Posts Tagged ‘scudo fiscale’

Governo Monti: presentata ieri la manovra da 20 miliardi di euro

Governo Monti: presentata ieri la manovra da 20 miliardi di euro

Posted on 05 dic 2011 at 1:38pm

In anticipo di 24 ore sulla tabella di marcia, il Governo Monti si è riunito ieri a Roma per presentare la nuova manovra: si tratta di una serie di interventi che riguarderanno la crescita, il sistema produttivo ed il mondo del lavoro, per un totale di 20 miliardi di euro. Ci saranno 18 miliardi di euro di nuove entrate, 12 miliardi di tagli alla spesa, inoltre c’è stata una correzione di circa 4 miliardi euro sui saldi previsti dalla manovra approvata ad agosto. Quali sono gli interventi più importanti? Eccoli nel dettaglio.
- Torna l’ICI: torna sulla prima casa, con una imposta dello 0.4%, dalla seconda casa in poi l’imposta sale a 0.75 – 0.76%.
- Irap, per favorire il mercato del lavoro, le aziende riceveranno sgravi fiscali in caso di assunzioni.
- Tracciabilità a 1.000 euro, non si potrà usare denaro contante per pagamenti superiori a mille euro.
- Iva, aumento dell’Iva al 23% (+2%) dal 1 settembre 2012: questa misura è provvisoria. Se non ci saranno altri introiti – dal riordino delle agevolazioni fiscali – verrà attuata.
- Barche, aerei e auto di lusso, ci sarà un superbollo sulle auto che hanno una potenza superiore ai 170 chilowatt, sulle barche oltre i dieci metri, inoltre ci sarà una tassa sul possesso di elicotteri ed aerei privati.
- Pensioni, dal 2012 l’età minima sale a 66 anni per gli uomini e 62 per le donne. Dal 2018 l’età si uniforma e anche le donne andranno in pensione a 66 anni.
- Pensioni di anzianità, si potrà andare in pensione con 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne.
- Contributo di solidarietà per le pensioni più ricche.
- Nuove aliquote contributive per commercianti ed agricoltori.
- Confermati i bonus energia, che vengono estesi alle aree colpite da calamità naturali.
- Tagli agli enti locali, -5 miliardi di euro per regioni, province e comuni.
- Trasporti, in arrivo una nuova authority sui trasporti.
- Scudo fiscale, verrà applicata una tantum dell’1.5% sui capitali rientrati in Italia con lo “scudo fiscale”.
- Fondo PMI, verrà rifinanziato il fondo di garanzia per piccole e medie imprese, per circa 20 miliardi di credito.
- Politica, vietato il doppio stipendio per ministri e sottosegretari. Il prof. Monti ha inoltre confermato di aver rinunciato al suo compenso da presidente del Consiglio e ministro dell’Economia.
- Farmaci, quelli inseriti nella fascia C saranno venduti anche nelle parafarmacie.
- Authority, taglio al numero dei componenti, che non potrà superare le 28 unità.
- ICE, viene ripristinato l’Istituto nazionale Commercio Estero.
- ACE, viene introdotto l’Aiuto alla Crescita Economica: agevolazioni fiscali per la raccolta di capitale a rischio, per favorire la patrimonializzazione delle imprese.

Pietro Gugliotta

Banca d’Italia: dallo scudo fiscale rimpatriati 85 miliardi di euro

Banca d’Italia: dallo scudo fiscale rimpatriati 85 miliardi di euro

Posted on 17 feb 2010 at 8:33pm

Dalle segnalazioni degli intermediari alla Banca d’Italia, è emersa una raccolta di ben 85,1 miliardi di euro grazie allo scudo fiscale. Da premettere che i dati riguardano le segnalazioni fino al 15 febbraio 2010. Si tratta di cifre molto importanti, che evidenziano la buona riuscita di uno strumento molto discusso e criticato.

