Ue, Rehn dichiara: “La lettera inviata dall’Italia ha dei limiti oggettivi”

L’Unione Europea sta guardando con grande attenzione la situazione politica italiana. Jean Claude Juncker, il presidente dell’Eurogruppo, ha sottolineato nei giorni scorsi come la Comunità Europea si aspetta dall’Italia l’applicazione di tutte le misure proposte dal premier Berlusconi, nella lettera inviata al presidente del Consiglio Europeo e al presidente della Commissione Europea. A tal proposito, Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ci tiene a sottolineare come il Governo farà di tutto per rispettare gli impegni già presi con la Comunità Europea, impegni che rimarranno tali anche in caso di caduta del Governo e creazione di un nuovo esecutivo. Proprio l’obiettivo dell’Italia, ossia rispettare al più presto questi impegni già presi con l’Unione Europea, sono al centro della visita che il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, effettuerà nei prossimi giorni nel nostro paese: una visita di controllo per vedere lo stato delle cose. “I ministri finanziari dell’Ue accolgono con favore la decisione della Commissione di intensificare il monitoraggio dell’economia italiana, in cooperazione con la Bce” spiega Rehn, che poi ha analizzato in maniera molto fredda i contenuti della lettera italiana. “La lettera inviata dall’Italia ha dei limiti oggettivi, non c’è ad esempio un’analisi economica delle misure o l’impatto sul bilancio e nemmeno i dettagli della riforma del lavoro. Abbiamo accolto con favore le nuove misure annunciate dalle autorità italiane e la disponibilità ad adottarne altre” conclude Rehn.

Pietro Gugliotta

1 Commento

  1. RICOMPRIAMOCI IL DEBITO
    Prestito forzoso, 5% su tutti i conti correnti trasformato in BTP a 5 anni non cedibili,
    con interesse minimo (BCE).Fanno 60 miliardi di euro cash e non tra anni come le altre manovre ed è pieno di ottime ragioni :

    E’ etico perchè il debito pubblico è figlio di tutti noi , dal grande evasore o ladro di stato come
    di chi non paga il biglietto dell’ autobus o fa assenteismo sul luogo di lavoro o si parcheggia in
    una università. E’ etico perchè è proporzionale. Chi ha mille euro ne mette 5o chi ne ha 1 miliardo ne
    mette 50 milioni.
    E’ educativo . Perchè Finchè si chiama Debito Pubblico per gli italiani è degli altri, adesso ne sentiremo
    davvero un po’ di peso
    E’ strategico perchè la speculazione si scotterà le dita . Dimostriamo con un atto di forza che se loro
    svendono i nostri titoli noi siamo disposti a riacquistarli e siamo tra i pochi paesi che se lo possono
    permettere perchè la ricchezza privata è elevata.

    La credibilità del paese schizzerebbe molto ne gioverebbero tassi, spread
    e assicurazioni sul debito con un guadagno immediato.
    Poi si può parlare di tutto quello che viene elencato in questi giorni. Vendita del patrimonio dello stato,
    liberalizzazioni, riforma della politica , riforme costituzionali, welfare ecc.

    Una sola avvertenza: i prossimi amministratori dovranno fornire il proprio indirizzo privato,
    perchè se anche questa va a male, ho paura che assaltando il Palazzo D’Inverno troveremo solo il freddo !

    Stefano S.

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