Trichet: “L’Italia deve aumentare la produttività del lavoro”

Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, la Banca centrale Europea, ha rilasciato una interessante intervista all’Ansa. Si è parlato ovviamente dell’Italia, ma Trichet non ha tralasciato nessun aspetto dell’economia europea, con un occhio interessato ai paesi mondiali emergenti come la Cina. Secondo Trichet, l’Italia dovrà attuare riforme molto decise, sul mercato del lavoro, per permettere di aumentare la produttività, fattore fondamentale per far risollevare la crescita economica dell’Italia, attualmente troppo debole. “Nel caso dell’Italia il maggior problema per la crescita, visto dall’esterno, è la produttività del lavoro. L’Italia non fa progressi sufficienti in termini di produttività, che è la fonte della crescita. Questo richiede riforme strutturali molto decise e continuative”. Buono invece il lavoro dell’Italia nel campo dei conti pubblici: “non giudico l’andamento dei mercati in tempo reale. Posso solo dire che è necessario che i governi adottino politiche fiscali credibili. Se lo fanno, continueremo a vedere progressi”. Trichet poi si sofferma sull’Europa: non bisogna mai calare l’attenzione – spiega – perchè sono tanti i rischi. “Dobbiamo stare all’erta, non permetteremo che questo rialzo nel breve si cristallizzi nel medio termine. I rischi sono molteplici e riguardano anche fattori esterni come la possibilità di bolle inflazionistiche nei Paesi emergenti come la Cina, che da mesi sta alzando i tassi per impedire che la situazione sfugga dal controllo”.

Pietro Gugliotta

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