
E’ stato proclamato in questi giorni, uno sciopero nazionale dei trasporti per il 21 e 22 luglio. A darne comunicazione è un comunicato unitario di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast. Lo sciopero è stato indetto “a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della Mobilità” si legge in una nota. Come spiegano le associazioni sindacali, il 21 luglio si fermeranno tutti gli addetti agli autobus che effettuano servizi extra urbani, mentre il giorno 22 luglio la protesta riguarderà il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani. Per quello che riguarda i treni, gli addetti al trasporto ferroviario e alle attività connesse si fermeranno dalle 21 del 21 luglio alla stessa ora del 22 luglio. Le motivazioni di questo sciopero sono state ben spiegate nella nota rilasciata dai sindacati. “Lo sciopero si è reso necessario in considerazione del grave stato di tensione tra i lavoratori conseguente al mancato pagamento degli aumenti contrattuali relativi agli anni 2009-2010 e alla mancata soluzione contrattuale, la cui responsabilità è da ascrivere alle posizioni di chiusura datoriale. Nonostante gli impegni assunti dal governo anche in sede di confronto con le regioni le problematiche riferite al contratto della mobilità sono rimaste irrisolte e anche la richiesta di incontro inoltrata al presidente del Consiglio da parte dei segretari generali delle confederazioni non ha avuto alcun seguito”.
Pietro Gugliotta

I numeri dei nuovi treni di NTV parlano chiaro: nove città italiane attraverso 12 stazioni, con 51 viaggi al giorno, per un totale di 12,3 milioni di Km all’anno. Il nuovo trasporto viaggiatori, lanciato dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, punta in grande. Il progetto ha alle spalle un investimento di un miliardo di euro, ed il primissimo treno sarà consegnato nella primavera del 2011.
In questi giorni il primo treno Italo ha raggiunto la sua configurazione definitiva, con 11 carrozze per 200 metri. L’amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone, ha fatto sapere che dopo l’arrivo del primo treno, con una media di circa 2-3 treni al mese consegnati, entro l’estate del 2012 la flotta di ben 25 treni sarà al gran completo e a pieno regime.
Dunque, se i tempi saranno rispettati, il nuovo servizio di Trenitalia partirà a settembre del 2011. Sempre l’ad Sciarrone, ha riferito che si sta ancora lavorando sul marketing, sugli allestimenti interni, sulle classi, e su una possibile integrazione di servizi con Alitalia. In ognuna delle dodici stazioni coinvolte nel nuovo servizio, ci sarà “Casa Italo”, uno spazio progettato per l’accoglienza viaggiatori, ma anche per la vendita di biglietti e l’assistenza clienti.

Finmeccanica sembra intenzionata a non volere perdere la nuova gara bandita dalle FS spa per la fornitura di 50 nuovi treni ad alta velocità. L’offerta della società è prevista proprio in questi giorni. Ad annunciare il tutto è stato il direttore finanziario e condirettore generale di Finmeccanica, Alessandro Pansa, durante un’interessante conference call con gli analisti.
Il valore della commessa è un valore molto importante, alla quale molte aziende del ramo sono interessate, infatti la cifra si aggira sui 900 milioni di euro. Assieme a Finmeccanica è in pista anche la canadese Bombardier, entrambe per la realizzazione di un nuovo treno ad alta velocità, il V300, l’evoluzione della serie V250 di Ansaldobreda.
Pansa, in merito alla possibile Parnership per la realizzazione dell’elicottero presidenziale americano, ha voluto chiarire che con Boeing al momento sono stati intavolati negoziati e discussioni, ma che è ancora presto per poter parlare di partnership. Proprio su questo punto Pansa è rimasto molto vago nelle risposte alle domande che gli analisti incalzavano. Il condirettore generale ha dichiarato che: “al momento è molto difficile dire se Boeing potra’ essere nostro partner oltre che per il 787”.

Secondo stime Adusbef e Federconsumatori con il 2010 arriveranno cospicui aumenti per le famiglie. Si tratta di ben 600 euro di rincari a famiglia. Dunque dalle associazioni di consumatori non arrivano buone notizie sul fronte economico, e l’inizio del 2010 sarà interessato da un alleggerimento del portafoglio degli Italiani.
Dalla sola Finanziaria arrivano 120 euro di rincari. Ne sono un esempio le anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo, il contributo unificato di 103,3 euro per le spese di giustizia a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione, e il contributo minimo di 38 euro a carico di coloro che faranno ricorso contro gli autovelox. Il Governo aveva promesso niente aumenti delle tasse, per le associazioni di consumatori il governo ha mentito spudoratamente.
Un bel rincaro di 596 euro arriva da banche, treni e carburanti, nello specifico i cittadini italiani saranno interessati da un +30 euro in bolletta per gas, un +90 euro annuo per spese di carburanti, e aumenti per le assicurazioni di 130 euro. Rincari per 30 euro per i servizi bancari, e nel settore trasporti 65 euro di aumenti per i biglietti dei treni. I rincari li vedremo comunque già a partire dal cenone di Capodanno, secondo l’Adoc festeggiare al ristorante costerà in media il 4% in più rispetto all’anno scorso.
Una vera e propria stangata per le tasche degli italiani, che il presidente di Adusbef, Elio Lanutti definisce inevitabile, aggiungendo che la crisi non è per nulla passata e che il disagio sociale è ancora molto sentito.
Giuseppe Raso

L’Alta Velocità porta con se un’ondata di rincari per i Pendolari, che per l’ennesima volta si ritroveranno a dover sborsare qualche euro in più per i loro spostamenti di lavoro. La nota dolente del prezzo dei biglietti, è giustificato dalle Ferrovie, che sottolineano come il servizio sarà più puntuale ed efficiente.
Per l’alta velocità Milano-Roma aumento del 20%, infatti si passa da 75,10 euro (seconda classe) ad 89 euro, per la prima classe solo un aumento del 5%, il biglietto costa 109 euro contro i 103,6 pre-aumento. La tratta Bologna-Firenze è interessata da un aumento del 32%, Milano-Bologna ha subito invece un aumento di circa 4 euro. Gli adeguamenti non riguardano solo l’alta velocità, ma anche gli Eurostar, sulla Milano-Bologna si passa da 25,70 a 28,50 euro per la seconda classe, da 35,20 a 39 euro per la prima. C’è da aggiungere che lo sconto del 5% non sarà più applicato sugli acquisti di biglietti online, ma sul sito di Trenitalia sono previste nuove tariffe e promozioni con sconti in base a quanto sarà anticipato l’acquisto.
Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, infatti il Codacons ha chiesto l’annullamento delle nuove tariffe o la destinazione dei maggiori incassi alle linee dei pendolari. Il presidente dell’associazione Carlo Rienzi, sottolinea come il costo dei biglietti continui a crescere mentre la qualità dei treni resta di scarso livello. Per l’Adusbef gli aumenti arrivano a punte del 28,1% nella tratta Napoli-Torino, penalizzando soprattutto famiglie e pendolari. L’amministratore delegato di FS, Mauro Moretti, precisa che non si tratta di nuovi aumenti, ma di nuovi prezzi per nuovi tipi di servizi.
Giuseppe Raso