Tremonti: “Spiagge ai privati per 90 anni”, ma l’UE frena

Le spiagge restano pubbliche ma potranno essere affidate ai privati: è questo il succo del discorso di Giulio Tremonti, ministro dell’Economia. Il ministro ha spiegato alcune delle norme del nuovo Decreto Sviluppo, ma sicuramente quella più discussa resta quella sulle spiagge. Come ha spiegato lo stesso ministro, si tratta “dell’istituzione di un diritto di superficie di 90 anni per le aree non edificate degli arenili, cioè delle spiagge”. “Non c’è nessuna vendita delle spiagge. La spiaggia rimane pubblica. Ci sarà un diritto di superficie, bisogna essere in regola con fisco e con la previdenza e noi pensiamo che si debbano assumere giovani” ha spiegato Tremonti. Ma l’Unione Europea è sembrata molto sorpresa dalla scelta dell’Italia, tanto da rilasciare una nota. Chantal Hughes, portavoce del commissario Ue al mercato interno, ha infatti spiegato la sorpresa dell’Ue, che non ha ricevuto nessuna informazione su tale argomento, ma ha scoperto il decreto legge dai giornali. “Non abbiamo ricevuto nessuna notifica da parte delle autorità italiane, ma in seguito agli articoli apparsi sulla stampa, abbiamo chiesto all’Italia più informazioni. Se i rapporti letti sulla stampa sono corretti, saremmo molto sorpresi perché non sarebbe ciò che ci aspettavamo”. Attualmente fra Ue e Italia c’è una querelle aperta sul sistema sulle concessioni marittime, che attualmente prevede il rinnovo automatico ogni sei anni.

Pietro Gugliotta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*