Posts Tagged ‘privatizzazioni’

Mario Monti:

Mario Monti: “Abbiamo raggiunto la tranquillità nelle cose, ora il consolidamento dei conti”

Posted on 10 gen 2012 at 12:48pm

Interessante puntata di “Che tempo che fa“, il programma di Fabio Fazio in onda su Rai Tre: Mario Monti è stato l’ospite della puntata di domenica. Il premier ha fatto un po’ il punto della situazione italiana, scendendo nel dettaglio di tutte le opere già compiute in questo breve periodo a capo del Governo, ma sopratutto si è soffermato su tutto ciò che avverà nelle prossime settimane. “Il Governo Monti ha messo in sicurezza l’Italia? La tranquillità nelle cose l’abbiamo raggiunta. L’operazione di consolidamento dei conti che il governo ha proposto è molto grossa anche in base agli standard europei e mette in sicurezza i conti pubblici, conseguendo l’obiettivo che il governo precedente aveva accettato cioè il raggiungimento del bilancio in pareggio nel 2013 ha esordito il premier. Il premier in seguito si è soffermato sugli altri interventi del suo Governo: la riforma del lavoro, la lotta all’evasione e la legge elettorale. “Faremo la riforma del lavoro senza dogmi e senza dividere i sindacati” spiega Monti, che ha intenzione di rendere maggiormente partecipi i giovani al mondo del lavoro. Sul secondo tema, quello dell’evasione fiscale, il premier è ancora più chiaro. “Bisogna fare una lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Gli italiani quando sono ricchi non si devono imbarazzare ma si devono sentire orgogliosi”. Sulla legge elettorale, il premier smorza gli entusiasmi: al momento ci sono cose più importanti da fare che mettersi ad un tavolo e discutere della legge elettorale. C’è stato spazio anche sulle privatizzazioni, con un occhio di rilievo alla Rai. “La Rai è una forza del panorama culturale e civile italiano e credo che abbia anch’essa bisgono di passi in avanti”, dunque Monti non esclude una privatizzazione della Rai.

Pietro Gugliotta

Ecco il programma di Governo di Mario Monti: ci saranno nuove tasse?

Ecco il programma di Governo di Mario Monti: ci saranno nuove tasse?

Posted on 14 nov 2011 at 3:13pm

Le Borse europee hanno ben risposto all’arrivo a capo del Governo italiano del prof. Mario Monti. Il programma di governo che lo stesso Monti sta cercando di stilare in queste ore è ben preciso: da un lato ci sarà l’immediata approvazione di misure atte a mettere in sicurezza i conti pubblici italiani, dall’altro lato si cercheranno nuove misure per far crescere nuovamente l’Italia. Tutto ciò potrebbe dare i frutti sperati, rassicurando i mercati e le principali istituzioni europee e mondiali. Ieri sera, poco prima delle 20, il prof. Monti ha ricevuto l’incarico da Napolitano ed ha accettato con riserva, come da prassi. Queste le sue prime parole. “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami. Intendo adempiere questo compito con senso di responsabilità e e spirito di servizio. In un momento di particolare difficoltà dell’Italia, in un quadro europeo e mondiale turbato, il Paese deve vincere la sfida del riscatto e dell’equità, deve essere sempre di più elemento di forza, non di debolezza di una Ue di cui siamo stati fondatori e di cui dobbiamo essere protagonisti. Opererò per valorizzarne l’impegno comune per uscire presto da una situazione d’emergenza, ma che l’Italia può superare con lo sforzo comune. Le consultazioni che svolgerò saranno condotte con il senso dell’urgenza, ma con scrupolo”. Vediamo quali potrebbero essere i provvedimenti che Mario Monti potrebbe approvare nei prossimi giorni: si aprte dalla possibilità di una nuova manovra correttiva da 25 miliardi di euro. Si pensa anche ad una reintroduzione dell’imposta sulla prima casa, di una possibile tassa patrimoniale; un pacchetto anti-evasione più duro sulla tracciabilità dei pagamenti, che partirebbe anche da somme pià modeste (200-300 euro). Per quello che riguarda lavoro e previdenza, Monti vorrebbe aprire un tavolo con le parti sociali, proponendo di alzare l’età pensionabile, abolendo le pensioni di anzianità. Inoltre si parla di nuove liberalizzazioni, privatizzazioni, tagli ai privilegi dei politici e più in generali ai costi della poltiica, con un opera di snellimento delle procedure burocratiche della pubblica amministrazione.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Non c’è più tempo: serve una politica economica diversa”

Posted on 03 ott 2011 at 3:08pm

Continuano gli appelli da parte degli industriali italiani alla politica del nostro paese: serve una nuova politica economica, che sia diversa dall’attuale. L’ultimo “grido” arriva dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in occasione della presentazione ufficiale alla stampa del “Progetto delle imprese per l’Italia“. Si tratta di un piano – annunciato nelle scorse settimane dalla stessa Marcegaglia – messo a punto in questi giorni, contiene cinque punti fondamentali che possono dare nuovi impulsi all’economia italiana. E’ una sorta di manifesto delle imprese per salvare l’Italia – spiega la Marcegaglia in conferenza stampa – e come già detto, si riassume in cinque punti:
- riforma fiscale per abbassare le tasse su lavoratori e imprese,
– infrastrutture,
– privatizzazioni,
– liberalizzazioni,
– pensioni.
Questi i temi che affronta il “Progetto delle imprese per l’Italia”. “Se le nostre proposte non andranno avanti Confindustria valuterà se non stare più ai tavoli” dichiara la Marcegaglia. Possiamo definire questo progetto come segnale della volontà delle imprese italiane di dettare una strada alla politica per uscire dalla crisi. Il documento affronta infatti temi molto importanti, le proposte raccolte in questo progetto sono appoggiate anche dal presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, da Ivan Malavasi, numero uno di Rete Imprese Italia, dall’alleanza Cooperative Italiane guidata da Luigi Marino e dall’Ania di Fabio Cerchiai, tutti personaggi di spicco delle sfere affrontate dal progetto di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Posted on 27 feb 2010 at 1:15pm

Niente benefici per i consumatori dalle privatizzazioni, infatti secondo la Corte dei Conti la gestione privata si è limitata ad aumentare le tariffe per far tornare in attivo le aziende ex pubbliche, sfruttando così la posizione dominante sul mercato. Per i giudici contabili le nuove aziende privatizzate non sono per nulla più efficienti di prima.

Tutto questo lo si evince dall’ultimo rapporto su “Risultati e obiettivi della operazioni di privatizzazioni di partecipazioni pubbliche”, che dimostra chiaramente come il recupero dell’efficienza delle aziende sia passato da un ingente incremento delle tariffe, che risultano decisamente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei. Per la Corte dei Conti, la dinamica dei prezzi risulta molto accentuata per acqua, gas e pedaggi autostradali, più contenuta invece per l’energia elettrica e in marcata riduzione per i servizi telefonici.

Ma il rapporto evidenzia come il processo di privatizzazione in Italia abbia raggiunto i suoi obiettivi in termini di incassi, infatti è al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale delle privatizzazioni. La Corte dei Conti ha evidenziato sia risultati che criticità, di un processo che nel bene o nel male risulta di “portata storica”. Tra le criticità troviamo gli alti costi, pari a 2,2 miliardi  di euro, che sono frutto di incongruenze nelle contabilizzazioni. Ma non mancano anche delle criticità nelle modalità con cui sono state realizzate le operazioni di privatizzazione, dove scarsa trasparenza e chiarezza hanno regnato sovrane.