Posts Tagged ‘veneto’

Benzina, nuovo record della verde: 1.60 euro al litro

Benzina, nuovo record della verde: 1.60 euro al litro

Posted on 05 mag 2011 at 4:58pm

Non ci sono buone notizie per gli automobilisti italiani: infatti non si arresta la corsa all’aumento dei prezzi dei carburanti. Staffetta Quotidiana, organo informativo che giornalmente aggiorna le quotazioni della benzina e degli altri carburanti in tutta Italia, ha comunicato che la benzina verde ha da poco superato quota 1.60 euro al litro. Nuovo record storico dunque per la verde che continua ad aumentare prezzo di settimana in settimana, piccoli aumenti che hanno fatto crescere tanto il prezzo medio in Italia. Oltre al rialzo importante di Tamoil, che ha portato il prezzo alla pompa a 1,599 euro al litro, anche il rincaro del prezzo al litro di Eni ha influito all’innalzamento del prezzo medio in Italia. Secondo Staffetta Quotidiana, la benzina più economica è in vendita in Piemonte e Veneto, dove il prezzo medio tocca 1,595 euro al litro, molto più alto il costo nella provincia di Bolzano, dove il prezzo della verde tocca 1,632 euro al litro. Non va meglio nelle regioni dove vige l’addizionale regionale: infatti in Abruzzo, Marche, Liguria, Campania, Molise, Calabria e Puglia il prezzo medio della benzina è fra i più alti d’Italia, con una media di 1,643 euro al litro. Dunque un’altra stangata in arrivo per gli italiani che utilizzano spesso l’auto!

Pietro Gugliotta

Alluvione a Vicenza:

Alluvione a Vicenza: “Aiuti a imprese e cittadini o sciopero fiscale”

Posted on 08 nov 2010 at 3:00pm

Come avrete sicuramente visto fra giornali e telegiornali, nella scorsa settimana una pesante alluvione ha colpito il Veneto. Tantissimi i danni causati dal maltempo che ha inferito su moltissimi paesi veneti, mettendo in ginocchio varie economie. Una situazione di crisi sottolienata da Luciano Vescovi, vicepresidente degli imprenditori della provincia di Vicenza, una delle piu colpite dall’alluvione. “Questa volta non passa: se il sostegno alle imprese e ai cittadini vicentini non ci sarà da parte dello Stato, noi non pagheremo le tasse. Una critica voglio farla anche a Zaia: il presidente della Regione ancora non si è fatto vedere qui a Vicenza”. Scendendo nei dettagli, Vescovi parla del settore della manifattura, uno di quelli da maggiori profitti e posti di lavoro in Veneto. “Il manifatturiero è in ginocchio, dobbiamo ricomprare le macchine e la produzione è ferma. Se lo Stato non ci aiuta, con un sostegno serio, verrà colpita una parte sana dell’economia italiana”. Approfondendo maggiormente questa questione, Vescovi addirittura spiega qual’è il giro economico di questo settore. “Il manifatturiero vicentino esporta più della Grecia e tiene su una buona parte dell’economia italiana. Il sostegno per noi è un sostegno per l’economia del paese. Se venendo qui lo Stato vedrà le strade ripulite dal fango e dirà bravi vi siete arrangiati ebbene noi ci arrangeremo con le tasse. Perchè questa volta siamo veramente stufi e questa considerazione che faccio è apolitica e non leghista”. A tranquillizzare i cittadini del Veneto e lo stesso Luciano Vescovi ci ha pensato il capo della protezione civile Guido Bertolaso, che ha spiegato a Vicenza che i soldi arriveranno. Dunque solo una questione di giorni, “se non saranno 60, i giorni saranno 90″ spiega Bertolaso, confermando l’attivazione dei meccanismi per il riscorso al credito agevolato per chi ha subito danni.

