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USA: per la Fed tassi bassi ancora per molto tempo

USA: per la Fed tassi bassi ancora per molto tempo

Posted on 26 feb 2010 at 7:41am

Anche secondo il presidente della Banca Centrale Americana la ripresa economica risulterà inesorabilmente lenta, ecco perché i tassi, almeno per il momento, resteranno fermi. Bernanke, al congresso Usa, ha ribadito che il problema principale del paese rimane la disoccupazione, anche se è necessario ammettere che i piani messi in atto dal governo hanno prodotto buoni risultati in termini di creazione e salvataggio di posti di lavoro. Sul tema del lavoro era già intervenuta Janet Jellen, presidente della Fed di San Francisco, ed una delle economiste più apprezzate. La Jellen ha infatti dichiarato qualche giorno fa, che l’economia americana sta sempre di più imparando a crescere senza alti livelli di occupazione, il che risulta un grosso problema.

La gestione del deficit americano è un altro problema che il presidente della Fed ha voluto evidenziare, confermando che si è giunti a livelli record. Tale situazione potrebbe minare la ripresa dell’economia. Tornando sulle stime di crescita del paese, Bernanke ha confermato un prodotto interno lordo in crescita di oltre tre punti percentuali nel 2010, e oltre il tre e mezzo percento nel 2011. Il tasso di disoccupazione dovrebbe invece cominciare a calare già nel 2010, per poi arrivare al 7% verso la fine del 2012.

Sul fronte tassi di interesse, il numero uno della Fed ha confermato la necessità di bassi livelli e di una stretta del credito, per poter evitare possibili spinte inflazionistiche. Inoltre ha voluto sostenere un’altra necessita molto importante, ossia quella di operatività trasparente e indipendente della Banca Centrale, che deve svincolarsi dalle pressioni politiche di breve termine, che incidono notevolmente sul raggiungimento degli obiettivi. Il presidente è poi risultato molto scettico circa un possibile downgrade sull’affidabilità creditizia degli Stati Uniti nonostante i dati negativi sul deficit del budget federale.

Mutui: i tassi tornano a crescere

Mutui: i tassi tornano a crescere

Posted on 23 gen 2010 at 12:33pm

Brutte notizie dall’Associazione bancaria italiana (Abi) in tema di mutui. Nel dicembre 2009 tornano infatti a salire i tassi sui mutui concessi dagli istituti italiani. È la prima volta dall’agosto 2008 che non si segnava un incremento sugli interessi, che proprio in tale mese erano cresciuti di 0,03 punti percentuali rispetto al luglio 2008. Nel novembre del 2009 i tassi erano del 2,90%, a dicembre invece si sono stabilizzati sul 2,95%, con un aumento dello 0,05%.

L’abi minimizza sul dato che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili, rilevando in ogni caso una certa stabilità ed escludendo una possibile inversione di tendenza. Da notare come l’Euribor, ossia il tasso base della maggior parte dei mutui, sia rimasto nel mese di dicembre su valori minimi.

Gianfranco Terriero, responsabile dell’ufficio studi dell’Abi, ha chiarito che l’aumento potrebbe essere dovuto alla variazione della composizione delle erogazioni a tassi fissi e variabili che compongono il tasso medio. Invariati invece sono rimasti i tassi alle società non finanziarie, stabilizzatisi sul 2,26%. In generale, il tasso medio ponderato sul totale prestiti alle famiglie e alle società, elaborato dall’Abi, ha subito un decremento dal 3,82% di novembre al 3,77% di dicembre. Resta negativo il trend in Italia riguardante i finanziamenti alle imprese negli ultimi mesi del 2009, mentre aumenta quello alle famiglie per l’acquisto della casa.

Giuseppe Raso

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Mutui: nuove soglie di usura

Mutui: nuove soglie di usura

Posted on 26 dic 2009 at 10:47am

La soglia oltre la quale i tassi, riguardanti i mutui a tasso fisso, sono considerati usurai, passa dal 6,69% all’8,04%. Per ciò che concerne i mutui a tasso variabile, la soglia è invece scesa al 4,38%. Questo è quanto emerge dal decreto ministeriale pubblicato sul sito del ministero dell’Economia. Il tetto è fissato dalla Banca d’Italia ogni trimestre, e l’applicazione delle nuove soglie partirà dal 1 gennaio 2010 ed avrà scadenza 31 marzo 2010.

In un comunicato di Banca d’Italia è stato segnalato un tasso effettivo globale pari al 5,36% per i mutui a tasso fisso e 2,92% per i mutui a tasso variabile. Per le principali categorie di operazioni sono stati stabiliti i seguenti tassi soglia: 19,27% per i conti correnti “garantiti e non” fino a 5.000 euro, per quei conti che superano quest’ultima cifra la soglia è invece pari a 14,39%, 29,94% per gli scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro, per quelli oltre 19,68%, 15,39% per anticipi e sconti fino a 5.000 euro, 8,15% per quelli oltre. Per i leasing il tasso d’usura stabilito è del 21,47% quando l’oggetto del contratto è un veicolo con valore fino a 25.000 euro, per i contratti che superano tale cifra è stato invece fissato un 19,01%. Per il leasing riguardante immobili, è previsto un tasso d’usura del 6,59%, un 15,50% per i beni strumentali fino a 25.000 euro, 9,84% oltre i 25.000 euro.

La banca d’Italia ha chiarito che la nuova rilevazione prende in esame nuovi criteri che hanno come base, oltre al tasso di interesse, ulteriori parametri, come le spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione, tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse (ad esempio le commissioni di massimo scoperto).

Giuseppe Raso

Banca Popolare di Milano: acquista la tua prima casa con TassoSempreBasso

Banca Popolare di Milano: acquista la tua prima casa con TassoSempreBasso

Posted on 30 nov 2009 at 8:21pm

La crisi ha invalidato ogni prospettiva per il futuro, ha vanificato i nostri progetti di vita, il sogno di ogni famiglia: avere una casa. Oggi, la Banca Popolare di Milano (BPM) da un calcio alla crisi e un mattone alla tua casa. La BPM ha lanciato sul mercato il mutuo TassoSempreBasso, la soluzione ideale studiata per le famiglie.

TassoSempreBasso, a differenza dei tanti mutui variabili presenti sul mercato, è un mutuo a tasso variabile collegato ad uno spread di mercato al tasso BCE (Banca Centrale Europea). Questo esorbitante passo avanti, fa sì che il tasso cambi con una minore frequenza; normalmente, infatti, i mutui variabili sono riferiti al tasso Euribor, che varia con maggiore frequenza rispetto a quello BCE. Perciò, la rata del mutuo sarà caratterizzata da una maggiore stabilità nel tempo, pianificando il futuro con assoluta certezza.

Il secondo vantaggio di TassoSempreBasso è la garanzia che ne offre e il vantaggio competitivo: il tasso variabile che lo remunera non oltrepassa il 5,5%; in parole povere, questo mutuo è a tasso variabile fino al 5,5% ed è stabile dal 5,5% in su. Tutto questo, indipendentemente dalla durata del mutuo stesso, quindi, che siano 10 o 20 anni la cosa non cambia.

Detto questo, è doveroso considerare la nuova soluzione della BPM estremamente vantaggiosa, in quanto, rispetto ai tassi precedenti, permette di avere maggiori certezze e meno rischi. Questo tasso, infatti, nasce con la voglia di sostenere tutti coloro che sono alle prese con l’acquisto, non di una qualsiasi, ma della prima casa, indispensabile per dar spazio alla propria concretezza famigliare.