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Saldi, ecco il calendario in Italia

Saldi, ecco il calendario in Italia

Posted on 29 giu 2010 at 1:07pm

Partiranno nei prossimi giorni i saldi in Italia. La stagione estiva dei saldi partirà dal Piemonte, l’1 luglio infatti Torino da il via a questa campagna di forti sconti che si spera possa aiutare l’economia e permettere ai cittadini di risparmiare. Il Codacons avverte che – secondo le stime – il trend sarà negativo, ci sarà un calo degli acquisti rispetto al 2009. Infatti i commercianti nutrono scarse attese da un periodo che fino a qualche anno fa era visto con grande ottimismo, sia dai commercianti che dai cittadini stessi. “I saldi estivi faranno registrare acquisti stabili o in lieve calo rispetto a quelli del 2009. Sulla base delle nostre stime, prevediamo a Roma una spesa a famiglia in linea con quella dello scorso anno, che si aggirerà attorno ai 200 euro, mentre solo una percentuale compresa tra il 50 e il 55% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione. Crediamo che i saldi estivi debbano essere anticipati al mese di giugno soprattutto se si vuole ridare fiato al commercio, specie quello della piccola distribuzione, che appare sempre più in crisi”.

Questo il calendario delle principali città italiane per i Saldi estivi 2010:
Torino 1 luglio – 30 settembre;
Napoli 2 luglio – 29 settembre;
Milano 3 luglio – max 60 gg.;
Bologna 3 luglio – 4 settembre;
Perugia 3 luglio – max 60 gg.;
Roma 3 luglio – max 6 settimane;
Bari 3 luglio – 15 settembre;
Reggio Calabria 3 luglio – 31 agosto;
Palermo 3 luglio – 15 settembre;
Firenze 7 luglio – 7 settembre;
Ancona 7 luglio – 30 settembre;
Cagliari 8 luglio – 8 settembre;
Genova 9 luglio – max 45 giorni;
Venezia 17 luglio – 31 agosto.

Pietro Gugliotta

Borsa, chiusura in negativo e crolla l'Euro a 1,20

Borsa, chiusura in negativo e crolla l’Euro a 1,20

Posted on 06 giu 2010 at 2:08pm

L’ultima seduta della settimana in Borsa, non ha portato buone nuove. In calo molte delle principali piazze azionarie, come Milano (-3,79%), Wall Street (-3,13%) Francoforte -1,91%, Londra -1,63% mentre ancora più netto il calo a Parigi -2,86% e Madrid -3,8%. Il tonfo delle borse è da attribuire allo scivolone delle Banche: il comparto bancario infatti paga la crisi sulla situazione finanziaria in Ungheria e le forti perdite della banca francese Societè Generale.
Ma non è solo questo il dato da affrontare, infatti c’è la questione Euro-Dollaro. Nel frattempo che le borse sono in calo, viene fuori ancora una volta il problema dell’Euro, in forte calo. Se consideriamo i dati di alcuni mesi fa, a metà marzo, la valuta europea aveva toccato 1,38 dollari. Adesso, qualche mese dopo, c’è stata una grossa caduta, portando il rapporto di un Euro a 1,2o dollari. Il mercato internazionale tende a premiare le valute più stabile, come lo yen giapponese e il dollaro americano. Analizzando i motivi, possiamo dire che non hanno di certo aiutato i problemi fra la Banca Tedesca (Bundesbank) e la BCE (Banca Centrale Europea). Ma dobbiamo anche pensare che all’inizio della settimana, la valuta europea aveva toccato quota 1,2350 sul dollaro. Quindi la flessione forte è arrivata negli ultimi giorni della prima settimana di giugno. Tra l’altro, sempre analizzando alcuni dati “storici”, possiamo dire che il 4 giugno 2010 è una data storica: si è toccato infatti il minimo storico dal marzo 2006, con 1,2051.

