Posts Tagged ‘ministro del Lavoro’

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il salario minimo rischia di disincentivare al lavoro”

Posted on 27 gen 2012 at 12:41pm

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, lancia un messaggio piuttosto forte al ministro del Lavoro, Elsa Fornero: considerando tutte le “ristrutturazioni” del sistema lavorativo, è essenziale che gli ammortizzatori sociali non vengano toccati, almeno per i prossimi due anni e mezzo. “Abbiamo detto al ministro che siamo anche disponibili a ragionare su una nuova architettura, però poi bisogna verificare bene qual è la più efficiente” spiega la leader di Confindustria, che poi concentra le proprie critiche sul salario minimo. “In una situazione come quella italiana il salario minimo rischia di disincentivare al lavoro. Abbiamo un tasso di occupazione troppo basso, rischiamo di avere a salario minimo 20 milioni di persone” chiarisce la Marcegaglia, che poi conferma l’apertura alle organizzazioni sindacali. “Siamo aperti a ragionare, con i numeri, in modo serio, non erigiamo nessuna barriera contro. Su alcuni punti mi pare che abbiamo visioni comuni, come sugli ammortizzatori e sulla flessibilità in entrata. Su altri punti vedremo. Noi vogliamo anche parlare di flessibilità in uscita, vedremo”. Ed in effetti i sindacati sembrano essere realmente d’accordo su alcuni punti, sia sul salario minimo che sulla cassa integrazione, tutto ciò potrebbe favorire la modifica di queste norme. A questo punto la riforma del lavoro potrà avere un percorso più rapido ed agevole.

Pietro Gugliotta

Sacconi:

Sacconi: “Pensioni? Serve intesa con i sindacati”

Posted on 26 set 2011 at 4:33pm

Negli ultimi giorni c’è stata un po’ di tensione fra il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e le principali sigle sindacali. L’oggetto del contendere è l’accordo sulle pensioni. Il ministro Sacconi ha evidenziato come l’importanza di un accordo fra le parti sindacali per il tema delle pensioni. “Sarebbe opportuno un avviso comune sulla transizione del sistema: pensioni delle donne, sistema contributivo e aspettativa di vita. Se le parti trovassero un’intesa sulle pensioni aiuterebbero la funzione di governo”. A margine dell’assemblea dei consulenti del lavoro, Sacconi ha risposto alle domande relative alla possibilità di interventi del Governo sulle pensioni. “Al momento stiamo lavorando sulla crescita e sull’accelerazione delle infrastrutture”.
Non è tardata la risposta delle varie associazioni sindacali: Vera Lamonica, segretario confederale della CGIL, ha dichiarato che “il ministro Sacconi fa appello alle parti sociali per un avviso comune sulle pensioni. Non ha alcuna credibilità un ministro che ha fatto della divisione tra le parti sociali e dell’attacco alla loro autonomia la ragione della sua esistenza. Si smetta di mettere le mani sulle pensioni”. Il segretario generale UIL, Luigi Angeletti, ha parlato di interventi al rialzo, perchè le pensioni sono troppo basse, mentre Maurizio Petriccioli, segretario confederale della CISL, ha spiegato come sia necessario “un confronto concertativo leale e concreto tra governo e parti sociali” per una riforma così importante.

Pietro Gugliotta

Fiat:

