Posts Tagged ‘Maurizio Sacconi’

Sacconi:

Sacconi: “Pensioni? Serve intesa con i sindacati”

Posted on 26 set 2011 at 4:33pm

Negli ultimi giorni c’è stata un po’ di tensione fra il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e le principali sigle sindacali. L’oggetto del contendere è l’accordo sulle pensioni. Il ministro Sacconi ha evidenziato come l’importanza di un accordo fra le parti sindacali per il tema delle pensioni. “Sarebbe opportuno un avviso comune sulla transizione del sistema: pensioni delle donne, sistema contributivo e aspettativa di vita. Se le parti trovassero un’intesa sulle pensioni aiuterebbero la funzione di governo”. A margine dell’assemblea dei consulenti del lavoro, Sacconi ha risposto alle domande relative alla possibilità di interventi del Governo sulle pensioni. “Al momento stiamo lavorando sulla crescita e sull’accelerazione delle infrastrutture”.
Non è tardata la risposta delle varie associazioni sindacali: Vera Lamonica, segretario confederale della CGIL, ha dichiarato che “il ministro Sacconi fa appello alle parti sociali per un avviso comune sulle pensioni. Non ha alcuna credibilità un ministro che ha fatto della divisione tra le parti sociali e dell’attacco alla loro autonomia la ragione della sua esistenza. Si smetta di mettere le mani sulle pensioni”. Il segretario generale UIL, Luigi Angeletti, ha parlato di interventi al rialzo, perchè le pensioni sono troppo basse, mentre Maurizio Petriccioli, segretario confederale della CISL, ha spiegato come sia necessario “un confronto concertativo leale e concreto tra governo e parti sociali” per una riforma così importante.

Pietro Gugliotta

Manovra, saltata la norma sulle pensioni

Manovra, saltata la norma sulle pensioni

Posted on 02 set 2011 at 12:19pm

La manovra economica che sta per essere definitivamente varata continua ad essere modificata. E’ delle ultime ore infatti l’ultima variazione, che riguarda il tema delle pensioni. E’ rimasta praticamente attiva solo per due giorni la norma che escludeva il riscatto degli anni di laurea e del servizio militare, ai fini del conteggio dei 40 anni di contributi. Ciò dunque non permetteva al cittadino di considerare il periodo universitario e del servizio militare nel computo totale dei 40 anni validi per l’uscita dal lavoro. Questa norma aveva scatenato la rabbia di molti, non contenti di una scelta che sfavoriva chi ha preferito continuare e puntare sull’acquisizione di una laurea: fra i più indignati senza dubbio la categoria dei medici. Ma come detto, la norma ha avuto una breve vita: solo due giorni, dopo di che è stata tagliata. Infatti a seguito di un incontro, fra il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi e i tecnici del Ministero dell’Economia (non era presente Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, in collegamento telefonico) la norma è stata bocciata.
Nel frattempo dall’Europa continuano ad arrivare segnali d’ammonimento verso l’Italia, l’Unione Europea infatti avvisa il nostro Paese. “Nell’analizzare i contenuti della manovra italiana, la Commissione europea dedicherà particolare attenzione alle misure strutturali destinate ad agevolare e sostenere la crescita per verificare che esse rispettino i parametri fissati nelle raccomandazioni rivolte dall’Ue all’Italia lo scorso giugno” spiega Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo per gli affari economici e monetari. Insomma anche l’Unione Europea chiede all’Italia misure sulla crescita economica.

