Posts Tagged ‘trasporti’

Trasporti, sciopero generale di 4 ore il primo marzo

Trasporti, sciopero generale di 4 ore il primo marzo

Posted on 06 feb 2012 at 1:12pm

Le tre principali sigle sindacali del mondo dei trasporti hanno proclamato uno sciopero generale di quattro ore per giovedì 1 marzo: Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno inviato una comunicazione alla Commissione di Garanzia sullo sciopero, ai ministri del Lavoro e dei Trasporti ed al premier Mario Monti, per comunicare le modalità dello sciopero. “La mobilitazione e lo sciopero riguarderà tutte le attività del comparto, dal trasporto pubblico locale a quello ferroviario, dal trasporto aereo a quello marittimo e portuale. Stop anche all’autotrasporto, alla viabilità su strade e autostrade, alla navigazione sui laghi, all’autonoleggio, al soccorso stradale ed alle funivie” spiegano nella lettera le associazioni sindacali. Le gravi condizioni dei trasporti nel Paese sono la motivazione scatenante di questo sciopero, unito alla decisione del Governo di non investire nel settore dei trasporti, settore in ginocchio che avrebbe bisogno di decisi interventi. “È indispensabile una politica dei trasporti adeguata alle esigenze di sviluppo e soprattutto che siano corretti interventi sbagliati che aggravano i problemi per i cittadini, per la aziende e per i lavoratori” si legge nel comunicato congiunto di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Nei giorni precedenti allo sciopero, le tre organizzazioni sindacali dirameranno un comunicato per evidenziare le modalità dello sciopero nelle varie città italiane.

Pietro Gugliotta

Istat, l'inflazione sale a 2.8% ad agosto

Istat, l’inflazione sale a 2.8% ad agosto

Posted on 19 set 2011 at 11:14am

L’Istat ha rilevato il tasso di inflazione definitivo per il mese di agosto: l’inflazione in Italia è salita al 2.8%, aumentando dello 0.1% rispetto a luglio (2.7%). E’ sicuramente il livello più alto da ottobre 2008, confermando le stime provvisorie Istat. La corsa al rialzo dei prezzi è stata guidata ancora una volta dai beni energetici non regolamentati, ossia i carburanti, che hanno inciso anche sull’aumento dei prezzi legato al mondo dei trasporti. A crescere sono anche gli alimenti, con un aumento del 3.6% su base annua, con una crescita dello 0.2% rispetto a luglio. Confindustria pone grande attenzione su questi dati e lancia un allarme: l’Italia rischia una crescita zero. “L’Italia soffre il mal di lenta crescita. Questo male va aggredito con una terapia d’urto, uno short sharp shock” si legge nella nota del Centro Studi Confindustria. “La cura drastica, di cui il risanamento dei conti è parte necessaria, ma non sufficiente, verrà condivisa e diventerà pienamente efficace se chi ha l’onore di rappresentare il popolo italiano saprà per primo rinunciare a posizioni di rendita e privilegi” si spiega nel comunicato del Csc. La numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia ha dichiarato che l’Italia soffre la mancanza di politiche di stimolo alla ripresa, attribuendo al Governo gravissime responsabilità.