La maggioranza dei capitali arriva dalla Svizzera, con 59,9 miliardi di euro di raccolta, seguono a cifre nettamente inferiori, Lussemburgo con 7,3 miliardi, il Principato di Monaco con 4,1 miliardi, San Marino con 3,8 miliardi e Austria con 1,25 miliardi. Circa la metà dei capitali rientrati in Italia arriva soprattutto da depositi in contro corrente. Ben 20,73 miliardi sono invece rientrati da strumenti di debito, 11,98 miliardi da azioni, 6,51 miliardi da altre attività finanziarie, 4,59 miliardi in denaro, 885 milioni sotto forma di immobili ed infine 40 milioni da strumenti derivati. È da ricordare come lo scudo fiscale non abbia riscosso immediatamente un grosso successo, infatti a settembre e ottobre dello scorso anno aveva raccolto cifre irrisorie, mentre un vero decollo c’era stato nei mesi di novembre e dicembre, rispettivamente con 25,18 e 53,26 miliardi di raccolta.

Il dato di raccolta complessivo fornito dalla Banca d’Italia si scontra con il comunicato del ministero dell’Economia, avvenuto il 29 dicembre scorso, che parlava di una raccolta di 95 miliardi. Bankitalia ha riferito che il conteggio del ministero stimava l’importo totale delle regolarizzazioni, e teneva conto anche di quelle operazioni più complesse che prevedono un rimpatrio differito.

Giuseppe Raso

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Posted on 01 gen 2010 at 11:04am

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è l’uomo dell’anno dell’economia italiana 2009, secondo quanto stabilito dalle grandi firme del Sole 24 ore. Tremonti ha battuto una concorrenza piuttosto forte e autorevole, come l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, la presidente di Confidustria Emma Marcegaglia ed il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

Le motivazioni che hanno fatto ricadere il prestigioso titolo sul ministro dell’Economia sono diverse, prima fra tutte la capacità di “tener fermo il timone italiano nella tempesta della crisi”. Tanti amici e altrettanti nemici in ambito politico, rimane molto rispettato nell’ambiente, sia nazionale che internazionale. Tra le sue imprese più importanti, il recupero di circa 95 miliardi di euro con lo scudo fiscale. Il 2010 sarà un anno ancora più duro per il ministro, che dovrà abbandonare il rigore dei conti del 2009 per cominciare ad investire in modo cospicuo nello sviluppo che dovrà portare l’Italia fuori dalla crisi.

Tra gli altri protagonisti 2009 merita qualche nota in più Sergio Marchionne, l’a.d. di Fiat, è lui l’uomo che ha rilanciato il marchio italiano e che tramite l’operazione Chrysler ha aperto nuove strade al gruppo torinese. È stato in grado di mettere ordine nel caos della grande industria italiana, ma anche per lui il 2010 sarà un anno più difficile di quello appena trascorso, dovrà infatti confermare il ruolo di multinazionale di Fiat, ma al tempo stesso dovrà dare risposte concrete ai lavoratori italiani, che in una fase di ridimensionamento rischiano il posto di lavoro.

Giuseppe Raso

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Posted on 16 dic 2009 at 12:57pm

Tra le nuove norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i prezzi di luce e gas rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai consumatori ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel testo non sono stati inseriti la proroga dello scudo fiscale e gli incentivi auto. Per questi ultimi è in progetto l’elaborazione di un provvedimento a parte per il prossimo mese.

Tra le altre misure contenute nel decreto, la proroga di 6 anni (fino al 31 dicembre 2015) per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, proroga per tutto il 2010 per l’apertura di esercizi pubblici dotati di accesso internet e proroga per i periodi di imposta 2009 e 2010 della deduzione forfetaria per i redditi dei benzinai. Per gli stabilimenti balneari, nella bozza si evince che la disposizione è volta a dare soluzione alla procedura di infrazione comunitaria in atto sul rinnovo automatico delle concessioni e a dare un quadro di maggiore certezza per gli operatori.

La nuova carta d’identità, con dati biometrici slitterà invece al primo gennaio 2011, così come la stretta sui neo-patentati, per evitare loro l’utilizzo di automobili troppo potenti. A slittare di un anno anche la revisione dei diritti aeroportuali, ossia quella norma per l’affidamento in concessione della gestione totale di alcuni aeroporti. In materia di ambiente viene prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2010, l’applicazione delle norme sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti previste dal Codice Ambiente, motivo di tale proroga la difficoltà per i soggetti chiamati ad applicare le nuove regole tariffarie.

