Posts Tagged ‘piccole e medie imprese’

Emma Marcegaglia replica a Berlusconi:

Emma Marcegaglia replica a Berlusconi: “Confindustria è indipendente e libera”

Posted on 09 mag 2011 at 11:45am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta a Bergamo per una riunione delle imprese della zona: l’obiettivo era confrontarsi specie con le piccole e medie imprese. La grande partecipazione – oltre 5.700 persone in sala – è un ottimo segnale. La Marcegaglia non ha perso tempo nel replicare alle parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi aveva chiesto un impegno maggiore alle imprese italiane per la crescita del paese. “Al presidente del Consiglio rispondiamo che siamo noi a tenere in piedi il paese, tutti i giorni facciamo qualcosa per l’Italia. Contribuiamo al 70% del Pil. Ma il momento è difficile, e quindi vogliamo assumerci ulteriori responsabilità, essere attori del cambiamento, non rappresentando solo le imprese, ma con una visione più generale”. Ma è anche ovvio come il Governo debba dare una mano alle imprese: servono riforme e delle nuove infrastrutture, oltre ad una pressione fiscale più bassa. “Sono anni che chiediamo le stesse riforme, privatizzazioni, liberalizzazioni, infrastrutture, ricerca, fisco. E non avvengono: questo spiega la rabbia di tanti imprenditori, il distacco dalla politica, il fatto che molti preferiscono dipingerci più vicini o più lontani dal governo, pro o contro. La solitudine, la nostra rabbia e il nostro orgoglio possono trasformarsi in una potente iniezione di energia al servizio del paese” conclude la numero uno di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Accordo fra Confindustria e Intesa Sanpaolo: 10 miliardi di euro per le PMI

Accordo fra Confindustria e Intesa Sanpaolo: 10 miliardi di euro per le PMI

Posted on 24 set 2010 at 11:31am

Ieri Confindustria ha firmato un importante patto con l’istituto di credito Intesa Sanpaolo: l’accordo prevede un sostegno della banca alle piccole e medie imprese (PMI). Il piano prevede lo stanziamento di un plafond di 10 miliardi di euro, che serviranno in linea di massima per aiutare le Pmi, ma con lo scopo di rilanciare la competitività, il livello internazionale e la capacità di investire. L’accordo va a rafforzare il piano d’intesa già siglato a luglio 2009, che prevedeva una linea di credito particolare per la gestione degli insoluti, o per programmi di ricapitalizzazione del patrimonio. Adesso invece viene aperta una sorta di nuova strada economica, che permetterà alle piccole e medie imprese di migliorare sotto tre punti di vista: Internazionalizzazione, Innovazione, Crescita dimensionale. Questo il commento del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera. “La collaborazione con la Piccola Industria ha permesso nella fase più difficile della recessione di mettere a punto interventi straordinari che si sono dimostrati molto utili. Le difficoltà non sono certo finite ma oggi possiamo puntare anche su nuovi interventi più orientati alla crescita e allo sviluppo”. Molto soddisfatta dell’accordo anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. “L’accordo con il gruppo Intesa Sanpaolo fornisce strumenti importanti a sostegno dell’attività delle piccole e medie imprese. Le direttrici individuate puntano al rafforzamento delle PMI in particolare per lo sviluppo sui mercati esteri, per sostenere l’innovazione e per promuovere progetti di crescita dimensionale”.

Draghi:

Draghi: “Le banche aiutino piccole e medie imprese”

Posted on 16 lug 2010 at 11:58am

“Era inevitabile agire al più presto”. Parole perentorie del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi a proposito della manovra finanziaria del Governo. Draghi è intervenuto durante l’assemblea dell’Abi, l’Associazione che riunisce le banche italiane. “Se la correzione possa effettivamente consentire di raggiungere gli obiettivi di indebitamento netto – ha esordito – potrà essere valutato solo nei prossimi mesi, anche tenendo conto del quadro macroeconomico e delle sue retroazioni sul bilancio. E’ chiaro che un’accelerazione del rientro dagli squilibri nei conti pubblici è indispensabile; era necessaria una decisa correzione di rotta rispetto alle tendenze dell’ultimo decennio. Ma la stima degli effetti del contrasto all’evasione presenta incertezze. L’effetto sulla ripresa sarà positivo – continua Draghi - se il risanamento contribuirà a ridurre gli spread sui titoli sovrani. Non c’è alternativa alla ripresa della crescita che in Italia deve essere spinta dalle riforme. I consumi e investimenti restano deboli, perchè i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte”.
Poi il governatore di BankItalia si concentra sulle banche e sulle imprese italiane. “Le banche hanno un posto speciale nel sostegno alla crescita e, se forti, sono e saranno il suo pilastro. La domanda di credito delle imprese aumenta ma si ha la sensazione che molte piccole imprese dicano che la loro domanda non viene soddisfatta. Occorre che le banche stiano vicine alle piccole e medie imprese, le imprese che lamentano un certo razionamento del credito sono spesso quelle che operano nella parte più produttiva del Paese”.

Pietro Gugliotta

Meno credito alle piccole e medie Imprese

Meno credito alle piccole e medie Imprese

Posted on 28 nov 2009 at 3:08am

In un momento in cui il credito dovrebbe sostenere la ripresa economia in Italia, andando così ad alimentare il tessuto produttivo italiano composto prevalentemente da piccole e medie imprese, ecco invece una flessione dei finanziamenti alle imprese. Un calo dello 0,2% registrato a Settembre rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, secondo il rapporto mensile dell’ABI, dopo molti anni di crescita.

Sembra proprio che la ripresa sia in un qualche modo frenata da questa stretta sull’offerta di credito e dall’irrigidimento delle condizioni di accesso, che hanno indubbiamente innescato una contrazione della domanda di credito. Questa contrazione è anche dovuta al fatto che numerose imprese hanno ridotto gli investimenti con la crisi, e la domanda di credito globale ne ha risentito. Un situazione che può essere estesa all’eurozona, che ha presentato una riduzione di prestiti a società non finanziare del 2,3% , dal periodo di picco al settembre 2009, l’Italia ha segnato un calo dello 0,7%. Il presidente della BCE, Jean Claude Trichet conferma il decremento, ipotizzando un ulteriore indebolimento dei flussi di credito alle imprese nell’immediato futuro. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi interviene sull’argomento, incitando i Banchieri a lavorare meglio in fasi congiunturali critiche e auspicando interventi da parte del governo per invertire la tendenza.

A livello di settori, a Settembre si può notare un netto calo dei finanziamenti al comparto del materiale e forniture elettriche (-6,5%), della produzione in gomma e plastica (-7,3%). I tassi di crescita si registrano invece nei finanziamenti ai servizi connessi ai trasporti (+9,1%) e all’agricoltura e pesca (+2,8%).

Giuseppe Raso