Pietro Gugliotta

Istat, aumento delle retribuzioni mai così in basso dal '99

Istat, aumento delle retribuzioni mai così in basso dal ’99

Posted on 30 nov 2010 at 11:42am

L’Istituto nazionale di Statistica ha presentato i dati relativi ai contratti collettivi e alle retribuzioni contrattuali. I dati, calcolati sulla mensilità di ottobre 2010, rivelano come la retribuzione contrattuale oraria è rimasta invariata rispetto al mese precedente (settembre 2010), ma è cresciuta dell’1.5% rispetto ad ottobre 2009. Questo dato è molto preoccupante: infatti l’Istat segnala come sia il dato tendenziale più basso dal marzo del 1999, e inoltre mostra come questo valore sia al di sotto del livello di inflazione, che si è attestato a + 1.7% ad ottobre 2010. Prendendo in esame il periodo gennaio-ottobre 2010, mettendolo in relazione con lo stesso periodo dell’anno precedente (gennaio-ottobre 2009) si nota come ci sia stato un aumento della retribuzione contrattuale oraria del 2.2%. L’Istat evidenzia come tutti i dati relativi ai contratti collettivi e alle retribuzioni contrattuali, siano riferiti al 62.3% degli occupati dipendenti. Analizzando i dati in maniera più particolare, l’Istat evidenzia come gli aumenti tendenziali delle retribuzioni orarie contrattuali possono essere attribuiti a settori come le telecomunicazioni (4.5 %), servizi di informazione e comunicazione (+ 3.5 %), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (+ 3.1 %). Alcuni settori però mostrano variazioni tendenziali negativi: è il caso dei trasporti, servizi postali e attività connesse ( – 0.3 %) e forze dell’ordine ( – 0.5 %). Al termine del documento Istat, vengono evidenziati due importanti fattori: i rinnovi e i contratti attualmente scaduti. “Ad ottobre è scaduto l’accordo per i dipendenti degli studi professionali e ne sono stati rinnovati due: estrazione minerali solidi e scuole private religiose. A ottobre, pertanto, i contratti in vigore sono 37 (uno in più rispetto al mese precedente) e regolano il trattamento economico di circa 8,1 milioni di dipendenti; a essi corrisponde un’incidenza in termini di monte retributivo pari al 59,3 per cento. Sono, invece, in attesa di rinnovo 41 accordi, relativi a circa 4,9 milioni di dipendenti e al 40,7 per cento del monte retributivo totale”.

Pietro Gugliotta

Il Consiglio dei Ministri approva il Piano per il Sud: in arrivo 100 miliardi

Il Consiglio dei Ministri approva il Piano per il Sud: in arrivo 100 miliardi

Posted on 27 nov 2010 at 12:29pm

E’ stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, il Piano per il Sud: si tratta di un progetto atto a sviluppare trasporti, edilizia scolastica, rafforzerà la giustizia e la sicurezza e sopratutto farà partire la creazione della Banca del Sud. Sinteticamente il piano per il Sud è rappresentato da questi punti, un investimento totale di 100 miliardi di euro. Raffaele Fitto, ministro degli Affari Regionali, ha spiegato in conferenza stampa la ripartizione dei soldi. “Si parte dalla ricognizione che ha individuato 16 miliardi a luglio e con lo sblocco dei piani attuativi regionali relativi ai fondi Fas si arriva intorno ai 24 miliardi. A queste risorse vanno aggiunti i fondi strutturali europei per un totale di 100 miliardi”. Chiaramente per trovare queste energie economiche c’è il bisogno di un riassetto finanziario: come ha spiegato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, “è necessaria una concentrazione di tutte le risorse. Le risorse finanziarie sono di grande e crescente rilevanza e i trasferimenti europei nei prossimi anni sono attesi in ascesa”. Secondo Tremonti il problema del Sud non è la mancanza di fondi, quanto il loro cattivo utilizzo. Secondo il premier Silvio Berlusconi, questo Piano per il Sud farà da contraltare al Federalismo. Raffaele Fitto, ha poi spiegato che il Piano per il Sud è stato accompagnato da due decreti ed una delibera Cipe: adesso toccherà alla Regioni sfruttare bene questi fondi. Infatti le regioni del Sud verranno responsabilizzate maggiormente, in questo senso il Ministro Fitto ha confermato che ci sarà un dialogo maggiore fra Stato e Regioni.

Pietro Gugliotta

Istat, ad agosto l'inflazione aumenta dell'1.6%

Istat, ad agosto l’inflazione aumenta dell’1.6%

Posted on 31 ago 2010 at 12:58pm

L’Istituto Nazionale di Statistica ha redatto uno studio sull’indice dei prezzi al consumo. L’inflazione in Italia è aumentata di +1.6% rispetto ad agosto 2009, mentre rispetto a luglio 2010, il dato riporta una variazione di 0.2%. Ecco il testo dello studio Istat, che potete leggere per intero qui.
“Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), relativo al mese di agosto 2010, presenti una variazione di +0,2% rispetto al mese di luglio e di +1,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’
indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di agosto una variazione di +0,2% rispetto al mese precedente e una variazione di +1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Alcune caratteristiche dell’IPCA, ed in particolare il fatto che tale indice tiene conto, diversamente dall’indice nazionale NIC, anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni), possono determinare in alcuni mesi dell’anno andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli dell’indice nazionale. Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali  più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Comunicazioni (+1,2%), Trasporti (+1,0%) e Bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%). Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature e Servizi ricettivi e di ristorazione (per tutti e tre -0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+3,8%), Altri beni e servizi (+3,3%), Istruzione (+2,5%), Bevande alcoliche e tabacchi e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambi +2,4%). Una variazione nulla si è verificata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura”.