Pietro Gugliotta

Borse Europee in perdita, male anche Wall Street

Borse Europee in perdita, male anche Wall Street

Posted on 15 mag 2010 at 12:59pm

Chiusura di settimana molto negativa per le borsa, specie per quelle europee. E’ stato infatti un altro venerdì nero per il mondo borsistico del vecchio Continente, con tantissime perdite, che si possono stimare in circa 166 miliardi di euro. Vediamo nel particolare le perdite delle principali borse europee.
Milano: a Piazza Affari l’indice Ftse-Mib chiude con una perdita del 5,26%;
Madrid: si chiude a -6,64%, dopo aver perso anche più del 7%;
Londra: l’indice Ftse 100 segna -3,14%;
Francoforte: male anche la Germania, il Dax cala del 3,12%;
Parigi: il Cac 40 scende del 4,59%;
Atene: perde anche la borsa greca, – 4,1%
Lisbona: male anche il Portogallo, che perde il 4,27%.
Particolare attenzione all’indice Stxe 600, che possiamo definire come l’indice europeo: infatti testimonia l’andamento dei principali titoli quotati in Europa.L’indice Stxe 600 ha ceduto il 3,41%, che si può quantificare in 166 miliardi di euro, cifra andata persa solo nella giornata di ieri.
Ma come anticipavamo prima, anche l’America non ride. Wall Street subisce l’influenza negativa proveniente dall’Europa. Infatti all’apertura, l’indice di Wall Street era già in flessione; fase negativa proseguita durante tutta la giornata borsistica e conclusa con un – 1,48% per il Dow Jones, mentre il Nasdaq perde quasi i due punti percentuali, arrivando infatti a – 1,98%, infine anche lo S&P 500 perde parecchio, chiudendo a -1,86%.
Tornando a Milano, fra i titoli principali di Piazza Affari, il calo maggiore è stato accusato da Geox (- 10,69%) dopo la trimestrale e previsioni di ricavi in calo nell’anno. In forte ribasso Prysmian (-6,45%), Finmeccanica (-6,28%) e Atlantia, che perde il 5,31%. Male anche il titolo Fiat (-5,47%) e il settore dell’energia, con Enel scesa del 5,57% ed Eni del 4,72%.

Pietro Gugliotta

La Confindustria compie 100 anni

La Confindustria compie 100 anni

Posted on 06 mag 2010 at 12:17pm

Come ci ricorda Wikipedia, “la Confederazione Generale dell’Industria Italiana, conosciuta anche come Confindustria è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manufatturiere e di servizi italiane”. Questa associazione fu fondata il 5 maggio 1910, dunque ha appena compiuto i suoi primi cento anni di vita. E la Confindustria ha voluto festeggiare questo speciale compleanno con una grande mostra fotografica alla Triennale di Milano, “Cento anni di imprese per l’Italia”: oltre trecento immagini e video sulla vita di questa importante associazione, per testimoniare l’impegno nel mondo dell’industria di Confindustria. La mostra fotografica resterà aperta fino al 6 giugno e poi sarà a Roma, dal 30 settembre al 30 novembre.
A inaugurare la mostra ieri, era presente la presidentessa dell’associazione, Emma Marcegaglia, ecco il suo pensiero sulla storia della Confindustria e sul futuro che può avere. “La storia delle nostre imprese è la storia del paese. In questi 100 anni Confindustria è stata un punto di riferimento e un’ulteriore garanzia di democrazia e libertà. In molti casi la Confederazione ha supplito, con i sindacati, all’assenza della politica, realizzando accordi che hanno cambiato le sorti dell’Italia.
Quando agli imprenditori è stato chiesto di impegnarsi, non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno. Sono orgogliosa di essere la presidente di Confindustria e faccio a tutti gli imprenditori gli auguri di buon compleanno perché questa è la nostra festa.
Avremo altri 100 di questi anniversari e a quelli dobbiamo guardare: imparare dal passato con l’occhio rivolto al futuro, alla crescita, alla nuove sfide che ci attendono. Questo centenario non vuol essere una celebrazione fine a se stessa, ma una riflessione sulla nostra storia per andare oltre, capire come diventare più forti, come imprese e come paese”.

Expo 2015: presentato il Masterplan

Expo 2015: presentato il Masterplan

Posted on 27 apr 2010 at 9:57am

Expo 2015 spa ha presentato il masterplan del sito dell’Esposizione milanese al teatro Strehler. Una presentazione alla quale hanno partecipato i vertici della società, delle istituzioni e diversi esponenti di governo. Tra i nomi più noti, il sindaco di Milano Letizia Moratti, l’amministratore delegato di Expo 2015 spa, Lucio Stanca e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

Tutti hanno voluto sottolineare l’importanza che rivestirà la manifestazione, sia per Milano che per l’intero paese. Oltre ai volti noti, hanno parlato anche gli architetti, come Stefano Boero, che ha illustrato il masterplan e spiegato le scelte dietro a questo “orto botanico”. Il progetto base parte proprio da un’idea ecosostenibile, che ha l’obiettivo di creare un sito espositivo, i cui edifici saranno progettati per essere smontati, riutilizzati o riciclati. Il tutto per raggiungere la massima efficienza energetica.

L’area che ospiterà l’evento sarà modellata in un paesaggio molto particolare, un’isola circondata da un canale d’acqua, e strutturata intorno a due assi perpendicolari di forte impatto: il Cardo e il Decumano della città romana. Il sindaco Moratti, in merito al progetto ha confermato che: “Expo lascerà un patrimonio importante in eredità alla città. Un patrimonio che comprenderà anche il recupero del sistema delle cascine milanesi, l’area del sito espositivo e il parco Expo, il più grande d’Europa, 800 ettari che dalla Darsena si estenderanno fino a Rho-Pero”.

