Posts Tagged ‘presidente di Confindustria’

Marcegaglia:

Marcegaglia: “C’è un problema di credibilità, non possiamo restare in questa incertezza”

Posted on 10 set 2011 at 11:47am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta ieri ad una tavola rotonda, all’interno della festa dell’Udc. E’ stata l’occasione per commentare la manovra economica approvata dal Governo. La Marcegaglia non ha perso l’occasione per lanciare qualche stoccata proprio all’esecutivo. “Abbiamo un problema di credibilità. O il governo, molto velocemente dimostra che è in grado di fare una grande operazione, in termini di quantità ma anche di equità, superando i veti, oppure penso che dovrebbe trarne le conseguenze perché non possiamo restare in questa incertezza. Abbiamo fatto una manovra e abbiamo ancora degli spread pre-manovra e«c’è un problema di credibilità“.In conclusione la Marcegaglia lancia un duro monito alle istituzioni: il futuro dell’Italia è a rischio.  ”Il nostro Paese è in pericolo: o i problemi li diciamo chiaramente e li mettiamo sul tavolo e cerchiamo di risolverli o facciamo finta che non ci siano ma facciamo un danno al Paese”. Alla Marcegaglia risponde il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. “Mi pare che ci sia un po’ di contraddizione, un po’ di confusione in giro” esordisce il ministro, che ricorda come la numero uno di Confindustria solo pochi giorni fa affermava che la manovra andava nella direzione giusta, dunque approvandola. “Tutto si può dire, quindi, tranne che alla fine il Governo non ha deciso. Questa è la manovra approvata al Senato, sarà approvata così anche alla Camera e quindi alla fine ce l’abbiamo fatta. Con qualche difficoltà, ma ce l’abbiamo fatta” ha concluso Maroni.

Pietro Gugliotta

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell'Iva dell'1%

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell’Iva dell’1%

Posted on 28 giu 2011 at 3:28pm

Parliamo ancora una volta della Riforma del Fisco, è sicuramente il tema più ricorrente di questi giorni. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, giovedì durante il Consiglio dei Ministri, proporrà il decreto legge che riforma il Fisco italiano, dunque è al lavoro in questi giorni per cercare di trovare delle novità che possano permettere al nostro Paese di risparmiare diversi miliardi di euro. Fra le ipotesi più gettonate in ambiente economico, c’è sicuramente quella delle tre aliquote Irpef: si dovrebbe arrivare a tre aliquote, al 20%, al 30% e al 40%. Altra novità, ci dovrebbe essere una riduzione totale delle imposte che diventerebbero cinque: Irpef, Iva, Ires, Irap e Imu. Un’altra misura che sembra essere molto probabile, è quella dell’aumento dell’Iva: per finanziare il taglio dell’Irpef, la tariffa dell’Iva verrà aumentata dell’1%. Inoltre dal 2012, potrebbe essere introdotta una aliquota unica per le rendite finanziarie, probabilmente al 20%, aliquota che dovrebbe escludere i titoli di Stato. Ci sarà – in conclusione – anche un riordino delle agevolazioni fiscali: verrà data priorità a tutto ciò che agevola giovani e famiglie. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sembra gradire queste anticipazioni sul nuovo piano fiscale. “Ci sono cose interessanti come le tre aliquote Irpef e l’eliminazione graduale dell’Irap;  è un menù ampio, poi bisognerà entrare nei dettagli e vedere dove si taglia. Comunque è un piano di lavoro interessante”.

Pietro Gugliotta

Emma Marcegaglia replica a Berlusconi:

Emma Marcegaglia replica a Berlusconi: “Confindustria è indipendente e libera”

