
Un ottimo mese di gennaio per il mercato automobilistico in Europa, che ha fatto segnare un deciso progresso del 13% rispetto al gennaio 2009. Le nuove immatricolazioni del gennaio 2010 sono state 1.085.894, mentre quelle dello stesso mese dello scorso anno sono state 961.336. A divulgare i dati è stata l’Acea (Associazione dei costruttori europei). Occorre ricordare che i dati di questo primo mese del 2010 seguono i dati più che positivi del mese di dicembre 2009, che aveva fatto segnare un notevole +16%, rispetto allo stesso mese del 2008.
In Italia sono state consegnate oltre 200 mila unità, con una crescita del 30,2% rispetto alle 158.467 unità di gennaio 2009. Quota di mercato europea in crescita per il gruppo Fiat, che ha raggiunto 9,2% rispetto all’8,7% del gennaio dello scorso anno. A gennaio 2010 i primi tre costruttori europei a dominare il mercato a livello di immatricolazioni sono stati Wolkswagen, il gruppo Psa Peugeot Citroen e Renault. Quinto posto per il gruppo Fiat.
Brutte notizie dal mondo Ferrari, che ha chiuso il 2009 con un fatturato consolidato pari a 1,778 miliardi di euro, facendo registrare un -7% rispetto al 2008. Decremento anche per l’utile operativo, che passa dai 341 milioni del 2008 ai 245 milioni del 2009. Le consegne di vetture al cliente sono state di 6.250 unità, -5% rispetto all’anno prima. Da notare come il prodotto Ferrari stia crescendo nei mercati dei paesi emergenti, in Cina, per esempio, si è verificato un aumento delle vendite pari al 29%.
Giuseppe Raso

Peugeot è in trattativa per l’acquisto di Mitsubishi Motors, secondo il quotidiano finanziario Nikkei la casa francese tratta per il 30-50% del pacchetto azionario, per un controvalore massimo di 300 miliardi di yen (circa 2,3 miliardi di euro). La trattativa in ogni caso è in una fase di colloqui per rafforzare i rapporti tra le società, che già a settembre avevano raggiunto un’intensa che permetteva alla Peugeot di vendere le auto elettriche della casa nipponica per il 2010. Un segmento che desta attenzione, quello delle auto elettriche, ma che ancora non decolla. Per il gruppo francese tale operazione significa avere nuovi sbocchi di mercato, oltre che l’accesso al know how di Mitsubishi nel settore auto elettriche. Per i giapponesi, l’operazione darebbe nuova linfa vitale ad un gruppo molto provato dalla crisi.
Il gruppo parigino PSA Peugeot Citroen non è nuovo a rapporti con altre case automobilistiche, ne sono un esempio le joint-venture con società come Ford e BMW. La Mitsubishi Motors Corporation è la sesta azienda automobilistica del Giappone e fa capo alla holding finanziaria Mistubishi Keiretsu.
L’operazione è la seconda alleanza Francia-Giappone nel settore automobilistico, dopo l’accordo Renault e Nissan, nel marzo del 1999, che le ha legate tramite partecipazioni incrociate (Renault ora detiene il 44,4% di Nissan, e Nissan il 15% di Renault). Intanto il titolo in borsa di Mitsubishi ha chiuso in rialzo del 13,45%.
Giuseppe Raso