Pietro Gugliotta

Italia, nel 2009 aumenti per Acqua potabile e Rifiuti

Italia, nel 2009 aumenti per Acqua potabile e Rifiuti

Posted on 13 ago 2010 at 12:41pm

Il Ministero dell’Economia ha pubblicato una “Relazione sulla situazione economica del Paese“, dedicata all’anno 2009. Sintentizzando il lungo documento, possiamo affermare come i rincari record nei costi dei servizi pubblici, abbiano influito e non poco sull’economia delle famiglie italiane. Acqua potabile, Rifiuti, prezzi dei mezzi di Trasporto (in particolare treni e traghetti), tutti settori che hanno aumentato i prezzi. Ecco uno stralcio della nota pubblicata dal Ministero dell’Economia. “L’anno scorso contrariamente agli sviluppi dell’anno precedente e in controtendenza rispetto all’evoluzione dell’inflazione complessiva (in calo allo 0,8% nel 2009, ndr), i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza. Per l’acqua potabile c’è stato un incremento medio annuo di quasi il 6%, dopo il +5% dell’anno prima, mentre per la raccolta dei rifiuti la crescita è stata del 4,5% (nel 2008 del 3,3%). L’anno scorso, i prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione (tariffe energetiche escluse) hanno registrato fin dall’inizio dell’anno una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009. La risalita ha riguardato sia le tariffe controllate a livello nazionale sia quelle regolate localmente: per le prime l’accelerazione è risultata decisamente più forte (dallo 0,7% del primo trimestre al 3,2% dell’ultimo), ma è comunque rimasta su ritmi inferiori a quelle locali. Nel corso dell’anno l’inflazione è risultata significativamente in aumento nei trasporti, essenzialmente per i rincari dei biglietti ferroviari e marittimi, e nelle comunicazioni, per gli adeguamenti dei servizi postali: in quest’ultimo caso, i prezzi hanno registrato una crescita annua (del 3% circa) dopo dieci anni di ribassi”.

Pietro Gugliotta

Istat, l'inflazione a luglio sale al +1,7%

Istat, l’inflazione a luglio sale al +1,7%

Posted on 02 ago 2010 at 11:46am

L’ISTAT, Istituto nazionale di statistica ha comunicato che in Italia, nel mese di luglio, l’inflazione è salita dell’1.7% su base annua, mentre rispetto a giugno l’aumento è stato dello 0.4%. Analizzando i dati, si tratta del tasso piu basso da dicembre 2008: a spingere verso questo aumento è senza dubbio il consumo molto alto di energia elettrica, ma anche il settore dei trasporti ha fatto segnare aumenti notevoli. Ecco uno stralcio del comunicato Istat. “In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di luglio una variazione di meno 0,9 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 1,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Trasporti (più 1,2 per cento), Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (più 0,8 per cento) e Servizi ricettivi e di ristorazione (più 0,5 per cento). Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abbigliamento e calzature, Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Comunicazioni (meno 0,1 per cento per entrambi). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,6 per cento)1, Altri beni e servizi (più 3,4 per cento) e Istruzione (più 2,5 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 1,3 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (meno 0,1 per cento)”.

Pietro Gugliotta

Istat, cresce l'inflazione a maggio

Istat, cresce l’inflazione a maggio

Posted on 01 giu 2010 at 12:09pm

Consueto rilevamento mensile per l’Istituto nazionale di statistica. In questa occasione, i dati raccolti dall’ISTAT, riportano l’inflazione in Italia nel mese di maggio. “L’inflazione a maggio è diminuita all’1,4% annuo dal +1,5% registrato ad aprile“, segnala l’Istat nella stima preliminare,  precisando che “su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%”. In base alla stima provvisoria, “l‘indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), che tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo, come saldi e promozioni, su base annua a maggio è salito dell’1,6%, mentre su base mensile è cresciuto dello 0,1%”. Per ciò che concerne l’indice dei prezzi al consumo, nel mese di maggio gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli trasporti (+5,0%), altri beni e servizi (+3,1%) e istruzione (+2,5%). Variazioni tendenziali negative nei capitoli comunicazioni (-2,0%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Su base mensile, gli aumenti maggiori si sono registrati per i settori altri beni e servizi (+0,5%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3%), variazioni nulle per bevande alcoliche e tabacchi e istruzione. Diminuzioni si sono verificate nei capitoli ricreazione, spettacoli e cultura (-0,6%), comunicazioni (-0,4%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Per quello che riguara la “Zona Euro” o EuroZona, l’inflazione annuale dovrebbe raggiungere a maggio l’1,6% – secondo alcune stime di Eurostat – crescendo di 0,1% rispetto allo scorso mese di aprile. In ogni caso, il dato europeo verrà reso noto dall’Eurostat il 16 giugno.

