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Tirrenia, ecco i possibili 13 acquirenti

Tirrenia, ecco i possibili 13 acquirenti

Posted on 07 feb 2011 at 4:25pm

Giancarlo D’Andrea, commissario straordinario della compagnia di navigazione Tirrenia, ha da poco inviato le lettere d’invito ai tredici possibili acquirenti della stess compagnia di navigazione. I tredici acquirenti ora potranno formulare la propria offerta d’acquisto per la Tirrenia: avranno tempo fino al 15 marzo prossimo per inviare la propria offerta. Sono invece cinque le aziende che hanno presentato le offerte per Siremar, la controllata della Tirrenia che si occupa del trasporto marittimo locale in Sicilia. A tal proposito è stato rilasciato proprio un comunicato della compagnia: “facendo seguito al decreto del Ministro dello sviluppo economico con il quale è stato approvato il programma di cessione dei compendi aziendali di Tirrenia di navigazione e di Sicilia Regionale Marittima-Siremar”. Ecco le società che hanno ricevuto l’invito a formulare l’offerta per la Tirrenia: Atlantica spa di navigazione (Civitavecchia), Costantino Tomasos Trasporti Marittimi, la Forship, l’azienda anconetana Frittelli Maritime Group, il gruppo Grandi Navi Veloci, l’azienda nordamericana XTL, il gruppo Laviosa Minerals, Mediterranea Holding di Navigazione, Moby, Shipping Investments, Stradeblu, la Strategic Value Partners, il fondo Zao Soyuzneftegas Invest.
Per quello che riguarda la Siremar, le aziende che potranno presentare l’offerta sono: Caronte & Tourist, Mediterranea Holding di Navigazione, Riccardo Sanges & C., Traghetti delle Isole e Ustica Lines.

Pietro Gugliotta

Tirrenia, Matteoli convoca i sindacati, sciopero rinviato

Tirrenia, Matteoli convoca i sindacati, sciopero rinviato

Posted on 27 ago 2010 at 12:38pm

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha convocato i sindacati per lunedì 6 settembre, alle 17.30, il giorno dopo la fine della moratoria estiva dagli scioperi, che dura fino al 5 settembre. Dunque si aprirà un tavolo per parlare dell’azienda marittima Tirrenia: oltre la Uiltrasporti, sono state convocate anche la Orsa e Federmar Cisal, che avevano anceh aderito allo sciopero del 30 e 31 agosto. Proprio in seguito a questa convocazione, le associazioni sindacali hanno rinviato lo sciopero del 30 e 31 agosto a data da destinarsi. Lo comunica il rappresentante della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia. “Finalmente un segnale di responsabilità e di rispetto del governo nei confronti della legittima e sacrosanta lotta dei lavoratori a difesa del loro posto di lavoro, che ha evitato di ricorrere alla forza attraverso un atto coercitivo quale è quello della precettazione che in questa circostanza sarebbe stata del tutto ingiusta ed a cui comunque non ci saremmo assoggettati, e contro la quale avremmo attivato azioni di tutela di ogni tipo con particolar riguardo a quella legale. Naturalmente non possiamo a questo punto non accogliere l’invito del Ministro a differire lo sciopero la cui eventuale effettuazione e l’eventuale data verrà decisa sulla base delle risultanze del previsto incontro del 6 settembre prossimo. Evidenzio che su questa nostra decisione ha molto pesato anche la consapevolezza dei gravi disagi che il nostro sciopero, seppur legittimo, avrebbe causato a migliaia di cittadini ai quali chiediamo di sostenere la nostra lotta a difesa dei diritti fondamentali come il lavoro”.

Pietro Gugliotta

Tirrenia, confermato lo sciopero del 30-31 agosto

Tirrenia, confermato lo sciopero del 30-31 agosto

Posted on 24 ago 2010 at 12:23pm

Ne avevamo già parlato il 12 agosto, quando si paventava la possibilità di uno sciopero a fine agosto, ma si pensava che la situazione fosse ancora sanabile. Pochi giorni dopo invece c’è stata la dichiarazione di insolveza per la Tirrenia e la situazione è degenerata. Adesso però i tempi sono molto brevi e lo sciopero è stato confermato: la Tirrenia, e la sua controllata Siremar, hanno comunicato uno sciopero di 48 ore, il 30-31 agosto. “Il previsto sciopero non ci sarà perché fino al 5 settembre la legge non lo consente”. Breve ma efficace il discorso del Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. Giuseppe Caronia, il segretario della UilTrasporti, commenta così le parole del ministro. “Siamo consapevoli che è uno sciopero fuori dalle regole, non ci assoggetteremo ad una eventuale precettazione. Se non avessi dichiarato lo sciopero ci sarebbe stato il rischio di agitazioni spontanee e quindi, paradossalmente, la dichiarazione di sciopero ha un valore regolatorio. Mi auspico un atto di responsabilità da parte del governo nei confronti dei lavoratori e di chi deve rientrare dalle vacanze. C’è la necessità di una convocazione a Palazzo Chigi per mettere nero su bianco le garanzie per i lavoratori”. Anche i segretari generali di Fit-Cisl, Claudio Claudiani, e Filt-Cgil, Franco Nasso, appoggiano le parole di Caronia. “I vertici sindacali sono impegnati a trovare una adeguata soluzione alla complessa vicenda Tirrenia. Auspichiamo che Palazzo Chigi voglia intervenire già nei prossimi giorni con la consueta attenzione per avviare a positiva conclusione la privatizzazione del gruppo di navigazione. Inoltre chiediamo che vi sia a stretto giro una convocazione e si apra così un confronto decisivo per risolvere l’intricata privatizzazione del Gruppo Tirrenia che desta vivissima preoccupazione. La salvaguardia occupazionale, la continuità dei contratti e un futuro solido costituisce un elemento fondamentale per individuare le giuste soluzioni per la privatizzazione, evitando ipotesi pasticciate che finirebbero per danneggiare i lavoratori, la Compagnia e i cittadini che necessitano di una rete di collegamenti marittimi efficienti”.

