
Arriva una apertura positiva dal mondo delle banche: in questo periodo di crisi infatti le banche italiane fanno sapere di essere disposte a ragionare sulla possibilità di venire in contro ai pensionati. Infatti le ultime misure del Governo, prevedono i pagamenti in contanti per le pensioni fino a mille euro, circa 980 per la precisione, al netto dell’imposta di bollo. Nelle scorse settimane, la norma in questione parlava di pagamenti in contati fino a 500 euro, fattore che avrebbe messo in crisi parecchi pensionati che a quel punto erano costretti ad aprire un conto corrente o un conto in banca per l’accredito della pensione. In ogni caso Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, ha fatto sapere che le banche italiane sono pronte a venire incontro alle esigenze dei pensionati, con la creazione di conti ad hoc, a costo zero, per i pensionati al minimo. “Tutte le banche italiane sono disponibili a ragionare su un conto corrente a zero spese per i pensionati al minimo e sui costi delle carte di credito alla luce delle misure del Governo. Ma le banche non sono disponibili a dare gratuitamente servizi che costano” avverte Mussari. Infatti – prosegue Mussari – sono servizi che hanno dei costi, dei rischi, che vanno remunerati come qualsiasi altro servizio offerto dalle imprese, dunque è impossibile offrirli gratuitamente, lasciando dunque intendere che potrebbero arrivare comunque interessanti agevolazioni per chi possiede una pensione minima.
Pietro Gugliotta

Il money-sharing arriva su Facebook. Sul famoso social network in genere ci si scambia foto e video, e ora anche il denaro. L’idea era nell’aria da tempo e già circolavano crediti per giocare con le applicazioni. Questa settimana è stata lanciata Buxter, un’applicazione con la quale i vari iscritti possono inviare somme di denaro minime, fino ad un massimo di 50 euro. Le commissioni variano a seconda del tipo di valuta utilizzata, 1,9% per i versamenti in euro o in dollari, 5% per altre monete.
L’applicazione è stata lanciata dalla società di Londra Click&Buy, specializzata in pagamenti online. Le commissioni sono in ogni caso richieste quando si esce dal circuito Buxter, ad esempio con un versamento sul conto corrente bancario.
Questa condivisione online di piccoli quantitativi di denaro sembra la soluzione ideale per dividersi il conto di una cena tra amici, e risulta completamente inadatta per grosse spese. Dunque una funzionalità parecchio limitata, ma che risulta il preludio di una grande rivoluzione. Infatti, molto probabilmente anche Facebook entrerà con prepotenza nel business dei pagamenti online, forte di un bacino di utenza che conta milioni di connessioni al giorno. La società ha annunciato proprio la scorsa settimana l’intenzione di potenziare la sua moneta virtuale. A lanciare Facebook nel nuovo giro d’affari è proprio il crescente utilizzo dei cellulari per connettersi alla rete internet, che presto ci porterà ad effettuare la maggior parte dei pagamenti proprio tramite il telefonino.