Posts Tagged ‘Maurizio Landini’

Fincantieri, 2.500 esuberi e due stabilimenti chiusi

Fincantieri, 2.500 esuberi e due stabilimenti chiusi

Posted on 25 mag 2011 at 11:22am

E’ stato presentato ieri a Roma il nuovo piano industriale di Fincantieri: non ci sono buone notizie per i lavoratori. Infatti su otto stabilimenti, si è deciso di chiuderne due, uno a Castellammare di Stabia ed un altro a Sestri Ponente. Inoltre il piano prevede 2.551 esuberi su una forza lavoro di 8.500 addetti. Un piano fortemente restrittivo, che vede inoltre il ridimensionamento dello stabilimento di Riva Trigoso (Genova) , che conserverà solo le costruzioni meccaniche, trasferendo di fatto le costruzioni militari a Muggiano (La Spezia). I dirigenti Fincantieri si dicono pronti a discutere: “si, siamo pronti a discutere il piano. Quello presentato ieri non è un piano prendere o lasciare. E’ la fotografia realistica di una situazione drammatica attuale – spiega l’amministratore delegato della Fincantieri, Giuseppe Bono – e in prospettiva. Da oggi si apre una trattativa che ci auguriamo possa aggregare il maggior consenso possibile”. Il piano è molto duro, ma tutto ciò è causato dalla crisi del mercato, che ha visto il picco della produzione dal 2007 ad oggi, conuna domana mondiale che si è ridotta drasticamente del 55%. Fincantieri ha già convocato i sindacati per il 6 giugno, per presentare ufficialmente il piano ed iniziarne la discussione proprio con i sindacati, che hanno fatto sapere di essere fortemente contrari a questo taglio così netto dei posti di lavoro. “Il piano non è accettabile perché chiude due cantieri e mezzo. Su queste basi non ci sono le condizioni per un accordo” spiega il segretario generale Maurizio Landini. Giuseppe Farina, leader della Fim definisce il piano Fincantieri molto rinunciatario: “siamo disponibili a discutere di riorganizzazione e di efficientamento, a condizione che ciò sia utile a salvaguardare l’insieme della struttura industriale, i cantieri e l’occupazione”.

Pietro Gugliotta

Sciopero Fiom, in migliaia scesi in piazza in tutta Italia

Sciopero Fiom, in migliaia scesi in piazza in tutta Italia

Posted on 29 gen 2011 at 3:09pm

Si è tenuto ieri lo sciopero proclamato dal sindacato Fiom-Cgil: uno sciopero in difesa del contratto nazionale e contro gli attacchi di Federmeccanica e Confindustria. Sono state organizzate più di 20 manifestazioni in tutta italia, con presidi in numerosi stabilimenti. I lavoratori sono scesi in piazza chiedendo uno sciopero generale di tutte le categorie, addirittura contestando i rappresentanti Cgil che parlavano dal palco. Maurizio Landini, segretario della Fiom, è intervenuto dal palco di Milano a favore dello sciopero generale. “Abbiamo bisogno che si metta in campo lo sciopero generale. So perfettamente che non è facile da costruire e che non è sufficiente. Ma se vogliamo riunificare i lavoratori non c’è che la Fiom per farlo”. Stesso pensiero anche per Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom. “La Fiat si sta avviando verso una deriva autoritaria e fascista che impedisce la libertà sindacale. Serve uno sciopero contro il modello Marchionne, non vogliamo in Fiat o nella società italiana il ritorno all’Ottocento, quando i lavoratori erano soggetti al ricatto in azienda, un ricatto che subiscono tutti i lavoratori inclusi i precari”. I numeri Fiom per l’adesione allo sciopero sono molto alti: si parla di una cifra attorno all’80%, con punte anche del 95% ad Asti.

Pietro Gugliotta

Disdetta del contratto Federmeccanica, la Marcegaglia:

Disdetta del contratto Federmeccanica, la Marcegaglia: “E’ un atto di chiarezza”

Posted on 09 set 2010 at 11:54am

Arrivano molte reazioni all’atto formato di Federmeccanica che ha disdetto il contratto nazionale siglato il 20 gennaio 2008. Ecco il commento di Emma Marcegaglia, il presidente di Confindustria. “La disdetta è solo una questione tecnica, è un atto di chiarezza. Sembrava che i lavoratori non avessero più un contratto. Il contratto ce l’hanno e stanno avendo gli aumenti. Abbiamo firmato il nuovo contratto nell’ottobre 2009 con decorrenza 1° gennaio 2010, quindi per noi è questo quello valido, che è migliore rispetto al precedente. Abbiamo firmato tutti i contratti di tutti i settori anche con la Cgil, come quello del tessile, dell’alimentare e altri: quindi il problema vero è la Fiom, che non accetta nessun cambiamento che renda le aziende più competitive. Abbiamo fatto la riforma degli assetti contrattuali che prevede deroghe e sanzioni nel 2009. È un’accelerazione rispetto a quanto già previsto allora. È ovvio che Fiat lo richiedesse per poter fare in modo che l’accordo di Pomigliano rientrasse nel nuovo contratto dei metalmeccanici, ma è un’operazione tecnica”. La risposta della Fiom è stata piuttosto istantanea: quattro ore di sciopero che saranno articolate diversamente per ogni città, entro il 16 ottobre, giorno in cui ci sarà la manifestazione nazionale a Roma. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini ha parlato didecisione grave e irresponsabile, una scelta eversiva senza precedenti a cui si dovrà rispondere sia sul piano legale, sia sul piano del più diffuso conflitto sociale”.