Fiat: “L’Italia vuole fare automobili?” Botta e risposta fra Elkann e Sacconi

Posted on 26 ago 2011 at 3:05pm

Botta e risposta nella giornata di ieri fra il presidente Fiat, John Elkann, ed il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Infatti ieri è arrivato a Rimini il numero uno del Lingotto, in occasione del meeting di Comunione e Liberazione. Elkann è stato tutt’altro che tenero con le istituzioni, nel suo intervento ha infatti messo in dubbio la volontà dell’Italia di produrre automobili. “Siamo convinti che Fiat continuerà a fare automobili facciamo quattro milioni di auto insieme a Chrysler. Bisogna vedere se l’Italia vuole fare automobili. Vedere se c’è chi vuole fare auto come vuole fare la Fiat” ha affermto Elkann in un passaggio del suo lungo intervento al meeting. Parole che non sono piaciute per nulla al Ministro del Lavoro. Maurizio Sacconi infatti ha replicato in maniera molto dura. “Fiat ha avuto dall’ Italia tutte le certezze che chiedeva per avviare gli investimenti del suo programma. La norma inserita in manovra è segno evidente di un clima inequivoco di favore per gli investimenti e l’occupazione. Ora le chiacchiere stanno a zero. E il tempo degli interrogativi deve essere sostituito dal tempo delle decisioni”. Il ministro Sacconi fa riferimento alla norma inserita nella manovra, a proposito dell’applicazione erga omnes degli accordi aziendali (come a Mirafiori e Pomigliano, salvati dalla retroattività della misura).

Pietro Gugliotta

Cgil conferma: sciopero generale contro la manovra il 6 settembre

Cgil conferma: sciopero generale contro la manovra il 6 settembre

Posted on 26 ago 2011 at 10:51am

La riunione dello stato generale della Cgil ha prodotto la seguente decisione: martedì 6 settembre ci sarà lo sciopero generale di otto ore, con manifestazioni che saranno articolate a livello regionale. Lo sciopero viene indetto per protestare contro la manovra economica varata dal Governo nelle scorse settimane. “La protesta è contro e per cambiare la manovra iniqua e sbagliata del governo” si legge nel comunicato di Corso d’Italia. Ma c’è una netta spaccatura fra i sindacati: infatti il leader della Uil, Luigi Angeletti non sembra entusiasta dell’idea. “Siamo di fronte all’ennesimo sciopero generale proclamato dalla Cgil in solitaria: non produrrà alcun effetto se non di far perdere un pò di soldi ai lavoratori. Sarebbe invece necessario esercitare una pressione nei confronti delle forze parlamentari perchè apportino tutte quelle modifiche che abbiamo chiesto, insieme alle altre parti sociali, al fine di rendere la manovra più equa ed efficace”. Sciopero ovviamente bocciato dalle parti del Governo: Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, ha sottolineato come uno sciopero in questo momento sia contraddittorio e ingiustificabile, mentre Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, ha definito lo sciopero come una prova straordinaria di irresponsabilità. Stesso pensiero condiviso da John Elkann, presidente della Fiat, che dal palco del meeting di Comunione e Liberazione, ha spiegato come questo non sia il momento di pensare agli scioperi, aggiungendo che in questo momento bisognerebbe fare fronte comune per risolvere tutti i problemi.

Pietro Gugliotta

Pomigliano, arriva la sentenza:

Pomigliano, arriva la sentenza: “La newco di Fiat è legittima”

Posted on 19 lug 2011 at 10:32am

Il tribunale del lavoro di Torino, nella persona del giudice Vincenzo Ciocchetti, ha respinto il ricorso Fiom sulla newco realizzata dalla Fiat per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Dunque ha respinto le istanze proposte dalla Fiom-Cgil, atte ad ottenere l’illegittimità dei contratti collettivi relativi al sito produttivo di Pomigliano d’Arco. L’ultima parte della sentenza però, è contraria alla Fiat: infatti si fa riferimento all’estromissione di Fiom Cgil dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco, seconda parte di sentenza che dunque sarà impugnata dall’azienda del Lingotto, così come confermano i due avvocati che hanno difeso la causa di Fiat, Raffaele De Luca Tamajo e Diego di Rutigliano. “La sentenza ci soddifa a metà. La seconda parte è incomprensibile, in quanto contrasta apertamente con l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che sancisce il diritto di rappresentanza sindacale soltanto alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto”.
Soddisfatto Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom. “Ci volevano escludere per accordo e noi siamo entrati per diritto. I lavoratori che hanno votato contro l’accordo ora potranno avere la loro rappresentanza sindacale”. “A questo punto a Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell’autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell’occupazione”, ha dichiarato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Pietro Gugliotta