Giuseppe Raso

Raccolti ben 100 miliardi con lo Scudo Fiscale

Raccolti ben 100 miliardi con lo Scudo Fiscale

Posted on 13 dic 2009 at 2:27pm

Sono stati rimpatriati ben 100 miliardi con lo scudo fiscale, questo è quanto riferito dalle fonti parlamentari della maggioranza. Tale cifra permette dunque allo Stato un gettito di 5 miliardi tramite l’applicazione dell’aliquota del 5% sulle somme rimpatriate. La scadenza per aderire rimane il 15 dicembre, ma fino al 31 dicembre del 2010 potranno essere concluse le operazioni che per motivi non legati alla volontà del contribuente non sono state concluse nei termini di legge. L’agenzia delle Entrate ha inoltre presentato una norma salvagente, che fa slittare al 30 aprile 2010 il termine per i transfrontalieri e dipendenti che lavorano all’estero.

Tra le possibili cause che permettono di slittare il completamento delle operazioni di rientro capitali, troviamo i ritardi nell’esecuzione dei bonifici transfrontalieri da parte di intermediari non residenti, operazioni di liquidazione attività, acquisizione di perizie di stima per attestare il valore di beni.

Per il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera,  dallo scudo fiscale trarranno vantaggio non solo le casse del fisco, ma anche l’economia del paese, poiché ben il 99% delle operazioni concluse ha riguardato capitali che sono rientrati in Italia, fisicamente o giuridicamente. Il direttore ha inoltre precisato che dopo la scadenze previste dallo scudo, coloro che verranno scoperti a lasciare patrimoni in paradisi fiscali rischieranno sanzioni molto severe, che potranno arrivare ad un massimo del 480 per cento della maggior imposta dovuta e non pagata. È da ricordare che con lo scudo fiscale sono entrate in vigore norme antievasione più severe.

Sempre a livello antievasione, stanno aumentando le collaborazioni internazionali per la scoperta dei furbetti che non pagano le tasse. Tra i paesi con i quali c’è un intenso scambio di dati fiscali c’è la Spagna, e un accordo simile prestò sarà stipulato con la Francia. Befera, conferma che la collaborazione con i paesi confinanti è un passo molto importante per la lotta all’evasione internazionale, e prospetta possibili collaborazioni future con paesi anche non europei.

Giuseppe Raso

Finanziaria: dal maxiemendamento una manovra da 8,6 miliardi

Finanziaria: dal maxiemendamento una manovra da 8,6 miliardi

Posted on 07 dic 2009 at 2:42pm

La manovra del governo sarà di circa 8,9 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto alle stime. Il maxiemendamento è giunto finalmente alla commissione bilancio. Dal maxiemendamento arrivano conferme per il pacchetto welfare, il codice delle autonomie, il patto per la salute e la distribuzione dello scudo fiscale. Nuove risorse giungeranno dalla vendita di beni demaniali, circa 250 milioni, un miliardo da accordi per una maggiore autonomia con le province di Trento e Bolzano, 200 milioni dai fondi FAS, 350 invece dalla rivalutazione terreni.

Nella manovra confluirà la riduzione del 20% della acconto Irpef di novembre. Presenti inoltre le risorse per l’inizio dei lavori del ponte sullo stretto di Messina ed il turn-over al 100% per polizia e vigili del fuoco. Non confermati invece gli sgravi per le banche che hanno sottoscritto la moratoria per i debiti delle piccole medie imprese, cancellate quelle norme che prevedevano i rimborsi agli azionisti e obbligazionisti Alitalia e le risorse per il termovalorizzatore di Acerra.

Ben 400 milioni di euro saranno destinati al 5 per mille, 400 all’università, 600 per Roma capitale, da reperire con la dismissione di immobili della Difesa, 500 milioni per la costruzione di nuove carceri e l’aumento della capienza di quelle attuali. Confermato infine il fondo comune per le piccole e medie imprese e l’aumento di 200 milioni del credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti nella ricerca.