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Goldman Sachs accusata di frode, Borse in picchiata

Goldman Sachs accusata di frode, Borse in picchiata

Posted on 18 apr 2010 at 9:17am

Uno degli istituti più potenti di Wall Street, è nel mirino della Securities and Exchange Commission. Il SEC (l’equivalente americano della consob nostrana) ha messo sotto inchiesta per frode Goldman Sachs per mancate informazioni ai clienti riguardo ai rischi sull’acquisto di alcuni titoli, collegati ai mutui subprime. L’istituto di credito americano ha fatto sapere  che queste sono accusa infondate, che si impegnerà per dimostrarlo e vorrà difendere comunque la sua reputazione. La Goldman Sachs è uno degli istituti più prestigiosi ed antichi degli Stati Uniti, fondato nel 1869, ha sedi in tutti i principali distretti finanziari (New York è la sede generale, punti operativi anche a Francoforte, Londra, Tokio, Honk-Kong) possiede, nel “portafoglio” clienti grandi aziende oltre ad enti di alto profilo (anche enti governativi).

Ma cosa avrebbe commesso la Goldman Sachs? Secondo quanto ci arriva dagli Usa, la banca non avrebbe informato i clienti sui potenziali rischi che alcune azioni, collegate ad alcuni particolari mutui (i mutui subprime) potevano avere. Inoltre pare anche che la Goldman Sachs avrebbe scommesso contro i prodotti affidati ai risparmiatori, dunque ha scommesso contro i suoi stessi clienti, incassando elevate cifre.

La notizia ha avuto effetti devastanti nella sfera della Borsa Europea: infatti a chiusura di settimana, gli indici europei, Madrid e Milano su tutti, hanno subito forti perdite, testimoniate dai segni negativi di tutti i principali titoli del settore bancario, come Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, evidentemente sotto pressione per i fatti accaduti oltreoceano.

De Metrio:

De Metrio: “Enac aumenti tassa aeroportuale”

Posted on 14 apr 2010 at 1:21pm

In una intervista rilasciata a “Milano Finanza“, Giulio De Metrio, vice amministratore delegato di SEA, la società che gestische gli scali di Milano, controllata dal comune lombardo, ha richiesto un aumento della tariffa aeroportuale all’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Se si atterra a Londra o a Parigi si pagano circa 19 euro di tariffa aeroportuale, mentre a Malpensa le tasse imposte alle societa’ di gestione ammontano a 9 euro, ovvero il 50% in meno rispetto ai principali scali europei. Per questo e’ necessario che l’Enac acceleri le procedure per consentire ai gestori aeroportuali italiani di aumentare le proprie tariffe. No, non c’e’ stata alcuna accelerazione e noi abbiamo bisogno che entro fine maggio l’Enac discuta la nostra proposta nel consiglio d’amministrazione. Altrimenti il nostro piano di investimenti sara’ a rischio”.

Secondo i dati in possesso a De Metrio, il vice ad. dichiara che “noi possiamo solo dire che il traffico sulla tratta Malpensa-Fiumicino, dove c’e’ libera concorrenza tra le compagnie, sta crescendo a doppia cifra in questi mesi, mentre la Linate-Fiumicino sta registrando una flessione. Evidentemente i prezzi di una rotta soggetta a monopolio sono meno appetibili per clienti che possono scegliere anche fra treno ad alta velocita’ o il volo a Malpensa”.

E’ chiaro che un aumento di questa tassa, graverà sulle tasche dei viaggiatori italiani ed esteri, e provocherà un netto aumento delle tariffe dei voli nazionali ed internazionali verso l’Italia. C’è da capire se l’ENAC è realmente interessata ad aumentare la tariffa aeroportuale, probabilmente ne potremo sapere di più nei prossimi giorni, in attessa del cda di Enac non sono arrivate comunque dichiarazioni in risposta dall’Ente aeroportuale.

Case in Italia, un 2010 contrastante, ecco dove saliranno i prezzi!

Case in Italia, un 2010 contrastante, ecco dove saliranno i prezzi!

Posted on 23 mar 2010 at 3:51pm

Potremmo dire, scherzosamente, che l’Italia è una Repubblica fondata sul…mattone! Il mercato di questo settore infatti non sembra conoscere grandi crisi, ma piccoli stop locali che fanno calare alcuni prezzi.
Le previsioni degli operatori, per il 2010, infatti parlano simbolicamente di un vero e proprio “stivale a macchie”, dove le macchie rappresentano gli aumenti. Bisogna saper entrare nel momento giusto nell’affare del mattone, dato che anche solo il ritardo o l’anticipo di qualche mese vuol dire perdere parecchi euro.

