Posts Tagged ‘stati uniti’

Marchionne:

Marchionne: “Non sposteremo sede centrale Fiat in Usa”

Posted on 06 giu 2011 at 3:57pm

L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, è intervenuto nei giorni scorsi ad un workshop del consiglio per le relazioni Italia-Stati Uniti. Chi meglio di lui poteva essere l’ospite più importante: è l’uomo che ha risollevato le sorti dell’azienda automobilistica americana Chrysler. “Quanto è avvenuto negli Usa deve essere letto in Italia in modo positivo. Se è possibile farlo là è possibile farlo anche qui. Deve cambiare però l’atteggiamento” ha spiegato Marchionne, che poi ha raccontato un aneddoto. “Venerdì la gente ringraziava per quello che è stato fatto, invece di insultare” precisa l’a.d. di Fiat e Chrysler, in riferimento al trattamento che spesso riceve in Italia. Ancora una volta Marchionne ha confermato che la Fiat non ha nessuna intenzione di muovere la sede del Lingotto da Torino agli Stati Uniti. “Non abbiamo nessuna intenzione di spostare il quartiere generale del gruppo da Torino a Detroit. Per quanto riguarda invece la sede legale dell’azienda, non è cambiato niente, il problema non è sulla mia scrivania”. Sulla questione delle quote in possesso al Governo del Canada, Marchionne ha confermato che la Fiat ha già avanzato una offerta, di 125 milioni di dollari, per l’1.7% di Chrysler in mano al governo canadese.

Pietro Gugliotta

Il Fmi avverte:

Il Fmi avverte: “L’Italia migliora ma è allarme per il debito pubblico mondiale”

Posted on 14 apr 2011 at 11:25am

Il Fondo monetario internazionale lancia l’allarme: nel nuovo documento, il Fiscal Monitor, appena rilasciato, si avverte che lo stato di salute dei conti pubblici mondiali è preoccupante. “I rischi per la sostenibilità fiscale rimangono elevati, - si legge nel documento redatto dal FMI - la media dei debiti pubblici nelle economie avanzate si attesterà quest’anno al 101,6%, sforando il tetto del 100% del Pil per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale. Giudichiamo essenziale l’immediato avvio di progressi annuali stabili per riportare il rapporto su livelli di prudenza nel medio periodo”. Fra i paesi che allarmano di più il Fondo monetario internazionale c’è senza dubbio la nazione degli Stati Uniti: “gli Usa hanno differito i piani di risanamento previsti per quest’anno, introducendo ulteriori stimoli e devono accelerare l’adozione di misure credibili per ridurre il rapporto debito/Pil” si legge nel documento del FMI. Migliora l’Italia, che passerà da una spesa pubblica del 2010, pari al 50.5% del PIL, al 49.8% del PIL in questo 2011, per quelle che sono le stime del FMI. Crescerà anche l’avanzo primario dell’Italia, passando dallo 0.2% del PIL del 2011, all’1.2% nel 2012 e il 2.4% nel 2016. Dunque buone notizie per l’economia italiana, che vedrà ridurre le spese pubbliche nel corso degli anni, fino ad arrivare ad una stima del 47.9% nel 2016.

Pietro Gugliotta

Wikileaks pubblicherà una lista di duemila evasori fiscali

Wikileaks pubblicherà una lista di duemila evasori fiscali

Posted on 21 gen 2011 at 4:39pm

C’è molta attesa per le prossime rivelazioni del portale WikiLeaks: il sito fondato da Julian Assange, infatti ha ricevuto da poco una mega lista di evasori fiscali. Politici, imprenditori, e altri personaggi che avevano deciso di depositare ingenti somme di denaro presso la banca svizzera Julius Baer. L’istituto di credito aveva licenziato Rudolf Elmer, che si è vendicato portandosi dietro questa lista di evasori: adesso toccherà ad Assange pubblicarla, pare che ci siano politici molto noti fra Stati Uniti, Inghilterra ed Asia, che avrebbero usufruito della banca svizzera. Ci vorranno diverse settimane – spiega Assange – prima che la pubblicazione avrà inizio: infatti i file devono essere prima rivisti tutti e poi pubblicati. L’ex banchiere svizzero Elmer nel frattempo è stato arrestato dalla autorità di Ginevra, per violazione del segreto bancario, oltre al fatto di aver diffuso documenti sui clienti della banca Julius Baer. “L’ufficio del procuratore sta facendo dei controlli per vedere se Rudolf Elmer abbia violato la legge bancaria svizzera passando i cd (con i dati) a WikiLeaks”, si legge in un comunicato congiunto di polizia e procura della cittadina svizzera. Tornando alla lista dei duemila evasori fiscali, non è chiaro se all’interno di questa lista ci potranno essere nomi di personaggi italiani.

