
L’ISAE è un ente pubblico di ricerca che svolge principalmente analisi e studi a supporto delle decisioni di politica economica e sociale del Governo, del Parlamento e delle Pubbliche Amministrazioni. L’ultimo studio riguarda la fiducia dei commercianti e delle imprese industriali italiane. Secondo l’Isae, il mese di novembre ha visto crescere la fiducia sia delle imprese industriali che dei commercianti: il clima di fiducia è molto alto, specie attorno all’industria, che non aveva avuto livelli così alti dal 2008. Infatti l’indice di fiducia nelle imprese industriali italiane sale da 100.1 a 101.6, come già detto tornando ai livelli massimi visti nel marzo 2008. Nord e Centro spingono con l’ottimismo questo indice verso l’alto, mentre il Sud resta piuttosto stabile. Altro risultato positivo riguarda il commercio italiano: l’indice sulla fiducia dei commercianti italiani continua a salire (per il terzo mese di fila) salendo da 101.7 a 102.5. Grande ottimismo che viene sostenuto dagli ordini e dalle aspettative di vendita, nonostante il dato contrastante dell’accumulo di scorte. Cresce anche l’indice di fiducia delle costruzioni: per il quinto mese consecutivo, questo indice cresce, salendo da 77.9 a 80.4. Dati negativi invece dal settore dei servizi: qui la fiducia è in calo, peggiorata dalle attese negative su ordine e sull’economia italiana e mondiale.
Pietro Gugliotta

Giungono i dati dell’Istat, istituto nazionale di statistica, a proposito degli investimenti fissi. Non ci sono buone notizie per l’Italia, perchè secondo i dati Istat, gli investimenti fissi lordi nel nostro paese, nel 2009, sono diminuiti del 12.1%. E’ una contrazione che segue il dato negativo del 2008, quando fece segnare un -4.0%, in contrapposizione col dato positivo del 2007, quando il dato degli investimenti fissi lordi fece segnare +1.7%. In flessione anche la crescita dello stock di capitale netto, che fa segnare un -0,8% rispetto al dato del 2008. Quali sono i beni d’investimento in crisi? Sicuramente il settore che perde di più è quello delle costruzioni, con -49.5%; seguono i mezzi di trasporto (-2.8%), software (-3.7%) e altri servizi e immateriali (-6.5%). L’Istat segnala che il dato è molto preoccupante, perchè una crisi così non si registrava dal 1993, quando il dato fece segnare -11.5%. Male il settore industriale, che ha subito un calo del 14.9% rispetto all’anno 2008, con investimenti per addetto di 10.200 euro, 1.100 euro in meno rispetto al 2008. In calo anche il settore dei servizi: il dato del 2009 fa segnare -10.6%, contro il -4% dell’anno precedente, con una spesa per adetto pari a 9.500 euro, ben mille euro in meno rispetto all’anno prima. Analizzando comunque gli investimenti, possiamo dire che quelli sui servizi sono il settore più scelto, con il 68.1% degli investimenti nel 2009, seguono industria (28,3%) e Agricoltura (3,6%) che è il settore che ha subito il crollo piu elevato degli investimenti.
Pietro Gugliotta