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Consumi: in arrivo l’ennesima stanca per le famiglie Italiane

Consumi: in arrivo l’ennesima stanca per le famiglie Italiane

Posted on 30 mar 2010 at 8:30am

In arrivo una vera e propria stangata per le famiglie italiane. Secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori, i rincari saranno pari ad una maggiorazione delle spese annuali di 761 euro a famiglia. Molto probabilmente ci sarà un’altra contrazione dei consumi, che andrà ad influire in modo negativo sulla produzione e sul mercato. In una nota delle associazioni, si evince che i principali aumenti riguardano, rincari autostradali, prezzo della benzina e bolletta del gas.

Andando a visionare i dati più nel dettaglio si può notare che l’assicurazione costerà circa 130 euro in più, le tariffe aeroportuali 65 euro, mentre quelle autostradali 60 euro. Gas, Acqua e rifiuti richiederanno un esborso in più di 62,18 e 35 euro. Altri rincari da servizi bancari (+30 euro) e rate mutui (+80 euro). Buone notizie per quanto riguarda invece le tariffe elettriche, che saranno interessate da un risparmio di 10 euro.

L’Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, ha prontamente smentito l’annuncio di Adusbef e Federconsumatori, specificando che non è previsto alcun aumento delle tariffe autostradali. La risposta delle associazioni di consumatori non si è fatta attendere ed ha sottolineato che si è trattato di un aggiornamento ai rincari scattati, ma non precedentemente conteggiati.

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Posted on 27 feb 2010 at 1:15pm

Niente benefici per i consumatori dalle privatizzazioni, infatti secondo la Corte dei Conti la gestione privata si è limitata ad aumentare le tariffe per far tornare in attivo le aziende ex pubbliche, sfruttando così la posizione dominante sul mercato. Per i giudici contabili le nuove aziende privatizzate non sono per nulla più efficienti di prima.

Tutto questo lo si evince dall’ultimo rapporto su “Risultati e obiettivi della operazioni di privatizzazioni di partecipazioni pubbliche”, che dimostra chiaramente come il recupero dell’efficienza delle aziende sia passato da un ingente incremento delle tariffe, che risultano decisamente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei. Per la Corte dei Conti, la dinamica dei prezzi risulta molto accentuata per acqua, gas e pedaggi autostradali, più contenuta invece per l’energia elettrica e in marcata riduzione per i servizi telefonici.

Ma il rapporto evidenzia come il processo di privatizzazione in Italia abbia raggiunto i suoi obiettivi in termini di incassi, infatti è al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale delle privatizzazioni. La Corte dei Conti ha evidenziato sia risultati che criticità, di un processo che nel bene o nel male risulta di “portata storica”. Tra le criticità troviamo gli alti costi, pari a 2,2 miliardi  di euro, che sono frutto di incongruenze nelle contabilizzazioni. Ma non mancano anche delle criticità nelle modalità con cui sono state realizzate le operazioni di privatizzazione, dove scarsa trasparenza e chiarezza hanno regnato sovrane.

Autostrade: tariffe in aumento da gennaio

Autostrade: tariffe in aumento da gennaio

Posted on 30 dic 2009 at 4:20pm

Dal primo gennaio 2010 scatteranno gli aumenti delle tariffe autostradali, i ministeri per le infrastrutture e per l’Economia hanno approvato nella giornata di ieri il decreto che prevede aumenti per 21 concessionarie autostradali. Sembra però che tali aumenti siano abbastanza contenuti, ad esempio il pedaggio sulle tratte di Autostrade per l’Italia (che gestisce il 53% della viabilità nazionale) aumenterà soltanto del 2,4%, un dato che si pone sotto la media calcolata dall’Aiscat, l’associazione delle concessionarie, che ha stimato l’incremento medio totale di settore pari al 2,75%, contro il 3,47% dello scorso anno.

Tra i rincari più consistenti sono da menzionare la tratta Torino-Milano con un +15,5% (lo scorso maggio l’aumento era del 19,5%), la tratta Torino-Piacenza con un +9,5% (+12,6% a maggio). Entrambe le tratte sono gestite da Satap. La Brescia-Padova subirà un incremento del 6,5%, l’Autobrennero del 1,6%.

Da segnalare invece le tariffe che non subiranno rincari, come ad esempio quelle del Consorzio per le Autostrade siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), di Autostrade Venete e della Asti-Cuneo. Pedaggio ridotto per quanto riguarda l’A4 Verona-Padova, per la tangenziale Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo e per il passante di Mestre.

L’Aiscat ha precisato che i nuovi pedaggi saranno comprensivi del sovracanone in favore di Anas, che sarà di 3 millesmi di euro a chilometro per il traffico leggero, e 9 per il traffico pesante, prevedendo inoltre un cospicuo investimento di 3 miliardi di euro il prossimo anno da parte delle varie concessionarie.

Giuseppe Raso

Rincari 2010: con la Finanziaria 120 euro in meno in portafoglio

Rincari 2010: con la Finanziaria 120 euro in meno in portafoglio

Posted on 27 dic 2009 at 9:25pm

Secondo stime Adusbef e Federconsumatori con il 2010 arriveranno cospicui aumenti per le famiglie. Si tratta di ben 600 euro di rincari a famiglia. Dunque dalle associazioni di consumatori non arrivano buone notizie sul fronte economico, e l’inizio del 2010 sarà interessato da un alleggerimento del portafoglio degli Italiani.

Dalla sola Finanziaria arrivano 120 euro di rincari. Ne sono un esempio le anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo, il contributo unificato di 103,3 euro per le spese di giustizia a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione, e il contributo minimo di 38 euro a carico di coloro che faranno ricorso contro gli autovelox. Il Governo aveva promesso niente aumenti delle tasse, per le associazioni di consumatori il governo ha mentito spudoratamente.

Un bel rincaro di 596 euro arriva da banche, treni e carburanti, nello specifico i cittadini italiani saranno interessati da un +30 euro in bolletta per gas, un +90 euro annuo per spese di carburanti, e aumenti per le assicurazioni di 130 euro. Rincari per 30 euro per i servizi bancari, e nel settore trasporti 65 euro di aumenti per i biglietti dei treni. I rincari li vedremo comunque già a partire dal cenone di Capodanno, secondo l’Adoc festeggiare al ristorante costerà in media il 4% in più rispetto all’anno scorso.

Una vera e propria stangata per le tasche degli italiani, che il presidente di Adusbef, Elio Lanutti definisce inevitabile, aggiungendo che la crisi non è per nulla passata e che il disagio sociale è ancora molto sentito.

Giuseppe Raso