Tassazione nelle opzioni binarie: le novità 2016

Le opzioni binarie sono lo strumento finanziario che si è più diffuso negli ultimi anni, attraendo migliaia di appassionati o neofiti che, attirati dalle alte potenzialità di guadagno e dalla semplicità di utilizzo, hanno deciso di provare a sbancare o ad arrotondare lo stipendio a fine mese. Un mercato aperto davvero a tutti senza nessun tipo di limitazione, qualsiasi persona di qualsiasi età e con una conoscenza scarsa dei mercati finanziari può iniziare a muovere posizioni tramite le opzioni binarie, basterà possedere un pc ed essere connessi ad internet.

E’ chiaro che non basta iscriversi ad una piattaforma di trading per ottenere i risultati tanto decantati, i primi tempi sarà necessario muoversi con cautela in un mondo ancora nuovo e molto vasto, cercando di proteggere sempre il proprio investimento. Una volta acquisita una certa esperienza e provato a eseguire operazioni più tecniche, i risultati non tarderanno ad arrivare.

La tassazione nel dettaglio

Una volta che i profitti saranno più o meno costanti nel tempo, bisognerà fare i conti con la tassazione sulle opzioni binarie, presente anche nelle opzioni binarie quando i profitti superano una certa soglia. Chiaramente le modalità di pagamento di queste imposte specifiche per il trading online sono diverse. Possono essere versate direttamente dal broker con il quale si opera, la società in questione si preoccuperà di versare le imposte ogni qual volta il trader otterrà dei profitti. In questo modo lo stesso trader non avrà l’onere di dover compilare nessun modulo preciso, perché è il broker che farà tutto in automatico. L’altra modalità è quella che richiede direttamente al trader la compilazione del modello unico come una vera e propria dichiarazione dei redditi, all’interno della quale dovrà inserire, nella casella stabilita, la cifra esatta dei profitti dell’anno precedente, ai quali verrà applicata la tassazione in questione. In questo caso è conveniente farsi aiutare da un commercialista e lasciare che egli stesso svolga il lavoro burocratico.

Perché approfondire il discorso tassazione

Molte persone, ancora oggi, pensano che non venga applicata nessuna tassazione nei confronti del trading online, ma sarebbe inverosimile non tassare un mercato all’interno del quale circola una quantità di denaro davvero elevata ogni giorno. Proprio per questo motivo è importante fare chiarezza riguardo questo discorso. E’ importante precisare che per versare le imposte richieste è necessario che il broker tramite il quale si mettano a segno le operazioni, sia registrato alla Consob sia alla banca d’Italia (nel caso i profitti superino i 10.000Euro).

Comprendere il funzionamento e la presenza delle tassazioni nel mondo del trading online è importante per avere un quadro chiaro delle attività che il trader svolge quando il trading diventa un lavoro vero e proprio a tutti gli effetti e quindi diventa necessario versare le dovute imposte per non sfociare nell’illegalità.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*