Pietro Gugliotta

Istat, grande successo del

Istat, grande successo del “lavoro a chiamata”

Posted on 30 ago 2010 at 12:57pm

Nuovo studio dell’Istat, che concentra la sua analisi sul lavoro: la domanda di lavoro relativa ai contratti di lavoro a chiamata. “Con questo contratto il lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che può richiedere la prestazione lavorativa, nei limiti stabiliti dalla legge, anche in momenti successivi alla stipula del contratto”. Ecco nel dettaglio uno stralcio dello studio redatto dall’Istituto di Statistica Nazionale, il testo integrale potete trovarlo qui“I primi contratti di lavoro a chiamata sono stati stipulati nel 2004, tuttavia nei dati amministrativi utilizzati le informazioni di interesse sono disponibili a partire dal 2006 poiché soltanto all’inizio di tale anno l’Inps ha definito la relativa disciplina previdenziale. Le stime considerano il periodo sino alla fine del 2009 e verranno aggiornate periodicamente. Complessivamente, nel 2009 le posizioni lavorative a chiamata raggiungono le 111 mila unità in media annua facendo registrare un incremento del 75%circa rispetto al 2007. La quota di lavoratori a chiamata che percepiscono, nel periodo in cui non vengono utilizzati, l’indennità di disponibilità in quanto si sono impegnati a rispondere positivamente alla chiamata del datore di lavoro, risulta estremamente ridotta (non superiore all’1%). Il dettaglio per attività economica mostra che nel settore degli alberghi e ristoranti si concentra circa il 60%del totale dei lavoratori intermittenti. La restante quota è occupata prevalentemente nei settori dell’istruzione, sanità, servizi sociali e personali (12%circa) e del commercio (circa il 10%). Il job-on-call non risulta affatto utilizzato, invece, nel settore dell’intermediazione monetaria e finanziaria. La regione in cui si concentra il maggior numero di contratti a chiamata è il Veneto (intorno al 20%), che contribuisce a fare del Nord-est la ripartizione in cui il ricorso al job-on-call è più elevato (circa 41%). Il Nord-ovest è caratterizzato da un’alta concentrazione di lavoratori a chiamata in Lombardia (intorno al 17%), mentre il Centro presenta una maggiore dispersione tra le diverse regioni. Generalmente basso è il ricorso al lavoro a chiamata nel Sud e ancor di più nelle Isole (rispettivamente 9 e 2% circa)”.

Pietro Gugliotta

Abbigliamento motociclisti: la Dainese sposterà la produzione in Tunisia

Abbigliamento motociclisti: la Dainese sposterà la produzione in Tunisia

Posted on 18 gen 2010 at 8:43pm

Una delle griffe più amate dai motociclisti, Dainese, lascerà l’Italia. In base ad un’operazione di ristrutturazione la società di Molvena (Vicenza) sposterà l’intera produzione in Tunisia, dove ha già attivato uno stabilimento di 500 addetti. In Italia rimarranno alcune aree riguardanti il design e la produzione di una selezione di modelli particolari. La società leader nel settore dell’abbigliamento per gli amanti delle due ruote, vanta tra i suoi affezionati il campione del mondo MotoGP Valentino Rossi.

Ovviamente ad avere portato a tale decisione è stata la crisi economica mondiale. Una migrazione della produzione in Tunisia consentirà infatti di ridurre fortemente i costi, e dunque di mantenere la leadership. Purtroppo a pagare saranno i dipendenti, in quanto da accordo con i sindacati, il riposizionamento produttivo prevede una riduzione del numero di addetti.

L’amministratore delegato, Franco Scanagatta, rassicura tutti sottolineando come Molvena rimarrà in un certo senso il cuore della Dainese, poiché sarà sede della progettazione. Il 2008 per la Dainese si era chiuso con 105 milioni di euro di ricavi, un utile netto di 700 mila euro e un cospicuo indebitamento di ben 33 milioni di euro. Il rilancio della società non passerà solo dalla delocalizzazione degli impianti di produzione, ma anche dal lancio di nuovi prodotti, e proprio entro l’anno è previsto un nuovo modello di tuta con air-bag.

Giuseppe Raso