Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha chiuso il Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Ottima l’accoglienza riservata al ministro, che ha provato ad analizzare con grande lucidità ciò che è accaduto nell’ultimo periodo all’economia mondiale, suggerendo quali strategie bisogna attuare per uscire dalla crisi. Per spiegare cosa è successo, Tremonti utilizza la metafora del videogioco. “Siamo ancora in un videogame dove non c’è ancora il game over e dove i mostri si avvicinano, questa crisi mondiale ha una dimensione finora non nota nell’esistente. Troppi governanti hanno pensato che fosse un ciclo e non una crisi” ammonisce il ministro dell’economia italiana, che ripropone anche l’idea degli eurobond. “E’ fondamentale nell’epoca della seconda globalizzazione creare un blocco europeo, con una idea forte da sostenere: quella degli eurobond. Non esistono idee che devono aspettare il loro tempo. Sento dire che quella dell’eurobond è un’idea che non può andare perché conviene a Spagna e Italia e non alla Germania. Mi sembra una cosa strampalata” spiega Tremonti, che si concentra proprio sulla Germania, affermando che l’export tedesco è troppo incentrato sulla Cina, che ha un valore pari alle esportazioni nei paesi definiti “pigs”. Chiusura con la ricetta per cercare di uscire dalla crisi: secondo Tremonti l’export è importante, necessario ma non sufficiente, non si può solo puntare sull’export, servono altre fonti, come quella degli Eurobond che servono per finanziare lo sviluppo dei paesi Europei.

Pietro Gugliotta

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