Unicredit e il caso-Libia: Profumo verso le dimissioni?

Unicredit nel caos: il caso Libia ha portato alle dimissioni dell’amministratore delegato Alessandro Profumo. Infatti è stata rilanciata pochi minuti fa la notizia dell’accordo fra l’istituto di credito e lo stesso Profumo per la consegna delle dimissioni prima del consiglio d’amministrazione straordinario programmato per le ore 18 di questo pomeriggio. Adesso quale scenario attende l’Unicredit? Lo scopriremo solo questa sera al termine del consiglio d’amministrazione, l’ipotesi che si sta facendo sempre più forte nelle ultime ore però è quella che il presidente Dieter Rampl rilevi le deleghe di Profumo: dunque un nuovo ruolo per Rampl che dovrebbe anche essere affiancato da quattro manager attualmente già all’interno del gruppo Unicredito, ossia Paolo Fiorentino, Federico Ghizzoni, Roberto Nicastro e Sergio Ermotti. Oggi il titolo di Unicredit ha subito le tante voci, andando in flessione in Borsa, con tanti scambi azionari. Inoltre lo stesso Rampl ed altri azionisti, hanno attaccato le azioni di Profumo, criticando il suo operato. Probabilmente proprio queste critiche hanno convinto Alessandro Profumo a presentare le dimissioni da amministratore delegato. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte di Profumo. Non si sono fatte attendere le critiche anche dal mondo politico, in particolare dalla Lega Nord, che attacca l’operato di profumo. Secondo Luca Zaia infatti, quello operato dai libici è un vero e proprio “all’assalto, una scalata bella e buona, da contingentare”. Al contrario i principali azionisti, affermano che sia Banca centrale libica che il fondo sovrano Libyan Investment Authority siano un unico investitore.

Pietro Gugliotta

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