Pietro Gugliotta

Barack Obama:

Barack Obama: “L’economia americana nel 2011? Ecco come migliorerà”

Posted on 09 gen 2011 at 11:53am

Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, ha parlato dell’anno appena passato, sotto l’aspetto economico. Secondo Obama infatti la recessione è stata brutale, la ripresa doveva essere più forte e dunque in maniera inaspettata si è avuta una lenta ripresa: adesso bisogna impegnarsi per tornare a veder crescere l’economia americana e per aumentare l’occupazione.Abbasseremo i costi medi degli investimenti del 75 per cento. Per le aziende è una grande opportunità per potersi espandere e assumere. Invito le compagnie a fare investimenti subito, perchè questo aiuterà a far riprendere l’economia”. Altro impegno per il 2011, come già detto, quello dell’occupazione. “Il dato sull’occupazione di dicembre dimostra inoltre che l’economia americana sta andando nella giusta direzione. I numeri possono oscillare da un mese all’altro, ma il trend è chiaro. Abbiamo assistito a una crescita del settore privato per 12 mesi consecutivi, è la prima volta che succede dal 2006. Sono stati creati 1,3 milioni di posti di lavoro l’anno scorso e ogni trimestre è migliore del precedente, questo significa che il ritmo delle assunzioni sta prendendo piede”. Il presidente Obama dunque si auspica un 2011 molto positivo: alcuni dati fanno ben sperare – come l’ultimo trend dell’occupazione – ma è chiaro che servirà rimboccarsi le maniche per avere una crescita superiore a quella del 2010.

Pietro Gugliotta

 Stati Uniti, la disoccupazione vola al 9.8%

Stati Uniti, la disoccupazione vola al 9.8%

Posted on 04 dic 2010 at 3:34pm

Abbiamo parlato del dato della disoccupazione in Italia, che secondo l’Istat è salito all’8.6%, toccando una quota record. Ma non va meglio negli Stati Uniti, dove la disoccupazione è ai massimi storici: il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è salito al 9.8%, sfiorando il record massimo di aprile, quando questa valore si attestò al 9.9%. Rispetto ad ottobre, gli esperti pensavano che il tasso di disoccupazione potesse restare stabile, ma così non è stato: infatti è aumentato dello 0.2%, passando dal 9.6% di ottobre al 9.8% di novembre. Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti inoltre comunica il volume dell’aumento degli occupati: anche qui gli analisti avevano previsioni più ottimistiche. Infatti gli occupati sono aumentati solo di 39 mila unità, contro le previsioni di 140 mila circa che avevano pronosticato gli analisti americani. Questo valore è la somma fra i 50.000 nuovi posti di lavoro che il settore privato ha creato, ed i tagli di 11.000 posti di lavoro che il settore pubblico ha effettuato in questo mese. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha voluto commentare questo dato, ovviamente negativo. “Il tasso di disoccupazione è inaccettabilmente alto. Tale dato dimostra come sia importante procedere a un taglio delle tasse alla classe media e all’estensione dell’assicurazione sulla disoccupazione”.

Pietro Gugliotta

 Marchionne:

Marchionne: “Negli Usa si fa, in Italia si parla”