Pensando a tracciare un bilancio, che va dal marzo 2009 all’attuale marzo 2010, possiamo definire alcuni valori: Napoli e Palermo hanno perso valore immobiliare, sono le due città che hanno perso maggior valore, la città campana 7,8% mentre quella siciliana il 7,7%.
Ma non sono le uniche due città in negativo, confermano questo trend anche Venezia (-6%), Milano e Roma tengono un po meglio e si mantengono su un meno tre percento (- 3,4% per Milano e -3,1 la capitale).

Nel medio periodo, per la precisione 5 anni, ecco il valore che un appartamento ha potuto fruttare in alcune città: a Milano un buon +12,3%, buona rivalutazione per la città lombarda; maggiore valore però ha un appartamento acquistato nel 2005 nella capitale, a Roma infatti la rivalutazione tocca il 13,4%, mentre in Piemonte, a Torino, la rivalutazione arriva al 10,7%.
Male il Sud, dove prendiamo Napoli come campione, dove il valore scende al 4,6% che, se escludiamo il valore dell’inflazione, vuol dire proprio uno zero percento, cioè nulla.
Ma nei prossimi mesi si attende una maggiore considerazione delle banche che dovrebbero ricominciare ad erogare i mutui.

Da Milano il progetto “Crea Imprese” per giovani Imprenditori

Da Milano il progetto “Crea Imprese” per giovani Imprenditori

Posted on 15 mar 2010 at 1:49pm

È risaputo che in Italia la Ricerca è relegata ad un ruolo secondario nello sviluppo economico del paese e che la creazione di nuove imprese risulta invece un qualche cosa di parecchio difficoltoso e rischioso. In un contesto del genere fa piacere sapere che il progetto Milano Crea Impresa, voluto dall’Assessorato Innovazione, Ricerca e Capitale Umano del Comune di Milano, stia cominciando a produrre successi.

L’obiettivo di tale progetto è la creazione di una rete di incubatori in grado di supportare nella fase di start-up e sviluppo i giovani imprenditori che vogliono cominciare ad operare soprattutto nel ramo tecnologico. Ad oggi la rete è formata da cinque incubatori, e riguardano diverse aree, tra le quali biotecnologie, energia e moda. Sostanzialmente la rete offre un supporto a 360 gradi, dalla analisi di fattibilità delle idee, alla consulenza gestionale e finanziaria.

I numeri dell’iniziativa sono più che positivi, 70 società start-up aderenti, con fatturato complessivo superiore ai 25 milioni di euro, più di 3.000 addetti e 4.000 mq di uffici. Tra i giovani imprenditori c’è comunque da notare la forte predisposizione a pensare in grande e all’internazionalizzazione, cosa che in qualche li rende distanti dal contesto produttivo italiano, composto soprattutto da piccole medie imprese e da una radicato attaccamento al territorio che non offre spunti per intensi rapporti con l’estero. Intanto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha confermato l’impegno del comune nel supportare il progetto, riferendo dello stanziamento di sei milioni di euro per le start up high tech.

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Affitti: il 40% dei contratti sfugge al fisco

Affitti: il 40% dei contratti sfugge al fisco

Posted on 08 mar 2010 at 8:00am

Gran parte degli affitti in Italia è in nero come scoperto da molte inchieste giornalistiche, che hanno dimostrato come case di proprietà di Italiani vengano affittate con canoni altissimi ad extracomunitari clandestini, studenti, lavoratori in trasferta e famiglie meno abbienti, il tutto senza lasciare traccia contabile. Un’evasione fiscale che oltre a far danno all’economia del paese, va a colpire quelle categorie di persone più deboli.

Per il Sunia, il sindacato inquilini, l’evasione fiscale in ambito immobiliare riguarderebbe oltre un milione e mezzo di case. Per ciò che concerne i dati della Guardia di Finanza, circa i controlli svolti lo scorso anno, è emerso che su 2.639 verifiche l’evasione fiscale complessiva ammonterebbe a circa 18 milioni di euro, di cui 13 milioni riguardanti gli affitti. Numeri che danno un’idea precisa della grandezza del fenomeno, che non riguarda soltanto i contratti di locazione ma anche i contratti di compravendita immobiliare. L’evasione totale accertata per questi ultimi ammonterebbe a 5,4 milioni di euro.

Gli studi del Sunia fotografano dunque una situazione ben precisa, il 40% dei contratti sfugge al fisco, generando una voragine importante nei conti statali. Le città che guidano la speciale graduatoria degli affitti in nero sono: Milano, Genova, Roma, Vicenza, Napoli, Salerno e Torino. In queste città il fenomeno assume proporzioni gigantesche nei centri, dove è cospicua la presenza di extra-comunitari e studenti, le due categorie che subiscono maggiormente questa situazione, che per necessità sono costretti a firmare contratti palesemente irregolari, con affitti sproporzionati e diritti e garanzie quasi inesistenti.


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