Pietro Gugliotta

Fiat:

Fiat: “L’Italia vuole fare automobili?” Botta e risposta fra Elkann e Sacconi

Posted on 26 ago 2011 at 3:05pm

Botta e risposta nella giornata di ieri fra il presidente Fiat, John Elkann, ed il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Infatti ieri è arrivato a Rimini il numero uno del Lingotto, in occasione del meeting di Comunione e Liberazione. Elkann è stato tutt’altro che tenero con le istituzioni, nel suo intervento ha infatti messo in dubbio la volontà dell’Italia di produrre automobili. “Siamo convinti che Fiat continuerà a fare automobili facciamo quattro milioni di auto insieme a Chrysler. Bisogna vedere se l’Italia vuole fare automobili. Vedere se c’è chi vuole fare auto come vuole fare la Fiat” ha affermto Elkann in un passaggio del suo lungo intervento al meeting. Parole che non sono piaciute per nulla al Ministro del Lavoro. Maurizio Sacconi infatti ha replicato in maniera molto dura. “Fiat ha avuto dall’ Italia tutte le certezze che chiedeva per avviare gli investimenti del suo programma. La norma inserita in manovra è segno evidente di un clima inequivoco di favore per gli investimenti e l’occupazione. Ora le chiacchiere stanno a zero. E il tempo degli interrogativi deve essere sostituito dal tempo delle decisioni”. Il ministro Sacconi fa riferimento alla norma inserita nella manovra, a proposito dell’applicazione erga omnes degli accordi aziendali (come a Mirafiori e Pomigliano, salvati dalla retroattività della misura).

Pietro Gugliotta

Cgil conferma: sciopero generale contro la manovra il 6 settembre

Cgil conferma: sciopero generale contro la manovra il 6 settembre

Posted on 26 ago 2011 at 10:51am

La riunione dello stato generale della Cgil ha prodotto la seguente decisione: martedì 6 settembre ci sarà lo sciopero generale di otto ore, con manifestazioni che saranno articolate a livello regionale. Lo sciopero viene indetto per protestare contro la manovra economica varata dal Governo nelle scorse settimane. “La protesta è contro e per cambiare la manovra iniqua e sbagliata del governo” si legge nel comunicato di Corso d’Italia. Ma c’è una netta spaccatura fra i sindacati: infatti il leader della Uil, Luigi Angeletti non sembra entusiasta dell’idea. “Siamo di fronte all’ennesimo sciopero generale proclamato dalla Cgil in solitaria: non produrrà alcun effetto se non di far perdere un pò di soldi ai lavoratori. Sarebbe invece necessario esercitare una pressione nei confronti delle forze parlamentari perchè apportino tutte quelle modifiche che abbiamo chiesto, insieme alle altre parti sociali, al fine di rendere la manovra più equa ed efficace”. Sciopero ovviamente bocciato dalle parti del Governo: Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, ha sottolineato come uno sciopero in questo momento sia contraddittorio e ingiustificabile, mentre Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, ha definito lo sciopero come una prova straordinaria di irresponsabilità. Stesso pensiero condiviso da John Elkann, presidente della Fiat, che dal palco del meeting di Comunione e Liberazione, ha spiegato come questo non sia il momento di pensare agli scioperi, aggiungendo che in questo momento bisognerebbe fare fronte comune per risolvere tutti i problemi.

Pietro Gugliotta

Pomigliano, arriva la sentenza:

Pomigliano, arriva la sentenza: “La newco di Fiat è legittima”

Posted on 19 lug 2011 at 10:32am

Il tribunale del lavoro di Torino, nella persona del giudice Vincenzo Ciocchetti, ha respinto il ricorso Fiom sulla newco realizzata dalla Fiat per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Dunque ha respinto le istanze proposte dalla Fiom-Cgil, atte ad ottenere l’illegittimità dei contratti collettivi relativi al sito produttivo di Pomigliano d’Arco. L’ultima parte della sentenza però, è contraria alla Fiat: infatti si fa riferimento all’estromissione di Fiom Cgil dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco, seconda parte di sentenza che dunque sarà impugnata dall’azienda del Lingotto, così come confermano i due avvocati che hanno difeso la causa di Fiat, Raffaele De Luca Tamajo e Diego di Rutigliano. “La sentenza ci soddifa a metà. La seconda parte è incomprensibile, in quanto contrasta apertamente con l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che sancisce il diritto di rappresentanza sindacale soltanto alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto”.
Soddisfatto Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom. “Ci volevano escludere per accordo e noi siamo entrati per diritto. I lavoratori che hanno votato contro l’accordo ora potranno avere la loro rappresentanza sindacale”. “A questo punto a Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell’autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell’occupazione”, ha dichiarato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Pietro Gugliotta

