Posts Tagged ‘Presidente della Repubblica’

Napolitano:

Napolitano: “Rafforziamo la credibilità e l’efficacia della Manovra”

Posted on 07 set 2011 at 11:12am

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima che la manovra finanziaria che il Governo sta presentando al Senato, è voluto intervenire per chiarire alcuni aspetti. Infatti il presidente della Repubblica ha voluto invocare alcune correzioni che potrebbero essere apportate al testo della manovra, correzioni che andrebbero – secondo Napolitano – a rafforzare sia la crebilità che l’efficacia di questa manovra finanziaria. “Si è ancora in tempo per introdurre in Senato nella legge di conversione del decreto del 13 agosto misure capaci di rafforzarne l’efficacia e la credibilità. Faccio appello a tutte le parti politiche perché sforzi rivolti a questo fine non vengano bloccati da incomprensioni e da pregiudiziali insostenibili” spiega Napolitano. “Nessuno può sottovalutare il segnale allarmante rappresentato dall’odierna impennata del differenziale tra le quotazioni dei titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi. È un segnale di persistente difficoltà a recuperare fiducia”. Questo l’appello di Napolitano alle forze politiche italiane. In questi giorni si è parlato molto del tema delle pensioni: Tremonti avrebbe voluto intervenire sulle pensioni, ma Berlusconi e Bossi lo hanno stoppato. L’idea del ministro dell’Economia era quella di innalzare gradualmente l’eta pensionabile delle donne, a partire dl 2012 e non più dal 2016, ma l’idea è stata subito bocciata. Intanto l’opposizione, per bocca del capogruppo PD, Anna Finocchiaro, fa sapere che “il Partito Democratico non attuerà alcuna forma di ostruzionismo e presenterà un numero limitato di emendamenti, a patto che vengano approvate due modifiche, ossia l’eliminazione dell’articolo 8 e la cancellazione dei tagli a province, regioni e comuni”.

Pietro Gugliotta

Napolitano:

Napolitano: “L’Italia ha bisogno di una seria politica industriale”

Posted on 04 set 2010 at 12:24pm

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato ieri a Mestre, durante l’inaugurazione di una piazza a Gianni Pellicani, amministratore e politico veneziano morto nel 2006. Ecco le sue parole dedicate ai giovani ed al mondo del lavoro. “E’ venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell’integrazione europea. Ne abbiamo bisogno per l’occupazione e per i giovani, che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione. Attorno alla questione dell’occupazione giovanile si stringono i nodi dell’economia. C’è una nuova categoria di giovani che non sono impegnati nè in processi formativi, nè lavorativi, nè in processi di addestramento al lavoro. Noi dobbiamo dare delle risposte su tutti questi terreni tenendo conto dei limiti stretti in cui si muove l’azione pubblica e tenendo conto delle risorse nel bilancio dello Stato, punto ineludibile per governo e opposizione”. Questa mattina, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto a Cernobbio, in provincia di Como, al Forum Ambrosetti. Ha sottolineato l’importanza del settore dei Servizi, chiedendo anche un rafforzamento del mercato interno. “Serve più competizione nel settore dei Servizi, un comparto che è rimasto al riparo dalla unificazione che si è compiuta in altre sfere del mercato e della attività economica in Ue. Tra le riforme necessarie da mettere in primo piano, c’è la questione di una più aperta competizione e concorrenza e quindi un rafforzamento delle regole del mercato interno. Bisogna lavorare per aprire alla competizione l’area dei servizi che è rimasta al riparo dalla unificazione che si è compiuta in altre sfere del mercato e della attività economica”.