Censis: per i giovani dipendenti ci sarà una bassa pensione

Censis: per i giovani dipendenti ci sarà una bassa pensione

Posted on 08 lug 2011 at 11:56am

Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, è un istituto di ricerca socioeconomica. Nel suo recente studio, prodotto dal progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali”, ha dimostrato come nelle previsioni per il periodo intorno al 2050, il 42% dei lavoratori dipendenti che oggi hanno fra i 25 e i 34 anni andrà in pensione con meno di mille euro al mese. Le previsioni illustrano dunque come i futuri pensionati con meno di mille euro al mese, saranno in percentuale, superiori alla quota degli attuali dipendenti nella fascia d’eta fra i 25 e i 34 anni, che guadagnano meno di mille euro, ossia il 31.9%: in poche parole, molti si troveranno a riscuotere una pensione pubblica più bassa del reddito che ricevevano ad inizio carriera. Questa ricerca ha lasciato perplessi in molti: una stima a così lungo termine (circa 40 anni) è veramente ardua da sviluppare. Un commento, fra i tanti, che si associa a questa linea di pensiero, è quello del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Neanche la zingara saprebbe disegnare questo tipo di percorsi. Credo che proiezioni di questo tipo siano molto opinabili. Scontano ipotesi di percorsi lavorativi che nessuno puo’ disegnare in un tempo di così straordinari cambiamenti. Resta la necessità di organizzare sempre di più forme di previdenza, di assistenza e di sanità complementare”.

Pietro Gugliotta

Disoccupazione giovanile, parlano Sacconi e le associazioni sindacali

Disoccupazione giovanile, parlano Sacconi e le associazioni sindacali

Posted on 02 feb 2011 at 11:30am

Abbiamo parlato ieri dei nuovi dati sulla disoccupazione giovanile in Italia: i dati elaborati dall‘Istat hanno mostrato un aumento – seppur dello 0.1% – nel mese di dicembre 2010. Un aumento dello 0.1% che fa salire il dato al 29%: quasi un giovane su tre è disoccupato. Non sono mancate le reazioni a questi dati Istat: il primo a commentarli è stato il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Le incertezze che permangono sulla ripresa contraggono le nuove assunzioni e inducono a consolidare anche attraverso gli ammortizzatori sociali i rapporti di lavoro in essere. Per i giovani il piano del governo, anche con misure specifiche di incentivazione, si rivolge soprattutto all’investimento nelle competenze e, in particolare, ai contratti di apprendistato che integrano apprendimento e esperienza lavorativa”. La Cisl, nella persona del segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, propone un intervento mirato. “I dati Istat ci mostrano una pericolosa situazione di stallo, nella quale i problemi storici del nostro mercato del lavoro si aggravano, come dimostra la crescita della disoccupazione giovanile, arrivata al 29%, ben oltre la media europea del 20,4%. Mai come ora è necessario agire con interventi decisi e mirati, sui quali chiediamo al governo una immediata convocazione delle parti sociali, coinvolgendo anche le regioni”.

Pietro Gugliotta

Fiat, a Pomigliano firmato accordo separato, no della Fiom

Fiat, a Pomigliano firmato accordo separato, no della Fiom

Posted on 30 dic 2010 at 1:05pm

E’ stato ratificato ieri con firma di Ugl, Fim, Uilm, Fismic il nuovo contratto per l’assunzione dei 4600 dipendenti dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco: è questa la nota rilasciata dalla Fiat ieri. Come ben saprete, la Fiat ha creato una Newco appositamente per lo stabilimento campano, sulla base dell’accordo già raggiunto nel giugno scorso con i sindacati, dunque ha riassunto i lavoratori in questa nuova società. Lo stabilimento di Pomigliano sarà occupato nella produzione della nuova Fiat Panda, a partire da gennaio 2011. Ma come già detto, si tratta di un accordo separato: infatti fra le sigle sindacali che hanno raggiunto ieri la firma dei contratti, non c’è la Fiom. Infatti l’organo della Cgil ha rinunciato a partecipare al tavolo sindacale perchè non ha condiviso l’accordo raggiunto a giugno. Per protestare contro questo accordo, sono state annunciate 8 ore di sciopero il 28 gennaio. Molto soddisfatto dell’accordo è il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “La firma consolida l’investimento promesso, e già avviato, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialità di progressione reddituale e professionale dei lavoratori. Il Governo ha fatto la sua parte con la detassazione al dieci per cento  di tutta la parte del salario che si può ricondurre alle intese per la maggiore produttività del lavoro”.