Posted on 09 mag 2011 at 11:45am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta a Bergamo per una riunione delle imprese della zona: l’obiettivo era confrontarsi specie con le piccole e medie imprese. La grande partecipazione – oltre 5.700 persone in sala – è un ottimo segnale. La Marcegaglia non ha perso tempo nel replicare alle parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi aveva chiesto un impegno maggiore alle imprese italiane per la crescita del paese. “Al presidente del Consiglio rispondiamo che siamo noi a tenere in piedi il paese, tutti i giorni facciamo qualcosa per l’Italia. Contribuiamo al 70% del Pil. Ma il momento è difficile, e quindi vogliamo assumerci ulteriori responsabilità, essere attori del cambiamento, non rappresentando solo le imprese, ma con una visione più generale”. Ma è anche ovvio come il Governo debba dare una mano alle imprese: servono riforme e delle nuove infrastrutture, oltre ad una pressione fiscale più bassa. “Sono anni che chiediamo le stesse riforme, privatizzazioni, liberalizzazioni, infrastrutture, ricerca, fisco. E non avvengono: questo spiega la rabbia di tanti imprenditori, il distacco dalla politica, il fatto che molti preferiscono dipingerci più vicini o più lontani dal governo, pro o contro. La solitudine, la nostra rabbia e il nostro orgoglio possono trasformarsi in una potente iniezione di energia al servizio del paese” conclude la numero uno di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Centro Studi di Confindustria:

Centro Studi di Confindustria: “Occupazione in ripresa”

Posted on 27 apr 2011 at 4:38pm

Il CSC, ossia il Centro Studi di Confindustria, ha pubblicato i risultati delle ricerche sul mondo del lavoro, in particolare sull’occupazione. Sembrano esserci dati positivi: infatti come segnala il Centro Studi di Confindustria l’occupazione è in ripresa. “L’emorragia occupazionale è in esaurimento, la domanda di lavoro sta tornando a aumentare” si legge nella nota del Centro Studi di Confindustria, che presentando le stime elaborate, pone l’accento sulla ripresa del lavoro a tempo determinato: infatti è in aumento del 5.1% rispetto al quarto trimestre del 2010. I dati sono positivi, ma non del tutto: infatti la situazione dell’Italia resta sotto controllo, infatti la ripresa dell’occupazione nella penisola è debole. “Sul lavoro c’è qualche segnale positivo ma non si delinea ancora una inversione di tendenza. Le aspettative delle imprese indicano comunque che l’emorragia occupazionale è in esaurimento e che la domanda di lavoro sta tornando ad aumentare”. Meno ottimista la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che da Firenze ha parlato in maniera molto cauta di questi dati. “Non siamo ancora in presenza di una ripresa solida e duratura dell’occupazione, c’è ancora un po’ d’attendere. Non siamo ancora ad una svolta strutturale dell’occupazione. La crescita del Paese è ancora molto bassa. In Italia esiste il problema della crescita dell’occupazione da almeno un quindicennio, con una crescita pero’ piuttosto bassa, intorno all’1%, meno della meta’ dei principali Paesi europei”. La Marcegaglia ha ripetuto come si tratti di un problema molto serio, il tema della crescita dell’occupazione è fondamentale all’interno di un Paese, dunque la Confindustria chiede grande attenzione da parte del Governo su queste tematiche.

Pietro Gugliotta

 Marcegaglia:

Marcegaglia: “La Fiat uscirà a tempo dalla Confidustria? E’ una ipotesi”

Posted on 11 dic 2010 at 2:17pm

Nei giorni scorsi, si è molto discusso del problema Fiat-Stabilimento di Mirafiori: la Fiat non è riuscita a trovare un accordo valido con i sindacati che tutelano i diritti dei lavoratori dello stabilimento piemontese, dunque al momento il futuro non è proprio positivo per questi operai. Fra le soluzioni per cercare di trovare una soluzione per lo sblocco della trattativa, attualmente interrotta, c’era la possibilità che la Fiat uscisse da Confindustria, per poter firmare un contratto nuovo, senza alcune restrizioni che sarebbero imposte da Confidustria. La soluzione non è da scartare: parola della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che da New York ha rilasciato una intervista a tal proposito. “Si potrebbe pensare ad un contratto dell’auto che sta fuori per un po’, intanto che mettiamo a posto le cose e poi rientra. Una momentanea interruzione, che potrebbe consentire a Marchionne, che vuole rendere governabili le aziende, di trovare le sue soluzioni e a Confindustria, che non può spaccare tutte le sue regole, di conciliare le posizioni Fiat con quelle di tante altre imprese che vi aderiscono. L’importante è aver chiaro cosa si vuole realmente. Federmeccanica ha un direttivo, siamo un’associazione democratica e il direttivo deve decidere come esprimersi”.

