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Tremonti:

Tremonti: “Ecco la grande riforma strutturale per ridurre il debito”

Posted on 30 set 2011 at 3:42pm

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è intervenuto al Seminario del Tesoro sulla valorizzazione del patrimonio pubblico. Le stime del ministero prevedono un piano di valorizzazione del patrimonio pubblico che permetterebbe allo Stato di risparmiare oltre 9.8 miliardi di euro l’anno, dal 2020. Dunque la strada da percorrere è sicuramente quella della cessione degli immobili pubblici, che permetterebbe un incasso pari a 25-30 miliardi di euro; ulteriore risparmio potrebbe arrivare dalla cessione dei diritti di emissione di CO2, che porterebbe nelle casse dello Stato circa 10 miliardi di euro. “Questo è il primo di una serie di incontri: oggi facciamo l’inventario del patrimonio, gli altri saranno più operativi” esordisce il ministro Tremonti. “Con oggi prende avvio una grande riforma strutturale per la riduzione del debito e per la modernizzazione e la crescita del Paese”. Parere positivo dalla possibile vendita degli immobili statali, anche dal sottosegretario Guido Crosetto. “Se questo paese ha debiti per oltre 1.900 miliardi, ha una cifra quasi pari di attivo che comprende immobili, partecipazioni, crediti e concessioni e di questo attivo una parte consistente è vendibile”.
Al seminario del Tesoro sulla valorizzazione del patrimonio pubblico erano presenti ministri, tecnici dello Stato e lo stato maggiore delle grandi società che usufruiscono della partecipazione statale, così come il gotha del settore privato immobiliare, del credito e delle imprese: tutti molto interessati dall’argomento principale di discussione.

Pietro Gugliotta

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Posted on 27 mag 2010 at 9:38pm

Il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che la migliore ricetta contro la speculazione è la riduzione della spesa pubblica e dell’intervento dello Stato nell’economia. Sempre per il premier ha voluto sottolineare che si tratta di provvedimenti equilibrati e inevitabili. In effetti tale manovra punta a prelevare più risorse dagli evasori, cercando un utopico riequilibrio dei prelevamenti fiscali.

La cosa certa di questa manovra saranno i sacrifici che dovranno essere sostenuti dalla collettività. Il costo dello Stato è divenuto davvero insostenibile e Silvio Berlusconi sembra intenzionato ad alleggerire il peso dell’apparato burocratico sulle finanze italiane.

Il testo della manovra risulta molto complesso, costituito da 54 articoli divisi su tre capi, a loro volta suddivisi in due parti, una relativa alla competitività economica e una sulla sostenibilità finanziaria.

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha affermato che si tratta di un intervento giusto nei numeri, tempestivo ed efficace per il bene comune, che dal punto di vista economico è rappresentato dal bilancio pubblico. La manovra comporterà una correzione dei conti pubblici di 12 miliardi per il 2011 e di 24,9 miliardi a regime. Tremonti ha riferito che al momento è difficile fare la quadra e rilevare l’effettivo impatto della manovra sull’economia, in quanto la situazione economica è troppo volatile per permettere previsioni affidabili.

Crisi: raggiunto accordo fra i Ministri UE

Crisi: raggiunto accordo fra i Ministri UE

Posted on 21 mag 2010 at 10:05pm

I ministri delle Finanze dei Ventisette, riuniti a Bruxelles, si sono accordati sui quattro punti che saranno alla base della “task force” dell’Unione Europea: rafforzamento del patto di stabilità, riduzione distanze competitive fra i paesi membri, creazione di un efficace meccanismo di gestione delle crisi e consolidamento della governance economica europea.

Herman Van Rompoy, presidente permanente del Consiglio europeo ha affermato: “Si tratta solamente dell’inizio del processo, stiamo lavorando per arrivare a un accordo che sia il più vasto possibile. Attorno al tavolo potevo sentire un senso d’urgenza e la volontà di una forte cooperazione: tutti condividono la necessità di fare questo cammino insieme”.

