Termini Imerese: tempo scaduto per Dr Motors, ma Di Risio smentisce

Sta diventando quasi un giallo la questione dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese: da parecchi mesi è in atto una trattativa fra sindacati, Ministero dello Sviluppo Economico e l’azienda che avrebbe dovuto rilevare lo stabilimento siciliano, la Dr Motors. Una storia che sembra concludersi negativamente: infatti la trattativa è stata fin troppo lunga e non sembra avere uno sbocco positivo, così il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe deciso di estromettere l’azienda molisana di Massimo Di Risio. Una scelta molto dolorosa, ma che serve: i tanti operai di Termini Imerese infatti hanno assoluto bisogno di certezze, la situazione economica della Dr Motors non sembra essere abbastanza stabile. Infatti mancano fra i 15 ed i 18 milioni di euro per concludere la trattativa, cifre abbastanza alte. Il Ministero però avrebbe deciso di non attendere oltre, mettendo fuori gioco l’azienda Dr Motors. O almeno, così sembrava: nelle ultime ore, una nota dell’azienda molisana ha smentito questa circostanza. “Sebbene si susseguano negli ultimi giorni e nelle ultime ore voci e notizie che vorrebbero Dr fuori dall’operazione Termini Imerese, la società non ha ricevuto al momento alcuna comunicazione ufficiale da parte di Invitalia nè dal Ministero dello Sviluppo Economico” si legge nella nota ufficiale. Dunque la partita sarebbe ancora aperta: Di Risio sta cercando di effettuare la ricapitalizzazione della società, per coprire quei 15-18 milioni di euro che mancano. Per farlo potrebbe ricorrere all’inserimento nella trattativa di due gruppi esteri: si parla con insistenza del gruppo cinese Chery e di quello turco Mermeler.

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