Posted on 24 nov 2010 at 12:37pm

Sergio Marchionne, a.d. della Fiat, negli Stati Uniti per una visita agli stabilimenti Chrysler, ha lanciato una pesante accusa nei confronti dell’Italia. “La gente deve capire che questa è la realtà. Qui negli Stati Uniti si agisce, lì, in Italia si parla“. Parole durissime sull’immobilismo italiano, Marchionne poi rincara la dose e spiega che potrebbe saltare l’incontro con i sindacati. “Potrei non esserci al prossimo incontro che si terrà nei prossimi giorni su Mirafiori. E’ un incontro istituzionale”. Sulle velate accuse del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che lo accusava di utilizzare modi bruschi, Marchionne è molto fermo. “Le mie parole sono accurate, precisi ed efficaci. Questa gente deve rendersi conto che la realtà e la realtà: qui, a Kokomo, in 18 mesi sono stati annunciati investimenti per 3 miliardi di dollari. Qui si fa, da noi si parla”. Lo stesso Obama ha più volte elogiato pubblicamente il lavoro della Fiat per la rinascita dell’azienda automobilistica americana Chrysler. A tal proposito, Marchionne spiega una delle chiavi del successo Fiat-Chrysler. “Qui l’incidenza del costo del lavoro è abbastanza bassa e comunque i sindacati americani collaborano in modo ammirevole”. Ciò ha permesso di salvare la fabbrica di Kokomo, che con la scomparsa dell’azienda americana avrebbe chiuso. Adesso “rischia” di essere uno dei maggiori punti di produzione di impianto di trasmissione al mondo.

Pietro Gugliotta

Superindice Ocse, male Italia e Francia, bene la Germania

Superindice Ocse, male Italia e Francia, bene la Germania

Posted on 09 nov 2010 at 11:29am

L’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha presentato i dati del “superindice” di settembre. L’Ocse raggruppa 30 paesi in tutto il mondo, dunque questo valore può essere confrontato con le più grandi potenze mondiali. Secondo questa organizzazione, il superindice migliore e più positivo è da attribuire alla Germania, alla Russia, al Giappone e agli Stati Uniti, tutti paesi che mostrano una buona crescita. Accanto a questi paesi, troviamo quelli che viaggiano ad una velocità minore, dunque sono in una espansione negativa. E’ il caso di Canada, Francia, Gran Bretagna, Italia, India, Cina e del Brasile. Il superindicatore dell’Ocse, nel mese di settembre 2010, ha fatto segnare quota 102.8, toccando un punto negativo o di crescita nulla, per il quinto mese consecutivo. In rapporto al dato di settembre 2009, il superindice mostra una crescita di 4.4 punti, ma poteva essere ben superiore. Nel mese di settembre, il risultato più positivo è stato ottenuto dalla Russia, che ha mostrato un incremento dello 0.6%, seguita dal Giappone che ha aumentato il proprio superindice dello 0.2%. Male la Cina: la nazione asiatica ottiene il peggiore risultato mensile, con - 0.7%, seguono a ruota con una flessione dello 0.2% Brasile, Canada, India e Italia. Per quello che riguarda gli ultimi dodici mesi, la nazione che ha di fatto mostrato una flessione più evidente, è proprio la Cina, con una flessione addirittura del 4.0%; male anche altre nazioni, fra cui Francia con una flessione dello 0.5%, l’India che perde 0.2% e l’Italia che mostra una crescita dello 0.5%, quasi invariata dunque.

Pietro Gugliotta

G20, in Corea approvata la riforma del Fmi

G20, in Corea approvata la riforma del Fmi

Posted on 25 ott 2010 at 10:53am

Si è tenuto in questi giorni in Corea del Sud, a Gyeongju, il meeting del G20, che raccoglie i 20 paesi avanzati ed emergenti del mondo. C’erano sia i ministri finanziari e i governatori, riuniti per trovare un accordo sulla cosìdetta “guerra delle valute“. Come si legge nel comunicato emesso al termine della riunione, i venti paesi si sono “impegnati a far si che il sistema dei tassi di cambio rifletta i fondamentali economici dei Paesi”. Inoltre il G20 è stata l’occasione per invitare i paesi a “evitare la svalutazione competitiva delle monete”: è proprio questo il nodo principale. Infatti tutto nasce dall’errata valutazione inferiore che viene data allo Yuan (la moneta cinese), sia nei confronti dell’Euro che sopratutto nei confronti del Dollaro. Tutto ciò ovviamente danneggia le esportazioni di Stati Uniti ed Unione Europea, dunque risolto questo problema si è avuta la reazione positiva sia degli americani che dell’Europa. Ma il punto centrale è stato anche quello dell’approvazione del nuovo Fondo Monetario Internazionale, un progetto piuttosto complesso che piano piano va sviluppandosi. Il primo passo era stato fatto qualche giorno fa, quando i ministri finanziari europei si erano incontrati a Lussemburgo per iniziare a definire le prime strategie del progetto. Primo passo la distribuzione dei seggi: adesso saranno dieci i grandi azionisti del Fmi. Quattro europei (Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia), le quattro economie emergenti (Brasile, Russia, India e Cina) oltre Stati Uniti e Giappone. Il ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti, ha rassicurato tutti sulla posizione dell’Italia all’interno del Fmi. Infatti secondo Tremonti, “l’Italia è la settima economia mondiale, e lo resterà per molto tempo ancora, la sua posizione all’interno del FMI non è in discussione”.