Pietro Gugliotta

Dichiarato lo stato di insolvenza per la Tirrenia

Dichiarato lo stato di insolvenza per la Tirrenia

Posted on 17 ago 2010 at 11:16am

Adesso è ufficiale: il tribunale fallimentare di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza per Tirrenia. Cosa succederà alla società marittima? Innanzitutto è stata aperta la procedura di amministrazione straordinaria, mentre il Governo si è affrettato a confermare che tutti i collegamenti marittimi verranno mantenuti, anche nei prossimi giorni. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, confermando la volontà di privatizzare l’azienda, ha confermato che non ci sarà nessuno “spezzatino”. “Il governo e l’amministratore straordinario di Tirrenia non hanno alcuna intenzione di suddividere le attività aziendali della società di navigazione. Non ci sarà quindi il cosiddetto spezzatino. Desidero rassicurare i lavoratori che è intendimento del governo di procedere, con la collaborazione dei sindacati e attraverso la legge Marzano alla privatizzazione di Tirrenia, salvaguardando i livelli occupazionali e assicurando nell’interesse della collettività i collegamenti marittimi”. La Uil-Trasporti, guidata da Giuseppe Caronia, commenta così la sentenza di insolvenza della Tirrenia. “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza del tribunale di Roma che dichiara la stato di insolvenza di Tirrenia, e ci riserviamo di ricorrere alla Corte di Appello. Rimangono comunque per intero le nostre perplessità, e a prescindere dalle questioni di carattere legale porteremo avanti con determinazione la nostra azione sindacale di contrasto a ogni ipotesi di suddivisione delle attività. Nessuna sentenza può comunque far sì che il governo si scarichi dalle proprie responsabilità e non apra immediatamente un confronto sulle sorti della Tirrenia e delle migliaia di lavoratori che rischiano il posto di lavoro”.

Pietro Gugliotta

Crisi Tirrenia, sciopero il 30-31 agosto?

Crisi Tirrenia, sciopero il 30-31 agosto?

Posted on 12 ago 2010 at 12:41pm

C’è grossa crisi all’interno della Tirrenia, una compagnia di navigazione italiana, che collega con le sue navi merci e passeggeri diversi porti italiani e del Mar Mediterraneo. Gli accordi per la privatizzazione non sono andati a buon fine, adesso c’è il rischio di perdere migliaia di posti di lavoro. In un’intervista alla Stampa, il segretario generale di Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, parla della situazione della Tirrenia e dello sciopero indetto per il 30-31 agosto, che potrebbe bloccare molti rientri dalle vacanze. “Non e’ un caso se siamo arrivati ad agosto, quando il Paese e’ fermo. Il piano del Governo era di far fallire Tirrenia per procedere allo spezzatino. Sono mesi che chiediamo un tavolo al Governo su Tirrenia. Nessuna risposta. Che altro potevamo fare per spezzare questo silenzio? Abbiamo chiesto allo Stato di mantenere una quota di controllo, ma non abbiamo alcuna pregiudiziale contro la vendita ai privati. Certo, si doveva procedere in modo piu’ ordinato e non cosi’ precipitosamente. Ma non e’ stato un caso. Il Governo voleva sin dall’inizio procedere con lo spezzatino, come ha detto il vice ministro Vegas alla Camera. Mettendo insieme Tirrenia e Siremar, sapevano che nessuno si sarebbe fatto avanti. Cosi’ loro avrebbero proceduto con il piano”. Ma i tempi sono molto brevi: il 30 settembre scade il termine per la privatizzazione fissato dall’Ue, l’Unione Europea. “Si puo’ ottenere una proroga. Anzi, il Governo avrebbe dovuto chiederla subito, scegliendo un momento migliore per privatizzare e non quello di crisi globale. Ora si proceda alla vendita separata di Tirrenia e di tutte le controllate. Il Governo gestisca la privatizzazione di Tirrenia e coordini, garantendo sulle clausole sociali, quella delle rotte locali”.

Pietro Gugliotta

Scioperi: giugno sarà un mese movimentato

Scioperi: giugno sarà un mese movimentato

Posted on 30 mag 2010 at 10:51am

Il 25 giugno ci sarà uno sciopero di ventiquattro ore nel settore del trasporto pubblico locale e ferroviario. All’inizio, lo sciopero era stato previsto per il giorno 28 maggio, ma poi è stato rinviato a seguito di un ordinanza della presidenza del consiglio. I sindacati hanno spiegato che lo sciopero è stato programmato poiché i negoziati per il nuovo contratto mobilità fino ad oggi non hanno portato a nulla di concreto.

La decisione della protesta sindacale è stata presa congiuntamente da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Uglitrasporti, Orsa Trasporti, Faisa, Fast.

In generale si prospetta un giugno molto caldo dal punto di vista degli scioperi nei trasporti. Si inizierà infatti il 7 giugno con il settore aereo, con 4 ore di sciopero indetto da Sdl dalle 12 alle 16, per il personale addetto ai servizi di assistenza a terra.

Il giorno dopo, sciopero di 24 ore per i lavoratori del gruppo Tirrenia, a sostegno del passaggio verso la privatizzazione della compagnia. L’11 invece, sarà il trasporto pubblico locale ad incrociare le braccia. E poi, il 18 giugno, protesta ancora da parte del settore aereo, oltre 24 ore con diverse sigle sindacali coinvolte. Dunque un giugno molto caldo quello che sta per iniziare e che porterà molti disagi ai viaggiatori.

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