Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, intervenendo all’assemblea della Confartigianato, ha parlato come di consueto in questi ultimi tempi, della nuova riforma fiscale che il Governo deve realizzare. Il tempo scorre e la riforma è sempre più urgente, perchè la crisi non è stata allontanata del tutto. “Tutti i fattori che hanno causato la crisi sono ancora in essere e questo aumenta i rischi di incertezza e instabilità. Siamo in una fase storica marcata da una grandissima discontinuità, la parola giusta che si usa è crisi: è finita un’età durata tanti anni, un’età basata sulla certezza e della stabilità. Poi è avvenuta una rottura di continuità, e adesso abbiamo tre tipologie di crisi: quella economica, quella geopolitica e quella scientifica”. Equilibrio e bilanci pubblici: questi i due punti fermi della riforma che Tremonti vuole attuare. “L’equilibrio della finanza pubblica è la prima condizione da rispettare perché scassare il bilancio pubblico è una strategia che non è nel bene della gente ed è il prodotto della irresponsabilità”. Secondo Tremonti, il bacino a cui attingere maggiormente è quello degli sprechi: correggendo l’andamento della finanza pubblica, si potrebbe rientrare di grandi cifre. Come spiega il ministro, “è giusto dare assegni e benefici a chi ne ha bisogno, ma non è giusto dare assegni a quelli che non hanno ragione di riceverli”.

Pietro Gugliotta