Ue, Barroso spinge per gli Eurobond, ma la Merkel frena

In questi giorni, il premier italiano Mario Monti sta incontrando i principali leader dell’Unione Europea, per poter parlare apertamente di soluzioni per la crisi economica che sta bloccando l’economia del Vecchio Continente. La Commissione Europea discuterà quest’oggi la proposta del presidente José Manuel Barroso, che prevede un piano per gli stability bond: non sono altro che gli Eurobond. Un progetto che prevede l’emissione di obbligazioni europee, che vede favorevoli diversi personaggi politici ed economici europei, ma non coglie pieno appoggio da altri paesi, come la Germania. Da Bruxelles sono convinti che sia questa la soluzione che potrebbe alleviare la crisi europea, portando nuova linfa e tranquillità a tutti i mercati del Vecchio Continente. Un messaggio che sembra dunque molto importante, che potrebbe riportare un po’ di fiducia e credibilità agli operatori ed investitori. Anche lo stesso Herman Van Rompuy, numero uno del Consiglio Europeo, dapprima scettico sulla crezione di questi Eurobond, adesso si trova d’accordo con Barroso. Ma lo scoglio più duro da sollevare è quello della Germania: la cancelliera Angela Merkel si è detta contraria da sempre a questo strumento. “La socializzazione del debito non rappresenta la soluzione dei problemi che in questo momento interessano l’area euro. L’idea che attraverso la collettivizzazione dei debiti si possano superare i problemi strutturali dell’Unione Monetaria è proprio ciò che non potrà funzionare. Piuttosto sarebbe necessario rivedere i trattati, tracciando la via che porti ad un’unione fiscale e ad un edificio politico che porti all’armonizzazione fra competenze nazionali” ha spiegato la Merkel.

Pietro Gugliotta

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