Unicredit, Ghizzoni: “Restiamo italiani ma gli utili arrivano dall’estero”

Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, è intervenuto nei giorni scorsi a margine del tavolo del Creev, organizzato a Verona. Sotto la lente di ingrandimento i ricavi che Unicredit riesce ad ottenere in Italia. “Unicredit fa un po’ di utili grazie all’estero, in Italia così così. La fiducia in questo Paese c’è, il 50% dei ricavi è in Italia. Unicredit resta una banca italiana”. Dunque potremmo dire che Ghizzoni vede il bicchiere mezzo pieno, al contrario di altri manager (Marchionne su tutti) che non hanno avuto parole tenere per l’Italia. Lo stesso Ghizzoni ha analizzato il momento di Unicredit in Italia. “In questo periodo i trimestri sono meno buoni rispetto al passato, sarà in linea con le nostre aspettative. Ci sono stati momenti in cui l’Italia ha contribuito più di altri Paesi, ma negli ultimi due anni circa, ci sono stati Paesi che sono andati meglio dell’Italia. Questa è la nostra forza, prima o poi l’Italia tornerà quello che ci auguriamo“. Capitolo a parte per la politica: Ghizzoni non accetta l’intervento politico nella gestione delle banche, ma difende i politici che esprimono la loro opinione sulle banche. “Io sono contrario all’interferenza politica nella gestione delle banche – ha detto – ma che la politica esprima il proprio parere non ci trovo niente di sbagliato; l’ingerenza nell’attività quotidiana non è accettabile, ma il dibattito tra pubblico e privato è la base di una società civile, pubblico e privato debbono colloquiare e trovare un punto d’accordo”. A proposito di politica, l’amministratore delegato di Unicredit fa chiarezza sulle risorse statali, a cui l’istituto bancario che dirige non ha mai fatto ricorso, spiegando inoltre che nel suo periodo di amministrazione delegata, la politica non ha mai interferito con la sua gestione.

Pietro Gugliotta

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