Parole che esprimono, in modo inequivocabile, l’urgenza di provvedimenti concreti. L’intesa raggiunta porterà sicuramente una maggiore coesione a livello economico, fondamentale per la sopravvivenza dell’euro. In merito alle misure prese per la Grecia, il presidente ha voluto evidenziare come l’Unione Europea sia stata in grado di intervenire per risanare un problema interno in maniera molto coesa. La prossima riunione della task force si terrà il 7 giugno in Lussemburgo, in occasione dell’Ecofin.

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OCSE: parole d’elogio per il “taglia-leggi” italiano

OCSE: parole d’elogio per il “taglia-leggi” italiano

Posted on 05 mag 2010 at 8:31am

Dall’OCSE arrivano commenti positivi per il nostro paese. Parole d’elogio dunque dal segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, che ha dichiarato che la ghigliottina taglia-leggi sta funzionando molto bene in Italia, auspicandosi però che questa opera continui il più a lungo possibile. È ormai abbastanza diffusa l’idea che le regole in eccesso siano un grosso ostacolo per lo sviluppo, e una semplificazione del sistema normativo mai come ora risulta una necessità.

Il ministro Giulio Tremonti è convinto che per uscire dalla crisi con un sistema migliore siano necessarie poche regole, buone, aggiornate e soprattutto rispettate. La crisi finanziaria ha veramente dato uno scossone alla politica, che ha messo in moto, un po’ in tutti i paesi, la lenta macchina delle riforme.

Ed è proprio questa la direzione per la predisposizione dei “Global legal standard”. Il tema dei Global Legal standard, il pacchetto di regole globali sull’economia e la finanza promosso da Tremonti, sarà affrontato in occasione della ministeriale Ocse che si svolgerà il 27-28 maggio a Parigi. Una buona iniziativa, quella che vede il governo Italiano in prima linea per una regolamentazione finanziaria comune ed efficiente, ma ad oggi sembra davvero molto difficile percorrere una strada del genere.

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Crisi Grecia: dalla Germania arrivano resistenze sul piano aiuti

Crisi Grecia: dalla Germania arrivano resistenze sul piano aiuti

Posted on 24 apr 2010 at 12:44pm

Giulio Tremonti con una brillante metafora, a margine del G20 a Washington, ha voluto descrivere la possibilità di intervento dei paesi dell’UE nella crisi finanziaria della Grecia: “Se la casa del tuo vicino prende fuoco, anche se è una casa piccola e magari è colpa sua, non ti conviene fare finta di niente, ma ti conviene, se ce l’hai, e noi ce l’abbiamo, dargli l’estintore perché sennò il fuoco arriva anche a casa tua”.

Per il Ministro è arrivato il momento in cui in Europa i paesi più grandi dimostrino di essere tali, prendendo per mano l’Unione Europea e portandola definitivamente fuori dalla crisi. La posizione italiana al momento sembra essere molto chiara, ossia un intervento comune e nell’interesse di tutti.

Intanto dalla Germania arrivano ulteriori resistenze sugli aiuti alla Grecia, e proprio la Merkel ha voluto ribadire come la concessione dei finanziamenti debba essere subordinata ad un obiettivo molto importante: la tutela della stabilità dell’euro. Ma la Commissione Ue ha già promesso risposte in tempi rapidi. In totale dai paesi dell’Unione Europea dovrebbero arrivare 45 miliardi di euro, nello specifico arriveranno ben 8,4 miliardi dalla Germania, mentre dall’Italia 5,4. I Ritardi sulla concessione dei prestiti, dovrebbero derivare soprattutto dalle procedure di disposizione delle diverse nazioni, che per alcune prevedono una ratifica parlamentare.

