Arrivano le cifre della Camera riguardanti i conti pubblici, in particolare sulle tasse locali. C’è un grosso divario fra le tasse del Sud Italia, le più basse, e quelle del Nord. La media italiana di tasse pagate agli enti locali è di 2.364 euro, che vengono suddivise a Comuni, Province e Regioni. Ma come dicevamo, c’è un netto divario fra la Lombardia e la Campania: si tratta di un esempio, ma è testimone dell’andamento del quadro economico italiano. Nel territorio della Lombardia un cittadino paga circa 2.697 euro ai vari enti locali, contro 1.657 euro che paga un cittadino della Campania. Tornando alla media italiana, i tributi vengono così suddivisi: 1.932 euro di tasse vanno alle Regioni, 334 euro sono destinati ai Comuni e 88 euro vanno alle Province.
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti commenta così questi dati. “I numeri non vengono più dopo la politica, ma devono venire prima. Il quadro che emerge mostra un federalismo di fatto in cui le differenze tra Nord e Sud sono sostanziali. Si deve sapere che se si continua così la deriva è verso il basso, non ha senso. La speranza ultima e unica è il federalismo fiscale, che non è togliere risorse ma è dare la responsabilità. L’Italia è un Paese duale. Lo Stato costa di più nel Mezzogiorno e rende di meno, e non è possibile che le famiglie vadano da Sud a Nord per le cure, non è civile o accettabile, si deve cambiare”. Conclusione sull’accordo da raggiungere fra Stato ed Enti Locali. “Credo che alla fine verrà fuori un testo condiviso dai Comuni perché il nostro interesse è che chi riceve devoluzione e poteri fiscali sia convinto e non vogliamo creare effetti di squilibrio né territoriale, né sociale”.
Pietro Gugliotta
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