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Istat, crollano gli investimenti fissi

Istat, crollano gli investimenti fissi

Posted on 03 lug 2010 at 12:50pm

Giungono i dati dell’Istat, istituto nazionale di statistica, a proposito degli investimenti fissi. Non ci sono buone notizie per l’Italia, perchè secondo i dati Istat, gli investimenti fissi lordi nel nostro paese, nel 2009, sono diminuiti del 12.1%. E’ una contrazione che segue il dato negativo del 2008, quando fece segnare un -4.0%, in contrapposizione col dato positivo del 2007, quando il dato degli investimenti fissi lordi fece segnare +1.7%. In flessione anche la crescita dello stock di capitale netto, che fa segnare un -0,8% rispetto al dato del 2008. Quali sono i beni d’investimento in crisi? Sicuramente il settore che perde di più è quello delle costruzioni, con -49.5%; seguono i mezzi di trasporto (-2.8%), software (-3.7%) e altri servizi e immateriali (-6.5%). L’Istat segnala che il dato è molto preoccupante, perchè una crisi così non si registrava dal 1993, quando il dato fece segnare -11.5%. Male il settore industriale, che ha subito un calo del 14.9% rispetto all’anno 2008, con investimenti per addetto di 10.200 euro, 1.100 euro in meno rispetto al 2008. In calo anche il settore dei servizi: il dato del 2009 fa segnare -10.6%, contro il -4% dell’anno precedente, con una spesa per adetto pari a 9.500 euro, ben mille euro in meno rispetto all’anno prima. Analizzando comunque gli investimenti, possiamo dire che quelli sui servizi sono il settore più scelto, con il 68.1% degli investimenti nel 2009, seguono industria (28,3%) e Agricoltura (3,6%) che è il settore che ha subito il crollo piu elevato degli investimenti.

Pietro Gugliotta

Windows 7 traina i conti di Microsoft

Windows 7 traina i conti di Microsoft

Posted on 30 gen 2010 at 12:25pm

Una trimestrale più che positiva per la società Microsoft, che mostra fatturato in crescita e utili da record. Gli strepitosi risultati sono da attribuire soprattutto alle grandi performance in termini di vendita del sistema operativo Windows 7. Il fatturato del colosso è infatti salito a 19,02 miliardi, con un incremento del 14% rispetto allo scorso anno. Nel fatturato complessivo rientrano ben 1,71 miliardi legati ai preordini di Windows 7. A livello di utili il balzo è netto, da 4,2 a 6,7 miliardi di dollari, con un utile per azione di circa 74 centesimi, un dato che supera i 59 centesimi delle aspettative degli analisti.

Si è stimato che senza i profitti legati a Windows 7, l’utile per azione si sarebbe attestato sui 60 centesimi. Microsoft si è mostrata molto cauta di fronte a tali dati trimestrali, facendo sapere che una vera e propria ripresa non si è ancora vista, ma il recupero è previsto per questo 2010 in maniera molto graduale. Tra gli ingredienti del successo è giusto citare anche la lieve ripresa economica in atto e i tagli effettuati nel 2008, che sicuramente hanno contribuito a ridurre i costi.

Il CFO di Microsoft, Peter Klein, ha evidenziato come il risultato positivo sia da attribuire principalmente a Windows 7, che con 60 milioni di licenze vendute solo nell’ultimi mesi, lo rendono il sistema operativo venduto più rapidamente della storia. Ma la società non è solo Windows-dipendente, sembra infatti che ulteriori incrementi di fatturato arriveranno dall’entrata in vigore dell’accordo con Yahoo!, dall’uscita del nuovo Office e dall’atteso Project Natal.

Giuseppe Raso