Pietro Gugliotta

 Emma Marcegaglia:

Emma Marcegaglia: “Gli eurobond sono una buona idea per sostenere l’Euro”

Posted on 08 dic 2010 at 3:11pm

Emma Marcegaglia, la presidente di Confindustria, si trova a Washington ad un convegno organizzato dal Brooking Institute. E’ stata intervistata dai cronisti presenti ed ha parlato un po di tutto, dalla situazione politica italiana, passando per la crisi economica europea. “Quello che succederà il 14 non lo sa nessuno. Un giorno sembra che siano lontani e vicini alla rottura, poi improvvisamente Fini si riavvicina. Può esserci un accordo last minute con Fini. Vedremo il 14 mattina. Noi non accetteremo comunque governi che non funzionano e che non si prendano le loro responsabilità” ha confermato la Marcegaglia a proposito della crisi di Governo. Altro argomento caldo, gli EuroBond proposti da Tremonti e Juncker nei giorni scorsi. “Sono una buona idea per sostenere una visione di lungo termine per l’euro, Confindustria é favorevole. Naturalmente il problema é l’Europa, e la maggioranza della Commissione si é espressa contro, ma la discussione é cominciata e forse anche la Germania potrà dire che é un buono strumento”. In conclusione la numero uno di Confindustria si è soffermata sulle parole di Mario Draghi, il capo della Banca d’Italia: la Marcegaglia è d’accordo con Draghi sugli obiettivi di crescita dell’Italia, che dovranno essere aumentati, non solo per l’Italia ma per l’Europa intera.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il Governo deve finanziare l’innovazione”

Posted on 29 ott 2010 at 11:39am

Incontro soddisfacente quello di ieri fra Confindustria e sindacati: si spera che le idee emerse in questo meeting possano essere già inserite dal Governo nel decreto “milleproroghe”. Al termine dell’incontro ha parlato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che ha espresso la propria soddisfazione per gli accordi raggiunti in questo incontro. “Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto. Abbiamo trovato l’intesa su quattro punti. Sugli altri il lavoro comincia da domani e ci siamo dati appuntamento tra 15 giorni per un ulteriore avanzamento” spiega la Marcegaglia. La numero uno di Confindustria pone l’accento su qualcosa da migliorare: l’innovazione. “Va bene la politica del rigore, ma in pochissimi settore bisogna fare qualcosa di più. Uno di questi è la ricerca e l’innovazione. È un tema fondamentale ed essenziale per tornare a crescere”. La stessa leader di Confindustria spiega che le imprese voglio chiedere al Governo un sostegno per chi fa veramente ricerca ed innovazione, con un piano nazionale che preveda interventi a medio e lungo termine, un programma reale e non semplicemente uno spot pubblicitario. Un altro punto su cui si discuterà nel prossimo incontro fra Confindustria e sindacati, sarà quello dei salari. “Il Italia solo il 5% del salario è variabile, contro una media europea del 40 per cento. Abbiamo individuato questa anomalia e la porremo al tavolo” ha concluso la Marcegaglia. Confindustria incontrerà prima il Governo e poi nuovamente i sindacati per mettere appunto la strategia sui salari.

Pietro Gugliotta

 Marcegaglia:

Marcegaglia: “La crisi è passata? Noi non stiamo meglio degli altri”

Posted on 26 set 2010 at 10:20am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta all’assise degli industriali toscani, presso i cantieri Azimut, a Viareggio, in provincia di Lucca. La Marcegaglia è stata piuttosto dura sia con il Governo che con la politica in generale, bacchettando anche chi afferma che l’Italia è uscita meglio dalla crisi, rispetto agli altri Paesi europei. “L’Italia meglio degli altri? Non è vero, siamo stati fortemente colpiti dalla crisi. C’è la sensazione che stiamo uscendo dalla crisi con una capacità di crescita inferiore alla media europea. L’Italia ha un problema serio di crescita. In questa fase della crisi il peggio è alle spalle, ma siamo comunque in un quadro di incertezza. I politici? Dovrebbero concentrarsi su crescita e occupazione, accantonando il dibattito sui temi che leggiamo in questi giorni sui giornali. I problemi dell’occupazione non attendono i passaggi di parlamentari da una parte all’altra, pretendono risposte serie e immediate”. La numero uno di Confindustria ha chiesto con forza che nell’agenda politica delle prossime settimane, venga inserita una riforma fiscale. Al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, la Marcegaglia ha chiesto che si “crei un sistema meno oppressivo per imprese e lavoratori. Ci sono aziende dove, con l’Irap, il prelievo fiscale raggiunge il 70% del fatturato”. La presidente di Confindustria ha poi dichiarato che servirebbe una crescita pari al 2% circa, per cercare di riassorbire la disoccupazione e per mettersi al passo degli altri paesi, come la Germania.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il Governo pensi alle riforme. Porta aperta per la Fiom”

