Ue, accordo per 23 stati: nasce l’Europa a due velocità

Un accordo che lascerà sicuramente molti strascichi polemici: l’Europa si è spaccata. E’ stata formalizzata l’unione di bilancio, che permetterà di migliorare la credibilità della moneta unica europea, garantendone anche la stabilità e la tenuta. Ma l’accordo raggiunto, è stato accettato solo da 23 paesi: i 17 dell’area Euro, più altri sei. Fra questi non c’è la Gran Bretagna, che insieme all’Ungheria, ha deciso di non ratificare questo accordo. Un veto molto pesante e che potrebbe costare molto a livello economico oggi in Borsa. La tanto temuta frattura fra Euro Zona e Gran Bretagna è arrivata: la Gran Bretagna non ha accettato le condizioni poste dai paesi dell’Euro Zona, anzi ne ha richieste alcune inaccettabili. A quel punto è nata la frattura: una riunione durata tutta la notte, al termine della quale è arrivato l’annuncio. Nasce dunque una Europa a due velocità, da un lato i paesi dell’Euro Zona che marciano compatti, insieme ad altri sei paesi che non fanno parte dell’Euro; dall’altro restano alcuni paesi, che faranno parte dell’Unione Europea ma che non vogliono assumere i rischi di quel patto. I 23 paesi adesso attiveranno un fondo permanente salva stati (Esm), con il coinvolgimento della Bce che dovrà curare la gestione operativa del fondo. Ma non è tutto: chi ha firmato questo patto è d’accordo con la modifica dei trattati europei, inoltre verrà rifinanziato il FMI, con un gettito di 200 miliardi di euro. I paesi dell’Ue – Gran Bretagna inclusa – hanno comunque ratificato all’unanimità l’ingresso della Croazia nella UE a partire dal 2013.

Pietro Gugliotta

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