
L‘Istat ha pubblicato da poco le stime provvisorie sull’andamento dell’inflazione nel mese di marzo 2011. Secondo l’Istituto nazionale di Statistica, l’indice nic dei prezzi al consumo è salito a livelli molto alti: infatti il valore – attualmente provvisorio – dell’inflazione di marzo 2011 fa segnare +0.4% rispetto a febbraio 2011, ma addirittura +2.5 rispetto al mese di marzo 2010. E’ il valore più alto – fanno sapere dall’Istat – da novembre 2008, l’aumento tendenziale più elevato. A causare un aumento così alto ha contribuito il settore energia, ed in particolare i carburanti: infatti a marzo 2011, il prezzo della benzina ha fatto segnare un aumento del 12.7% rispetto al mese di marzo 2010. Aumento “minore” ma sempre importante (+3.4%) rispetto al mese di febbraio 2011. “Per entrambi i carburanti abbiamo rilevato un’accelerazione rispetto al tasso di crescita tendenziale di febbraio, pari all’11,9% per la benzina e al 18,1% per il gasolio” fanno sapere dall’Istat. E’ chiaro che questo è il valore che fa aumentare in maniera così elevata l’inflazione a marzo 2011, anche se ricordiamo si tratta di stime provvisorie, i dati definitivi verranno rilasciati nelle prossime settimane. Al netto del valore energetico, l’inflazione a marzo 2011 dovrebbe attestarsi in termini tendenziali sul +1.9% (rispetto dunque a febbraio 2011) mentre al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici, l’inflazione farebbe segnare un aumento dell’1.8%.
Pietro Gugliotta

L’Istat ha pubblicato uno studio sulle Stime provvisorie degli occupati e disoccupati nel mese di luglio 2010. Ecco una parte del comunicato dell’Istituto Nazionale di Statisica. Potete leggere il comunicato intero cliccando su questo link. “Si tratta di stime provvisorie, perché basate su una parte, pur se consistente (oltre 17 mila famiglie, pari a quasi 40 mila individui, per il mese di luglio), del campione coinvolto nella rilevazione. Le stime mensili, prodotte con una opportuna metodologia statistica, sono diffuse a distanza di circa 30 giorni dalla fine di ciascun mese di riferimento. Sulla base delle informazioni finora disponibili, il numero di occupati a luglio 2010 (dati destagionalizzati) risulta in diminuzione rispetto a giugno dello 0,1% e dello 0,7% rispetto a luglio 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in diminuzione rispetto a giugno di 0,1 punti percentuali e di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce dello 0,7% rispetto a giugno, risultando in aumento del 6,1% rispetto a luglio 2009.
Il tasso di disoccupazione, pari all’8,4%, resta sostanzialmente stabile rispetto a giugno; in confronto a luglio 2009 il tasso di disoccupazione registra un aumento di 0,5 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 26,8%, con una riduzione di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 1,1 punti percentuali rispetto a luglio 2009.
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni a luglio 2010 aumenta dello 0,5% rispetto a giugno e dell’1% rispetto luglio 2009. Il tasso di inattività, pari al 37,8%, è in aumento sia rispetto al mese precedente (+0,2%) sia rispetto a luglio 2009 (+0,3%)”.
Pietro Gugliotta