italia è necessario ma non sufficiente per restituire fiducia ai mercati. C‘è molto lavoro da fare. È necessario che sia coordinato e decisivo. L’FMI parteciperà a questi sforzi”. Intanto oggi si tornerà a parlare degli Euro Bond, o stability bond, come li definisce la Commissione Europea. C’è da sempre l’appoggio di numerosi stati membri, fra cui l’Italia, mentre sembra irremovibile la posizione della Germania: la Merkel continua a sostenere il suo veto su questo strumento economico. La spaccatura è clamorosa: da un lato ci sono quasi tutti i paesi dell’Euro Zona, dall’altro c’è la Germania.

Pietro Gugliotta

Bce, Mario Draghi:

Bce, Mario Draghi: “Nell’area euro i rischi sono aumentati”

Posted on 20 nov 2011 at 12:53pm

Sono trascorse quasi tre settimane dall’insedimento di Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia, a capo della Banca Centrale Europea. Un incarico molto importante che da prestigio al nostro paese, specie in un momento così nero per l’economia italiana e di difficoltà un po’ per tutte le economie europee. E possiamo sicuramente affermare che presidere la Banca Centrale Europea in questo momento, è certamente un compito molto complicato: lo stesso Draghi conferma la situazione economica non brillante dell’Ue. “Ci aspettiamo che l’attività economica s’indebolisca in gran parte delle economie avanzate, nell’area euro i rischi sono aumentati” chiarisce Draghi. Nel suo primo intervento pubblico, da presidente della Bce, Draghi ha voluto confermare come sia fondamentale la stabilità finanziaria dell’area euro. Per avere ciò serve una governance economica molto più solida: secondo Draghi è importante che i paesi più solidi finanziariamente, possano lavorare insieme alle economie emergenti. Draghi spiega come sia importante che i paesi seguano la politica promossa dall’Eurotower, ma nello stesso tempo non devono dipendere totalmente proprio dalla Bce. “I paesi devono implementare con la massima urgenza le decisioni del summit europeo. La nostra credibilità implica il successo della nostra politica monetaria che mira ad ancorare le prospettive di inflazione a medio e lungo termine. Per sostenere la crescita, l’occupazione e la stabilità finanziaria. E noi diamo il nostro contributo nella massima indipendenza”.

Pietro Gugliotta

Bce, Bini Smaghi si dimette: andrà ad insegnare ad Harvard

Bce, Bini Smaghi si dimette: andrà ad insegnare ad Harvard

Posted on 15 nov 2011 at 2:37pm

Nei giorni scorsi, l’arrivo a capo della Banca Centrale Europea di Mario Draghi aveva creato un po’ di imbarazzo, perchè concedeva all’Italia due posti importanti nel board della BCE, data la presenza di Lorenzo Bini Smaghi. C’erano stati diversi inviti alle dimissioni per Bini Smaghi, il cui incarico in effetti sarebbe scaduto solo il 31 maggio 2013. Si era creato un po’ di imbarazzo perchè Bini Smaghi non sembrava intenzionato a dimettersi, invece nelle ultime ore ha presentato le proprie dimissioni. Dunque adesso è ufficiale, Lorenzo Bini Smaghi si è dimesso dal board della Bce. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha voluto ringraziare personalmente il collega italiano. “Si ringrazia caldamente Bini Smaghi per i contributi che ha offerto in molti anni nel settore degli affari economici e monetari europei e internazionali. Durante il suo mandato, compresa la sua decisione, Bini Smaghi è stato fautore dell’indipendenza della Bce, Draghi esprime a Bini Smaghi la sua gratitudine per il suo straordinario contributo al lavoro della Bce e alla sua dedizione come membro del Comitato Esecutivo e del Consiglio Direttivo per oltre sei anni”. Le dimissioni erano attese già da alcuni mesi, avevano creato una forte tensione fra Italai e Francia: infatti Bini Smaghi avrebbe dovuto lasciare il suo posto ad un francese, dopo che Mario Draghi aveva sostituito il transalpino Jean Claude Trichet. Lorenzo Bini Smaghi, a partire dal primo gennaio 2012, andrà ad insegnare all’università di Harvard.

Pietro Gugliotta

Banca Centrale Europea, a sorpresa Draghi taglia i tassi

Banca Centrale Europea, a sorpresa Draghi taglia i tassi

Posted on 04 nov 2011 at 3:30pm

Proprio nella giornata di ieri parlavamo della possibilità remota – secondo gli analisti – che la Banca Centrale Europea potesse tagliare i tassi. L’esordio di Mario Draghi è stato col botto: infatti sorprendendo tutti, l’ex governatore della Banca d’Italia ha deciso di tagliare di 0.25 punti i tassi di interesse dell’area euro. Una decisione che ha lasciato a bocca aperta in molti, perchè tutti i principali analisti delle banche europee erano concordi nell’affermare che in questo mese non sarebbe arrivata nessuna correzione per i tassi di interesse, al contrario il mese successivo – dicembre – avrebbe visto un taglio dei tassi. ”La decisione della Bce e’ stata una sorpresa – afferma un analista intervistato dall’Asca – ma va nella giusta direzione alla luce delle crescenti tensioni sui titoli di Italia e Spagna e e dell’aumento dei rischi di rallentamento dell’economia nell’area euro”. Il taglio era comunque inatteso, dato che l’inflazione resta al 3% annuo, superiore ai livelli che la Bce aveva imposto come obiettivo. La decisione di portare i tassi d’interesse all’1.25% non è stata però apprezzata dalla stampa finanziaria internazionale: in molti hanno criticato la scelta di Draghi, definito come timido e conservatore. Si tratta in effetti di una manovra che in parte inverte la rotta, rispetto alle politiche rialzistiche di Trichet.

Pietro Gugliotta

Banca Centrale Europea, improbabile il taglio dei tassi

Banca Centrale Europea, improbabile il taglio dei tassi

Posted on 03 nov 2011 at 12:33pm

Il debutto di Mario Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea non è dei più favorevoli. Il periodo di crisi finanziaria che sta colpendo in maniera accentuata la Grecia e in maniera più lieve altri paesi europei, fra cui l’Italia, implica una forte presa di posizione del nuovo presidente della Bce. La sua prima riunione ufficiale dovrebbe portare una notizia positiva ai mercati: secondo molti analisti, Draghi non dovrebbe mutare i tassi di interesse, che dunque resteranno fermi a quota 1.50%. Una scelta molto saggia, che secondo gli addetti ai lavori, serve a dare continuità al lavoro del precedente presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet: ciò servirà a controllare le tensioni sui prezzi, opera che Trichet ha portato avanti durante il suo mandato. “Secondo la nostra stima non ci sarà alcun cambiamento della politica dei tassi” spiegano da Unicredit, aggiungendo che le possibilità che i tassi vengano ridotti, magari dello 0.25%, sono molto basse. Anche gli esperti di Bnp Paribas hanno confermato che in questa riunione i tassi non verranno abbassati, ma è possibile che questo ribasso possa arrivare a dicembre, dunque fra un mese. Lo stesso pensiero è stato espresso dagli analisti di Barclays Capital: in realtà gli inglesi sostengono che a dicembre il ribasso possa essere più corposo, attestandosi allo 0.50%.

Pietro Gugliotta