Posts Tagged ‘servizi’

Istat, in Italia è boom di micro imprese

Istat, in Italia è boom di micro imprese

Posted on 02 nov 2010 at 3:28pm

Secondo quanto calcolato dall’Istat, l’Italia è il paese delle microimprese: infatti lo studio dell’Istituto Nazionale di Statistica riporta alcuni dati molto interessanti. Primo fra tutti quello della divisione delle imprese italiane: la struttura produttiva dell’Italia è costituita per il 94.7% da microimprese. Proprio le microimprese rappresentano il 47.2% degli addetti che lavorano, oltre a costituire il 33.3% del valore aggiunto. In Italia il 64.5% dell’occupazione viene però rappresentato dal lavoro indipendente, mentre le grandi imprese, ossia quelle che occupano piu di 250 addetti, sono circa 3.508 unità, pari al 18.6% degli addetti, con un valore aggiunto del 28.7%. Facendo una vera e propria media delle imprese italiane, si scopre come in Italia ogni impresa ha una media di 3.9 addetti impiegati, una media estremamente bassa. Andando poi ad approfondire lo studio, si scopre come proprio l’industria vera raccoglie 473 mila imprese, che danno lavoro a 4.7 milioni di addetti, realizzando 247 miliardi di euro di valore aggiunto. Qui la dimensione media delle imprese cresce, passando a 9.9 addetti per impresa. Passando proprio all’occupazione vera e propria, lo studio Istat spiega come essa venga localizzata principalmente nel Nord-Ovest dell’Italia. Infatti il 32.3% dell’occupazione viene fissata proprio in quelle regioni, seguita dal 23.8% del Nord Est, dal 20.5% del Centro Italia e dal 23.5 del Sud Italia. Non ci sono molte differenze nel settore delle costruzioni: Nord e Sud si dividono piuttosto equamente gli occupati in questo determinato settore, mentre maggiore differenza troviamo nell’ambito dei Servizi, dove c’è una forbice più netta: al Sud lavorano in questo campo il 25.2% degli occupati, mentre al Nordl a quota sale fino al 31.1%.

Pietro Gugliotta

Napolitano:

Napolitano: “L’Italia ha bisogno di una seria politica industriale”

Posted on 04 set 2010 at 12:24pm

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato ieri a Mestre, durante l’inaugurazione di una piazza a Gianni Pellicani, amministratore e politico veneziano morto nel 2006. Ecco le sue parole dedicate ai giovani ed al mondo del lavoro. “E’ venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell’integrazione europea. Ne abbiamo bisogno per l’occupazione e per i giovani, che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione. Attorno alla questione dell’occupazione giovanile si stringono i nodi dell’economia. C’è una nuova categoria di giovani che non sono impegnati nè in processi formativi, nè lavorativi, nè in processi di addestramento al lavoro. Noi dobbiamo dare delle risposte su tutti questi terreni tenendo conto dei limiti stretti in cui si muove l’azione pubblica e tenendo conto delle risorse nel bilancio dello Stato, punto ineludibile per governo e opposizione”. Questa mattina, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto a Cernobbio, in provincia di Como, al Forum Ambrosetti. Ha sottolineato l’importanza del settore dei Servizi, chiedendo anche un rafforzamento del mercato interno. “Serve più competizione nel settore dei Servizi, un comparto che è rimasto al riparo dalla unificazione che si è compiuta in altre sfere del mercato e della attività economica in Ue. Tra le riforme necessarie da mettere in primo piano, c’è la questione di una più aperta competizione e concorrenza e quindi un rafforzamento delle regole del mercato interno. Bisogna lavorare per aprire alla competizione l’area dei servizi che è rimasta al riparo dalla unificazione che si è compiuta in altre sfere del mercato e della attività economica”.

Pietro Gugliotta

Europa, gli Italiani pagano più tasse e ricevono meno servizi

Europa, gli Italiani pagano più tasse e ricevono meno servizi

Posted on 22 ago 2010 at 12:47pm

Interessante studio del Centro studi della Cgia di Mestre, a riguardo delle tasse e dei servizi che i cittadini ottengono in tutta Europa. Il dato deve fare molto riflettere: in Italia, il cittadino versa in media 7.350 euro di tasse, ricevendo 8.023 euro di servizi welfare. Gli Italiani sono quelli che pagano mediamente di più (ad eccezione dei francesi) e che ottengono meno. Ecco alcuni esempi europei:
- Francia, tasse medie pagate: 7.438 euro, servizi welfare: 10.776 euro;
- Germania, tasse medie pagate: 6.919, servizi welfare: euro 9.171 euro.
Differenze dunque sostanziali rispetto a questi due Paesi, presi in esempio dal Cgia di Trieste. Infatti anche se i francesi pagano più tasse rispetto agli italiani (ma la differenza come potete notare è minima) possono ottenere più servizi. In Italia dunque pochi servizi e cari. Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, intervistato da CNRmedia, commenta i dati del Cgia. “La situazione è fortemente sconfortante perché dimostra ancora una volta come, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. E’ evidente a tutti che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva. E’ innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Ma allora sarebbe anche opportuno studiare una strategia efficace affinché venga fatta emergere l’economia sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al fisco”.

Pietro Gugliotta