Posts Tagged ‘svezia’

Ocse:

Ocse: “Italia penultima per occupazione giovanile”

Posted on 18 dic 2010 at 3:25pm

Se l’Italia è nei primi posti per la pressione fiscale, dunque un dato chiaramente molto negativo, un altro fattore altrettanto negativo arriva da un’altra inchiesta Ocse, quella sul lavoro giovanile. L’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha mostrato come nel secondo trimestre del 2010, la disoccupazione giovanile sia aumentata del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (secondo trimestre del 2009). Si tratta di un dato preoccupante, in quanto l’aumento è pari a piu del doppio della media europea, che si attesta al 2.5%. L’aumento maggiore della disoccupazione giovanile è da segnalare nella Spagna: la nazione iberica ha visto crescere i giovani disoccupati, adesso piu del 40% dei giovani spagnoli compresi fra i 15 ed i 24 anni, non hanno un lavoro. Al contrario la Germania ha offerto più opportunità ai giovani tedeschi, che vedono salire l’occupazione giovanile. Ma altri paesi hanno visto crescere il tasso di disoccupazione giovanile, per un valore che supera il 25%: fra questi c’è anche l’Italia, insieme a Finlandia, Irlanda, Svezia, Grecia, Slovacchia. L’Italia è molto lontano dalla media Ocse, adesso la disoccupazione si ferma al 25.4%, contro una media Ocse pari al 18% circa. Anche il tasso d’occupazione giovanile è in calo, a fronte di una media del 40.2%, in Italia solo il 21.7% dei giovani ha un lavoro. L’Ocse ha colto l’occasione per invitare i paesi che hanno un tasso d’occupazione giovanile molto basso, ad attuare politiche ed agevolazioni fiscali che possano facilitare l’assunzione dei piu giovani.

Pietro Gugliotta

L'Italia ha la terza pressione fiscale al mondo

L’Italia ha la terza pressione fiscale al mondo

Posted on 18 dic 2010 at 9:34am

L’Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha rilasciato uno studio molto importante, quello sulla pressione fiscale nel mondo. E per l’Italia non ci sono buone notizie: infatti avremmo preferito non vedere il nostro paese nei primissimi posti. L’Italia è la terza nazione a livello mondiale per pressione fiscale. I dati riguardano l’anno 2009, e mostrano come al primo posto ci sia la Danimarca, con una pressione fiscale pari al 48.2%, seguita dalla Svezia con il 46.4% di pressione fiscale. Terzo posto e gradino piu basso di questo podio, per l’Italia con il dato che si ferma al 43.3%. L’Italia scala la graduatoria Ocse, perchè l’anno precedente, era al quarto posto: dunque scavalchiamo il Belgio in questa graduatoria, dove chi arriva nei primi posti è il più tartassato fiscalmente. Dunque la crisi colpisce già duramente gli italiani, che vengono maggiormente tartassati da una pressione fiscale molto alta, che supera il 40%. A livello europeo, l’Ocse sottolinea che siamo fra i nove paesi che non hanno visto un calo della pressione fiscale in questo anno, anzi, insieme ad altre nazioni, l’Italia ha aumentato la pressione fiscale rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto ai diciannove paesi europei, che hanno abbassato la pressione fiscale.

Pietro Gugliotta

Auto: la cinese Geely acquista Volvo

Auto: la cinese Geely acquista Volvo

Posted on 25 dic 2009 at 8:25am

La storica produttrice automobilistica svedese Volvo passerà nelle mani dei cinesi, dopo 10 anni di proprietà Ford. Il marchio di Goteborg è stato acquistato dalla società Zhejiang Gelly Holding, per una cifra che porterà nelle casse della casa di Detroit ben 2 miliardi di dollari. L’accordo definitivo sarà firmato entro il 31 marzo, per poi concludere l’intera operazione entro la fine del primo semestre del 2010.

Al momento i dettagli finanziari non sono ancora stati ben delineati, ma dalla trattativa è emerso che la casa cinese Geely, maggiore produttore privato di auto in Cina, avesse già da tempo intenzione di impossessarsi di un marchio e di un know how europeo per potersi sviluppare nel mercato occidentale. Nelle intenzioni della società c’è inoltre la costruzione di una fabbrica Volvo in Cina, e nello specifico nella zona di Pechino.

Volvo fu acquisita da Ford nel 1999 per più di 6 miliardi di dollari, e già un anno fa era stata prevista la sua cessione per mezzo di un piano di dismissione di marchi straneri che portato già alla vendita di Aston Martin, Jaguar e Land Rover. Volvo Car conta 20 mila dipendenti, di cui 15 mila in Svezia, ma dal 2008 è in atto un taglio di posti di lavoro.

Per la società cinese si può parlare comunque di un grande affare, nel 1986 produceva componenti per frigoriferi, e solo nel 2003 ha sfornato la sua prima automobile. Per GM al momento si è evitato di sprofondare nell’abisso, ma rimangono ancora grossi interrogativi soprattutto dovuti a questa Cina, che va in giro per il mondo a comprare società in saldo in tempi di crisi, e già ci vocifera che il prossimo anno andrà a fare shopping in Giappone, determinando un vero e proprio cambio negli equilibri del settore auto mondiale.

Giuseppe Raso