Pietro Gugliotta

Disoccupazione, in Europa 45.5 milioni di persone senza lavoro

Disoccupazione, in Europa 45.5 milioni di persone senza lavoro

Posted on 13 ott 2010 at 11:51am

L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato le rilevazioni sui dati riguardanti la disoccupazione. Nei paesi monitorati dall’Ocse, rispetto al dato raccolto a luglio 2010, il dato di agosto 2010 fa segnare un lieve miglioramento: infatti la media dei disoccupati è scesa dall’8.6% all’8.5%. Una flessione leggera che riguarda i principali paesi, come l’Italia (dall’8.4% di luglio all’8.2%), il Giappone (a luglio era 5.2% adesso scende al 5.1%), la Germania (dal 6.9% al 6.8%), l’Olanda (dal 4.6% al 4.5%). Altri paesi, per esempio l’Austria, hanno mantenuto stabile il tasso di disoccupazione, mentre alcuni altri hanno subito un aumento della disoccupazione: è il caso di Francia e Stati Uniti. Nel paese francese, la disocuppazione è aumentata dal 10% al 10.1%, mentre negli Stati Uniti, la disoccupazione è cresciuta dal 9.5% al 9.6%. I paesi che mostrano il tasso di disoccupazione più elevata restano la Spagna (20.5%), la Slovacchia (14.6%) e l’Irlanda (13.9%), seguiti da Ungheria e Portogallo con un tasso superiore al 10%. Nella Euro Zona, il tasso di disoccupazione è stabile al 10.1%, mentre nell’Unione Europea la media di disoccupazione è stabile al 9.6%. Numericamente i disoccupati della EuroZona sono pari a 45.5 milioni di persone, rispetto al luglio 2008 sono ben 13.4 milioni i lavoratori in meno. Parlando dell’Italia, possiamo dire che negli ultimi tre anni la disoccupazione è aumentata sensibilmente: dal 2007, quando il tasso di disoccupazione era pari al 6.2%, si è passati al 6.8% del 2008, con addirittura l’aumento di un punto percentuale nel 2009 (7.8%), passando per l’attuale tasso di disoccupazioni pari all’8.5%.

Pietro Gugliotta

Burger King ceduta a 3G Capital per 4 miliardi di dollari

Burger King ceduta a 3G Capital per 4 miliardi di dollari

Posted on 03 set 2010 at 3:39pm

La società brasiliana 3G Capital sfrutta il declino economico degli Stati Uniti per mettere a segno un grande colpo: acquisirà infatti Burger King, la seconda catena di fast food più conosciuta al mondo dopo la McDonalds. Infatti l’azienda brasiliana acquisirà le azioni di Burger King per una quota totale di 4 miliardi di dollari: ogni singola azione verrà valorizzata per 24 dollari. La 3G Capital ha affermato che nell’accordo con l’azienda americana, è compreso il debito esistente di Burger King, che verrà assunto dall’azienda brasiliana 3G Capital. L’operazione si concluderà a breve, probabilmente entro la fine del 2010. Infatti la 3G Capital adesso dovrà acquisire le azioni che appartengono a TPG Capital LP, Goldman Sachs e Bain Capital, per un totale del 31% di Burger King. Le società in questione hanno già approvato il passaggio di Burger King alla 3G Capital, dunque resta da formalizzare l’acquisto di questo 31% di capitale nei prossimi mesi. La trattativa fra la 3G Capital e Burger King ha risollevato il titolo di quest’ultima: ieri c’è stato un balzo di almeno il 24% in Borsa. Il calo del fatturato di Burger King (-1.4% in un anno, pari a 2.5 miliardi rispetto all’anno precedente) è dovuto appunto alla crisi economica che colpisce anche gli Stati Uniti: gli analisti sostengono come i clienti di questa catena siano per lo più giovani e disoccupati, due fra le categorie più penalizzate dalla crisi.

Pietro Gugliotta


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