Censis: per i giovani dipendenti ci sarà una bassa pensione

Censis: per i giovani dipendenti ci sarà una bassa pensione

Posted on 08 lug 2011 at 11:56am

Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, è un istituto di ricerca socioeconomica. Nel suo recente studio, prodotto dal progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali”, ha dimostrato come nelle previsioni per il periodo intorno al 2050, il 42% dei lavoratori dipendenti che oggi hanno fra i 25 e i 34 anni andrà in pensione con meno di mille euro al mese. Le previsioni illustrano dunque come i futuri pensionati con meno di mille euro al mese, saranno in percentuale, superiori alla quota degli attuali dipendenti nella fascia d’eta fra i 25 e i 34 anni, che guadagnano meno di mille euro, ossia il 31.9%: in poche parole, molti si troveranno a riscuotere una pensione pubblica più bassa del reddito che ricevevano ad inizio carriera. Questa ricerca ha lasciato perplessi in molti: una stima a così lungo termine (circa 40 anni) è veramente ardua da sviluppare. Un commento, fra i tanti, che si associa a questa linea di pensiero, è quello del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Neanche la zingara saprebbe disegnare questo tipo di percorsi. Credo che proiezioni di questo tipo siano molto opinabili. Scontano ipotesi di percorsi lavorativi che nessuno puo’ disegnare in un tempo di così straordinari cambiamenti. Resta la necessità di organizzare sempre di più forme di previdenza, di assistenza e di sanità complementare”.

Pietro Gugliotta

Sacconi:

Sacconi:”Con fusione Fiat-Chrysler, ci sarà un gruppo multilocalizzato”

Posted on 07 feb 2011 at 12:25pm

Il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, è intervenuto alla trasmissione in onda su Canale 5, “Mattino Cinque”. Durante il suo intervento, il ministor ha parlato della situazione FiatChrysler, che vede in questi giorni alcuni sviluppi. Infatti si è parlato di una possibile fusione fra il gruppo automobilistico torinese e la Chrysler, azienda automobilistica americana che ha ceduto il 25% delle proprie quote al gruppo del Lingotto. Ecco il pensiero del Ministro Sacconi. “Se ci sarà una fusione tra Fiat e Chrysler, penso che il gruppo sarà multilocalizzato. Con una testa negli Usa per alcuni prodotti e una testa in Europa, credo ragionevolmente in Italia, per altri prodotti e mercati”. Lo stesso Ministro ha poi ipotizzato un incontro con l’a.d. di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne. “Marchionne avrà modo di dirci e spiegarci nei prossimi giorni nell’incontro con il governo convocato su richiesta di Berlusconi. La data non è ancora stata fissata, ma credo che sarà questa settimana con lo scopo di verificare lo stato degli investimenti in Italia e le prospettive dell’integrazione tra Fiat e Chrysler. Noi da tempo auspichiamo l’integrazione di Fiat con altri soggetti a livello mondiale”. L’auspicio di Sacconi comunque resta quello che la Fiat possa continuare ad investire sulla forza lavoro italiana e dunque non dismettendo fabbriche in Italia.