Pietro Gugliotta

Trasporto: Entro il 2011 i nuovi treni NTV

Trasporto: Entro il 2011 i nuovi treni NTV

Posted on 26 mag 2010 at 11:55am

I numeri dei nuovi treni di NTV parlano chiaro: nove città italiane attraverso 12 stazioni, con 51 viaggi al giorno, per un totale di 12,3 milioni di Km all’anno. Il nuovo trasporto viaggiatori, lanciato dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, punta in grande. Il progetto ha alle spalle un investimento di un miliardo di euro, ed il primissimo treno sarà consegnato nella primavera del 2011.

In questi giorni il primo treno Italo ha raggiunto la sua configurazione definitiva, con 11 carrozze per 200 metri. L’amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone, ha fatto sapere che dopo l’arrivo del primo treno, con una media di circa 2-3 treni al mese consegnati, entro l’estate del 2012 la flotta di ben 25 treni sarà al gran completo e a pieno regime.

Dunque, se i tempi saranno rispettati, il nuovo servizio di Trenitalia partirà a settembre del 2011. Sempre l’ad Sciarrone, ha riferito che si sta ancora lavorando sul marketing, sugli allestimenti interni, sulle classi, e su una possibile integrazione di servizi con Alitalia. In ognuna delle dodici stazioni coinvolte nel nuovo servizio, ci sarà “Casa Italo”, uno spazio progettato per l’accoglienza viaggiatori, ma anche per la vendita di biglietti e l’assistenza clienti.

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Istat, ad aprile inflazione sale all'1,5%

Istat, ad aprile inflazione sale all’1,5%

Posted on 14 mag 2010 at 12:13pm

Secondo l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in Italia ad aprile l’inflazione è cresciuta dello 0,4% su base mensile, dunque rispetto allo scorso mese di marzo. Il dato è ben peggiore se prendiamo in considerazione i dati di aprile 2009: l’inflazione, rispetto allo scorso anno, sale dell’1,5%, facendo segnare il rialzo tendenziale maggiore dal febbraio 2009. Il dato dell‘indice armonizzato, quello prenso in considerazione anche dall’Eurostat, fa segnare un aumento dello 0,9% su base mensile, mentre l’aumento su base annua è dell’1,6%.
Per quello che riguarda gli aumenti congiunturali, ad aprile gli incrementi maggiori sono quelli del settore Trasporti, che fa segnare + 1,3%, i servizi ricettivi e di ristorazione -1%. Seguono abitazione, acqua, elettricità e combustibili con un aumento dello 0,5%, per ciò che riguarda i prodotti alimentari, bevande analcoliche e le comunicazioni, le variazioni sono nulle. Aumentano, seppur di poco, bevande alcoliche e il tabacco (+ 0,1%), abbigliamento e calzature(+ 0,1%), mobili e articoli domestici (+ 0,1%).
Per quanto riguarda il capitolo degli aumenti tendenziali, i settori che hanno aumentato di più i prezzi sono i trasporti (+5,5%), altri beni e servizi con + 2,8%, l’istruzione con + 2,5%. Stabili, dunque con variazione nulla, i servizi sanitari e le spese per la salute, calano di prezzo le comunicazioni (- 0,7%), i prodotti alimentare e le bevande analcoliche (-0,2%). Aumentano anche alberghi, ristoranti e bar dell’1,6%, abbigliamento e calzature dello 0,9% e le bevande alcoliche e il tabacco del 2,3%.
Nei capoluoghi di regione, le città con gli aumenti tendenziali maggiori sono Aosta (+3,1%), Trieste e Napoli (+2,3% per entrambe) e Torino (+2,1%). Meglio Bari e Bologna, dove l’aumento non arriva all’1%, rispettivamente + 0,6% e + 0,8%.

Pietro Gugliotta