Pietro Gugliotta

Fiat, novità sugli operai licenziati a Melfi

Fiat, novità sugli operai licenziati a Melfi

Posted on 23 ago 2010 at 12:08pm

Nuovi sviluppi sul caso Fiat- lavoratori Melfi. Come già scritto nei giorni scorsi, in questo articolo, il Giudice del Lavoro aveva disposto il reintegro dei tre licenziati a seguito di una decisione “anti sindacale”. La Fiat però ha presentato ricorso, ne avevamo parlato in questo articolo. Adesso arrivano novità proprio dall’azienda del Lingotto: la Fiat ha inviato nei giorni scorsi un telegramma ad ognuno dei tre lavoratori, spiegando che “l’azienda non intende avvalersi delle loro prestazioni”, invitandoli a non presentarsi in fabbrica quest’oggi, lunedì 23 agosto, data imposta dal Giudice del Lavoro per il reintegro. Inoltre la Fiat rispetterà il loro contratto, fino al 6 ottobre, data in cui il ricorso presentato dalla Fiat verrà discusso. La replica dei lavoratori non si è fatta attendere: Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli non ci pensano a rimanere a casa. Uno dei tre ha dichiarato: “noi non siamo parassiti, noi vogliamo il nostro posto di lavoro. Se per la Fiat la sentenza del giudice è carta straccia, se ne assuma la responsabilità”. Ad attendere il ritorno al lavoro dei tre operai anche un presidio della Fiom, sindacato a cui i tre lavoratori sono iscritti. Il mondo sindacale italiano è unito nel dire che la mossa del telegramma della Fiat sia sbagliata: lo afferma anche Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. “Il telegramma, inviato dalla Fiat, è un atto autoritario affrettato, sbagliato e in evidente contrasto con le leggi del nostro Paese”. Dello stesso avviso anche gli altri leader sindacali.

Pietro Gugliotta

Fiat, reintegrati i tre operai licenziati a Melfi

Fiat, reintegrati i tre operai licenziati a Melfi

Posted on 11 ago 2010 at 11:04am

Si risolve in maniera negativa la questione dei tre operai licenziati dalla Fiat nello stabilimento di Melfi. L’8 luglio scorso, l’azienda torinese aveva sospeso e poi licenziato tre lavoratori: i tre avevano bloccato un carello robotizzato che trasportava dei materiali, durante una azione di protesta. Questo carrello aiutava altri operai che avevano deciso di non scioperare, dunque per la Fiat si trattava di interruzione di lavoro. Il provvedimento aveva fatto molto scalpore, perchè due dei licenziati facevano anche parte del sindacato Fiom-Cgil. Il Giudice del Lavoro si è pronunciato ieri, con una decisione perentoria: i tre operai vanno immediatamente reintegrati nel loro posto di lavoro. L’azione della Fiat è stata giudicata “antisindicale”. La Fiat ha scelto di non commentare la decisione del Giudice del Lavoro, al contrario i sindacati hanno espresso il loro parere in merito a questa vicenda. Maurizio Landini, segretario generale della Fiom. “Ora sarebbe utile che tutti si fermassero a riflettere. La teoria che, per uscire dalla crisi, bisogna mettere mano alla contrattazione, ai diritti e alla Costituzione, non solo è falsa ma riporta indietro di cent’anni il Paese”. Piu duro Giorgio Cremaschi, sempre della Fiom. “La sentenza dimostra che l’azienda vuole operare contro leggi e contratti. Si fermino tutti a riflettere per cercare, applicando il contratto che c’è, di creare le condizioni per difendere il lavoro e i diritti”. Il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere commenta così. “La sentenza che annulla il licenziamento, conferma come avessimo e come abbiamo ragione sul fatto che i diritti non possano essere messi in alternativa all’occupazione. La sentenza dimostra che la Fiat può anche sbagliare. Noi siamo sempre a disposizione per riaprire un confronto che possa mettere in campo relazioni sindacali più leali e corrette”. Questo il pensiero del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. “In questo Paese ci vuole un motivo legittimo per licenziare e l’onere di dimostrare che c’è un motivo legittimo spetta all’azienda ed è grave che lavoratori siano licenziati per l’attività sindacale che stavano svolgendo. Ma questo episodio non c’entra nelle relazioni industriale tra Fiat e sindacati”.