Il capogruppo del Partito Democratico in commissione, Pier Paolo Baretta, definisce la situazione “grottesca e senza precedenti”. Criticati infatti i 3,1 miliardi del tfr inopatato trasferiti al “patto per la salute”. L’opposizione intanto si è già mossa, scrivendo una lettera al presidente della Camera Gianfranco Fini, per denunciare la totale impraticabilità ad esaminare la Finanziaria.

Giuseppe Raso

Pressione fiscale al 50,6%

Pressione fiscale al 50,6%

Posted on 22 nov 2009 at 6:48pm

Da uno studio effettuato dall’Istituto di ricerca dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili è emerso che la pressione fiscale in Italia è salita al 50,6% nel 2008. Questo dato è stato calcolato sul PIL depurato dalla componente stimata di economia sommersa. Un valore che posiziona l’Italia al primo posto tra i paesi più esosi d’Europa, precedendo Danimarca e Svezia.

Il presidente nazionale della categoria, Claudio Siciliotti, commenta sottolineando la negatività dei dati e la necessità di una politica fiscale volta a sanzioni più severe ed un fisco più leggero.

Tra le proposte più discusse, volta ad una ingente riduzione della pressione fiscale c’è l’eliminazione dell’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive. Sempre secondo Claudio Siciliotti, tale imposta è da catalogare come imposta ingiusta, che colpisce pesantemente le aziende, che in tempo di crisi si trovano in difficoltà. L’IRAP ha un gettito di circa 38 miliardi di euro, e non è ipotizzabile che lo Stato nel breve periodo si privi di un tale quantitativo di risorse. Per questo sembra che la soluzione sia una “exit strategy”, ossia un percorso graduale che vada ad abolire l’IRAP, senza traumatizzare troppo le risorse finanziare del paese.

Anche la lotta all’evasione fiscale è un ottimo mezzo per ridurre la pressione, ma lo Stato non è mai riuscito ad intervenire incisivamente sugli evasori. Secondo Siciliotti, lo scudo fiscale è un sacrificio di legalità utile solo se le risorse recuperate vengono reinvestite nel sistema produttivo per far ripartire l’economia.

Giuseppe Raso

60 Miliardi dallo scudo fiscale

60 Miliardi dallo scudo fiscale

Posted on 20 nov 2009 at 12:50am

Lo scudo fiscale è riuscito a riportare in Italia 60 Miliardi. Il rientro dei capitali procede dunque con un buon ritmo, in un primo momento si sono mossi soprattutto i piccoli patrimoni, mentre ora anche i grandi portafogli hanno preso la rotta verso l’Italia. Per tali portafogli, proprio per la loro consistenza, scaturiscono situazioni più complicate da gestire, ed inoltre occorre tenere conto dei tentennamenti da parte dei “Paperoni” indecisi.

In ogni caso secondo esperti di private banking si è solo a metà strada, e si prevede di raggiungere quota 100 miliardi. Siccome la scadenza, relativa al rientro di capitali, è prevista per il 15 dicembre, e molti portafogli sono costituiti soprattutto da strumenti illiquidi oppure da Hedge Fund, a gran voce è richiesta un proroga, che permetterebbe sicuramente ai ritardatari di rientrare nello scudo.

Il 5% del denaro rientrato in Italia sarà intascato dallo Stato, che aveva previsto un incasso di circa 4 miliardi. A questi ritmi il risultato sembra facilmente raggiungibile. Per le imprese lo scudo rappresenta un ottimo affare in quanto i capitali riportati in patria possono essere riutilizzati per patrimonializzare le imprese ottenendo deduzioni fiscali, oppure reinvestiti in beni strumentali ottenendo una speciale detassazione.

Al di là degli incassi dello Stato, occorre ricordarsi che lo scudo fiscale è una misura eccezionale, che va a premiare in un qualche modo gli evasori, e molti si interrogano sull’equità di un tale provvedimento. La speranza è quella di dover ricorrere il meno possibile in futuro a tali mezzi per far cassa.

Giuseppe Raso