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Europa: L’Italia è pronta ad erogare il prestito alla Grecia

Europa: L’Italia è pronta ad erogare il prestito alla Grecia

Posted on 18 apr 2010 at 5:33pm

L’Italia è praticamente pronta ad avviare l’iter legislativo per il decreto di erogazione di un prestito alla Grecia entro i primi quindici giorni di maggio. È infatti prevista per tale mese la richiesta ufficiale da parte del governo di Papandreu, di aiuti economici ai paesi dell’Eurozona e al Fondo Monetario Internazionale. Le stime parlano di circa 10 miliardi di Euro, di cui 3 arriverebbe subito dal FMI.

Il provvedimento avrà forma di decreto-legge del ministero dell’Economia, è stabilirà sostanzialmente con quali modalità il Tesoro potrà erogare il finanziamento alla Grecia, per un cifra che dovrebbe aggirarsi attorno al miliardo o poco di più. A livello tecnico, il decreto è praticamente pronto, e dovrà essere soltanto approvato dal consiglio dei ministri, per poi ottenere il nulla osta del presidente della Repubblica Napolitano.

La liquidità necessaria a tale prestito, sarà messa a disposizione direttamente dal Tesoro, secondo un meccanismo inedito. La Cassa depositi e prestiti non entrerà nell’operazione, in quanto agisce come privato, anche se con finalità d’interesse pubblico.

È stata confermato che l’Italia non prenderà iniziative solitarie, sottolineando la sua riluttanza ad azioni unilaterali e indipendenti. Il Ministro Tremonti ha chiarito che il nostro paese entrerà soltanto in azioni coordinate ed orchestrate a livello europeo, per un’azione comune più efficace.

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Intesa Sanpaolo: Siniscalco nominato presidente del consiglio di gestione

Intesa Sanpaolo: Siniscalco nominato presidente del consiglio di gestione

Posted on 16 apr 2010 at 9:24am

Il nuovo presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo sarà Domenico Siniscalco. La scelta è arrivata dal comitato di gestione della Compagnia San Paolo, che detiene il 9,8% del pacchetto azionario dell’Istituto bancario. Non è stato dunque confermato Ernico Salza, storico banchiere e imprenditore, per puntare sull’ex Ministro dell’Economia.

Le procedura di nomina si avvierà però solo dopo l’assemblea dei soci di Intesa Sanpaolo, che il 30 aprile si riunirà per nominare il consiglio di sorveglianza. Sarà in ogni caso una procedura formale, ma lo stesso Siniscalco ha commentato la sua nomina con prudenza, definendola prematura.

Sulla base degli accordi “informali”, stabiliti al momento della fusione delle due grandi banche, l’indicazione del presidente del consiglio di gestione spetta alla componente Torinese, e già da tempo era nell’aria la preferenza per Siniscalco, che secondo alcune indiscrezioni, Angelo Benessia non ha voluto confermare Salza, proprio per rivendicare un maggiore peso direttivo della Compagnia del capoluogo piemontese all’interno del gruppo. Ma nel complesso la nomina di Siniscalco accontenta un po’ tutti, tra i quali anche il governo e il Ministro Tremonti.

Vertici Generali: la spunta Geronzi

Vertici Generali: la spunta Geronzi

Posted on 29 mar 2010 at 3:42pm

L’accordo per le nomine di MedioBanca è stato raggiunto. I Vertici dei due più grandi gruppi finanziari italiani sono stati piazzati. A spuntarla per la presidenza di Generali, è stato Cesare Geronzi, che lascia la prima poltrona di Mediobanca, che invece verrà occupata da Renato Magliaro. Vice presidenza a Vincent Bollorè.

Il finanziarie francese, al termine del comitato, ha commentato i risultati con un “è fatta all’unanimità”. Martedì sarà convocato il patto di sindacato della banca milanese, e tornerà a riunirsi anche il comitato delle nomine, per completare e formalizzare determinati eventi, ed infine spetterà al nuovo Cda della compagnia, dopo l’assemblea Generali del 24 aprile, fornire una nomina legale a Geronzi.

Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, ha dichiarato: “Le Generali sono amministrate molto bene. Se continuano a essere amministrate così per me basta e avanza, ed è assolutamente positivo per il Paese”. Sempre il ministro ci ha tenuto ha negare un suo coinvolgimento e sue possibili pressioni sulle nomine della società milanese, che ora vede il proprio baricentro spostato più verso Trieste, dunque con scenari futuri difficili da prevedere.

Edilizia Popolare: Piano Casa diventa operativo

Edilizia Popolare: Piano Casa diventa operativo

Posted on 25 mar 2010 at 12:20pm

È diventato operativo il piano per l’edilizia residenziale, che porterà all’edificazione di 50 mila nuovi alloggi in 5 anni. La notizia è arrivata tramite una nota dei ministri Giulio Tremonti e Altero Matteoli. Proprio il ministro delle Infrastrutture ha dichiarato: “Si avvia oggi il piano casa per l’edilizia residenziale predisposto dal governo con cui si attiveranno finanziamenti pubblici e privati per un ammontare complessivo di circa 4 miliardi di euro”.

Tremonti ha invece voluto evidenziare il ruolo fondamentale della Cassa Depositi e Prestiti, che tramite una Sgr dedicata ed il relativo fondo ha fornito uno strumento importante per i bisogni di edilizia sociale.

Matteoli ha inoltre aggiunto che entro il prossimo mese, saranno convocate le Regioni e sarà pubblicato il bando di gara per l’attivazione dei fondi immobiliari di housing sociale.

Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri, ha espresso molta soddisfazione per il piano di edilizia privata sociale, che coinvolgerà in maniera attiva molte fondazioni, che a livello locale stanno mettendo su diversi fondi territoriali.

Roberto Tricarico, delegato ANCI per le Politiche abitative, ha definito il Piano Casa “Positivo ma incompleto”. Secondo Tricarico infatti è necessario che al piano sia affiancata una riforma del mercato privato della locazione che, tramite incentivi ai proprietari e contributi agli inquilini, riduca il peso del canone sul reddito degli Italiani. Inoltre ha voluto ricordare che ci sono oltre 600 mila famiglie in attesa di assegnazione di una casa popolare, e che le realtà abitative da cedere non sono in grado di soddisfare il fabbisogno.

Grecia: l’Europa prepara un piano di aiuti

Grecia: l’Europa prepara un piano di aiuti

Posted on 17 mar 2010 at 12:51pm

I dettagli per il piano di salvataggio dell’economia greca saranno decisi in occasione del Consiglio Europeo, che si terrà il 25 e il 26 marzo. Questo è quanto riferito dal ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti, che al termine della riunione dell’Ecofin a Bruxelles ha dichiarato: “Era già previsto, non si tratta di un rinvio. Ieri e oggi abbiamo chiarito quali sono le diverse modalità tecniche che si possono mettere in campo nel caso la Grecia ne avesse bisogno. La presenza del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, dimostra la volontà di riferire i risultati delle nostre discussioni ai Capi di Stato e di governo”.

Tremonti ha poi riferito che l’Italia non ha ancora preso una netta posizione nei confronti della crisi ellenica, proprio perché al momento si è interessati ad una soluzione europea e coordinata. Sul Fondo Monetario Internazionale il Ministro è poi risultato molto critico, sottolineando il fatto che l’Unione Europea dovrà ripensare alla propria politica.

È di qualche giorno fa l’intervento del presidente dei ministri europei, Jean-Claude Junker, sulla possibilità di un intervento europeo sulla crisi della Grecia, precisando che ancora non c’è stata una richiesta formale di aiuti, ma qualora si presentasse, tutti i paesi della zona euro dovrebbero partecipare. Ma i vertici europei sono molto fiduciosi sulle misure intraprese dal governo greco, considerate coraggiose e credibili, ma hanno ribadito che se la situazione non dovesse migliorare, il piano d’aiuti verrebbe immediatamente attuato.

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