Pietro Gugliotta

 Marcegaglia:

Marcegaglia: “Intimidazione per l’impegno antiracket”

Posted on 16 dic 2010 at 12:38pm

Un grave atto di intimidazione è stato compiuto ai danni di Confindustria ed in particolare ai danni della numero uno dell’associazione, Emma Marcegaglia. Infatti è stato reso noto solo in questi giorni, come venerdì la presidente di Confindustria abbia ricevuto via posta, un caricatore di pistola vuoto, nella sede Confindustria di Roma, in viale dell’Astronomia. All’interno del pacco è stato possibile trovare un biglietto che conteneva le iniziali della Marcegaglia (E.M.) e le iniziali di Antonello Montante, delegato per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. E’ chiaramente una intimidazione all’impegno di Confindustria nella lotta contro la criminalità ed il racket. Ovviamente sull’accaduto è già partita una indagine della Digos: probabilmente il fatto è da collegare al commissariamento dell’Unione degli Industriali di Reggio Calabria da parte del Collegio dei Probiviri di Confindustria, ma questa solo una delle ipotesi che gli inquirenti hanno preso in considerazione. Solidarietà alla Marcegaglia dal mondo sindacale e politico: il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi ha espresso tutta la sua “sincera solidarietà a Emma Marcegaglia. Questa minaccia è una sorta di controprova dell’efficacia del suo lavoro, di fronte a questi atti non serve la sociologia, serve la repressione”. Dello stesso parere anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano: “Confindustria, specialmente in Sicilia, ha inaugurato una nuova fase di responsabilità per la costruzione di una società migliore e di un tessuto produttivo capace di competere a ogni livello in un percorso di trasparenza e di legalità”.

Pietro Gugliotta

Bankitalia:

Bankitalia: “Caleranno consumi e aumenterà la disoccupazione”

Posted on 17 ott 2010 at 10:20am

Il Governo italiano non ha preso molto bene le stime del “Bollettino Economico“, diramato nella giornata di ieri dalla Banca d’Italia. Questo bollettino evidenziava come in Italia, l’economia andrà in crescita, di almeno l’1%, quindi in media europea, ed in linea con le ultime previsioni fornite da Bankitalia e dalla Commissione europea e dal Fondo Monetario Internazionale. Ma sono molti i segnali negativi che devono preoccupare. Il più importante è quello della disoccupazione, un problema reale che arriverà all’11%. I dati sulla disoccupazione dei giovani fra i 15-24 anni, sono molto alti, tanto da essere tre volte superiori alla media. Male anche i consumi: secondo le stime del “Bollettino Economico” di BankItalia, i consumi delle famiglie italiane non aumentano, anzi c’è il rischio che possano diminuire o comunque restare pressochè invariati. “L’incertezza sull’evoluzione futura resta tuttavia elevata, riflettendo nelle economie avanzate gli alti livelli di disoccupazione e l’ancora debole situazione patrimoniale delle famiglie” si legge nella nota della Banca d’Italia. Il Governo come dicevamo in precedenza non ha gradito queste stime, come dimostrano le dichiarazioni del Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Non commento dati esoterici, commento solo dati che vengono da fonti come Eurostat. Dati inutilmente ansiogeni, il presunto crollo delle entrate tributarie è esclusivamente dovuto al venir meno quest’anno di entrate una tantum registrate nel 2009″.

Pietro Gugliotta