Pietro Gugliotta

Disoccupazione giovanile, parlano Sacconi e le associazioni sindacali

Disoccupazione giovanile, parlano Sacconi e le associazioni sindacali

Posted on 02 feb 2011 at 11:30am

Abbiamo parlato ieri dei nuovi dati sulla disoccupazione giovanile in Italia: i dati elaborati dall‘Istat hanno mostrato un aumento – seppur dello 0.1% – nel mese di dicembre 2010. Un aumento dello 0.1% che fa salire il dato al 29%: quasi un giovane su tre è disoccupato. Non sono mancate le reazioni a questi dati Istat: il primo a commentarli è stato il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Le incertezze che permangono sulla ripresa contraggono le nuove assunzioni e inducono a consolidare anche attraverso gli ammortizzatori sociali i rapporti di lavoro in essere. Per i giovani il piano del governo, anche con misure specifiche di incentivazione, si rivolge soprattutto all’investimento nelle competenze e, in particolare, ai contratti di apprendistato che integrano apprendimento e esperienza lavorativa”. La Cisl, nella persona del segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, propone un intervento mirato. “I dati Istat ci mostrano una pericolosa situazione di stallo, nella quale i problemi storici del nostro mercato del lavoro si aggravano, come dimostra la crescita della disoccupazione giovanile, arrivata al 29%, ben oltre la media europea del 20,4%. Mai come ora è necessario agire con interventi decisi e mirati, sui quali chiediamo al governo una immediata convocazione delle parti sociali, coinvolgendo anche le regioni”.

Pietro Gugliotta

Fiat, a Pomigliano firmato accordo separato, no della Fiom

Fiat, a Pomigliano firmato accordo separato, no della Fiom

Posted on 30 dic 2010 at 1:05pm

E’ stato ratificato ieri con firma di Ugl, Fim, Uilm, Fismic il nuovo contratto per l’assunzione dei 4600 dipendenti dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco: è questa la nota rilasciata dalla Fiat ieri. Come ben saprete, la Fiat ha creato una Newco appositamente per lo stabilimento campano, sulla base dell’accordo già raggiunto nel giugno scorso con i sindacati, dunque ha riassunto i lavoratori in questa nuova società. Lo stabilimento di Pomigliano sarà occupato nella produzione della nuova Fiat Panda, a partire da gennaio 2011. Ma come già detto, si tratta di un accordo separato: infatti fra le sigle sindacali che hanno raggiunto ieri la firma dei contratti, non c’è la Fiom. Infatti l’organo della Cgil ha rinunciato a partecipare al tavolo sindacale perchè non ha condiviso l’accordo raggiunto a giugno. Per protestare contro questo accordo, sono state annunciate 8 ore di sciopero il 28 gennaio. Molto soddisfatto dell’accordo è il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “La firma consolida l’investimento promesso, e già avviato, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialità di progressione reddituale e professionale dei lavoratori. Il Governo ha fatto la sua parte con la detassazione al dieci per cento  di tutta la parte del salario che si può ricondurre alle intese per la maggiore produttività del lavoro”.

Pietro Gugliotta

Sacconi:

Sacconi: “Disoccupazione giovanile? Colpa dei maestri e dei genitori”

Posted on 29 dic 2010 at 12:18pm

La disoccupazione giovanile? Le colpe principali vanno date ai cattivi genitori ed ai cattivi maestri. Questo il pensiero di Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, che intervistato a Radio1 ha motivato così i problemi d’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. “I giovani sono certamente particolarmente esposti alla disoccupazione soprattutto perché pagano il conto di cattivi maestri e qualche volta di cattivi genitori, perché distratti e cattivi maestri che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro. E’ necessario rivalutare il lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani”. Lo stesso Sacconi, proseguendo l’intervista concessa alla radio di Stato, ha parlato anche di quali possono essere le soluzioni per cercare di risolvere questo problema della disoccupazione giovanile in Italia, che ha dei livelli fra i più alti in Europa. “La risposta fondamentale non può che essere quella dell’investimento nelle conoscenze, nelle competenze, dalla scuola all’università, alla formazione che si deve realizzare in particolare dalla scuola al lavoro”. Fra le altre iniziative che Sacconi vorrebbe istituire, quella di un programma speciale – in collaborazione con la Camera di Commercio – che ogni tre mesi elabora un documento con le richieste del mercato del lavoro, per poter permettere ai giovani di inserirsi più facilmente nel lavoro che attualmente è scoperto.

Pietro Gugliotta