Pietro Gugliotta

Caso Fiat-Melfi, operai scrivono a Napolitano

Caso Fiat-Melfi, operai scrivono a Napolitano

Posted on 25 ago 2010 at 12:57pm

La decisione della Fiat di non reintegrare i tre licenziati dello Stabilimento di Melfi, ha smosso un polverone mediatico incredibile. I tre operai hanno deciso di rivolgersi al presidente della Repubblica, con questa lettera. “Ci rivolgiamo a lei, presidente, perché richiami i protagonisti di questa vicenda al rispetto delle leggi. Signor presidente per sentirci uomini e non parassiti di questa società vogliamo guadagnarci il pane come ogni padre di famiglia e non percepire la retribuzione senza lavorare. La decisione della Fiat Sata di non reintegrarci nel nostro posto di lavoro è una palese violazione della legge ma, in uno Stato di diritto non dovrebbe essere neppure consentito di dichiarare a tutti (stampa compresa) di voler disattendere un provvedimento legalmente impartito dalla autorità giudiziaria con ciò mostrando disprezzo per la Costituzione e per le leggi”. E il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha subito risposto ai tre lavoratori. “Anche per quest’ultimo sviluppo della vicenda è chiamata a intervenire, su esplicita richiesta vostra e dei vostri legali, l’Autorità Giudiziaria: e ad essa non posso che rimettermi anch’io, proprio per rispetto di quelle regole dello Stato di diritto a cui voi vi richiamate. Comprendo molto bene come consideriate lesivo della vostra dignità “percepire la retribuzione senza lavorare”. Il mio vivissimo auspicio – che spero sia ascoltato anche dalla dirigenza della FIAT – è che questo grave episodio possa essere superato, nell’attesa di una conclusiva definizione del conflitto in sede giudiziaria, e in modo da creare le condizioni per un confronto pacato e serio su questioni di grande rilievo come quelle del futuro dell’attività della maggiore azienda manufatturiera italiana e dell’evoluzione delle relazioni industriali nel contesto di una aspra competizione sul mercato globale”.

Pietro Gugliotta

Napolitano:

Napolitano: “Contro la crisi, serve una Europa unita”

Posted on 10 mag 2010 at 12:49pm

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, prova a fornire la sua “ricetta” per combattere la crisi economica che sta toccando tutta l’Europa, in particolar modo la Grecia. “Combattere ogni forma di euroscetticismo e interessato pessimismo. Bisogna fare fronte a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtà. Promuovere un nuovo e più giusto modello di sviluppo, una forte volontà politica comune deve emergere”. Serve una Europa unita, spiega Napolitano. “L’Europa potrà uscire rafforzata anche da questa crisi se saprà aprirsi a ulteriori decisi passi in avanti sulla via dell’integrazione, sviluppando pienamente le potenzialità e i nuovi strumenti del Trattato di Lisbona, dotandosi di adeguate risorse e agendo sulla scena internazionale con una voce sola e con posizioni autorevoli”.
Il presidente ricorda le “difficoltà di oggi, la grave crisi finanziaria e economica che sta colpendo la Grecia, l’incertezza del lavoro e la disoccupazione di lunga durata, la complessità del fenomeno dei flussi migratori, la condizione di rischio delle risorse naturali e energetiche, i sempre più incontrollabili cambiamenti climatici”.
Problemi che “impongono scelte decisive per il nostro futuro che nessun Paese europeo può illudersi di compiere da solo, ma “eve emergere una forte volontà politica comune“. Proseguendo nel messaggio che il presidente Napolitano ha rilasciato in occasione del 9 maggio, Festa dell’Europa, il Presidente spiga che “grande responsabilità spetta ai leader di oggi, affinché si realizzino rapidamente politiche efficaci per fare fronte in primo luogo a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtà. Deve concretizzarsi finalmente l’indispensabile governo dell’economia a livello europeo, che dia ulteriore forza e autorevolezza alla moneta unica e rilanci  lo sviluppo, l’occupazione e la qualità del lavoro, contando su un rafforzamento – conclude Napolitano - del patto di stabilità e crescita, su più effettive procedure di coordinamento e di sorveglianza delle politiche di bilancio e su migliori meccanismi di valutazione finanziaria”.