Posted on 16 set 2010 at 11:37am

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha inaugurato ieri un nuovo stabilimento della Diesel, a Breganze, in provincia di Vicenza. E’ stata l’occasione per discutere su molti argomenti, chiaramente un occhio di riguardo alla querelle politica che per adesso blocca la crescita dell’Italia, secondo la Marcegaglia. “Mettere al centro la crescita e le riforme quelle serie, che servono al Paese: fisco, burocrazia, per trovare le risorse da utilizzare negli investimenti e creare occupazione. Basta liti, basta occuparsi di beghe interne, che non aiutano. Bisogna concentrarsi sulla crescita, il problema numero uno del Paese. C’è un’Italia bella, sana, è quella che si sacrifica di più, lavora e produce, fatta da imprenditori che creano occupazione e benessere. Diamo forza e visibilità a questi imprenditori. Il nostro richiamo come Confindustria è continuo: il tema numero uno è la crescita, basta occuparsi d’altro”.
La presidente di Confindustria ha poi parlato dell’accordo fra Federmeccanica e sindacati, che spera possa essere trovato al più presto: al tavolo però non c’era la Fiom. “La nostra porta è sempre aperta per la Cgil e per la Fiom. Gli industriali sono pronti a fare il possibile perchè ci sia il maggior accordo tra sindacati e lavoratori. Ma non si può bloccare la modernizzazione del Paese, non possiamo fermarci, siamo in una fase economica in cui non possiamo guardare al passato, alle ideologie. La concorrenza è internazionale e conquistare nuovi mercati è sempre più difficile. Abbiamo bisogno di rendere competitive grandi, medie e piccole aziende, quindi siamo aperti al dialogo, ma non possiamo rimanere bloccati dalle ideologie”.

Pietro Gugliotta

Disdetta del contratto Federmeccanica, la Marcegaglia:

Disdetta del contratto Federmeccanica, la Marcegaglia: “E’ un atto di chiarezza”

Posted on 09 set 2010 at 11:54am

Arrivano molte reazioni all’atto formato di Federmeccanica che ha disdetto il contratto nazionale siglato il 20 gennaio 2008. Ecco il commento di Emma Marcegaglia, il presidente di Confindustria. “La disdetta è solo una questione tecnica, è un atto di chiarezza. Sembrava che i lavoratori non avessero più un contratto. Il contratto ce l’hanno e stanno avendo gli aumenti. Abbiamo firmato il nuovo contratto nell’ottobre 2009 con decorrenza 1° gennaio 2010, quindi per noi è questo quello valido, che è migliore rispetto al precedente. Abbiamo firmato tutti i contratti di tutti i settori anche con la Cgil, come quello del tessile, dell’alimentare e altri: quindi il problema vero è la Fiom, che non accetta nessun cambiamento che renda le aziende più competitive. Abbiamo fatto la riforma degli assetti contrattuali che prevede deroghe e sanzioni nel 2009. È un’accelerazione rispetto a quanto già previsto allora. È ovvio che Fiat lo richiedesse per poter fare in modo che l’accordo di Pomigliano rientrasse nel nuovo contratto dei metalmeccanici, ma è un’operazione tecnica”. La risposta della Fiom è stata piuttosto istantanea: quattro ore di sciopero che saranno articolate diversamente per ogni città, entro il 16 ottobre, giorno in cui ci sarà la manifestazione nazionale a Roma. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini ha parlato didecisione grave e irresponsabile, una scelta eversiva senza precedenti a cui si dovrà rispondere sia sul piano legale, sia sul piano del più diffuso conflitto sociale”.

Pietro Gugliotta